Il Napoli supera il primo esame La Champions è dietro l’angolo
Nel preliminare d’andata i partenopei battono 2-0 il Nizza grazie a un Mertens straripante Nella ripresa sigillo di Jorginho dal dischetto, martedì prossimo il match di ritorno in Francia
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NAPOLI. Missione (quasi) compiuta. Il Napoli vince l’andata del preliminare di Champions League e mette un piede nella fase a gironi della più importante manifestazione calcistica a livello europeo.
L’urlo del San Paolo scuote la squadra di Sarri che parte con il piede giusto. Al 13’ arriva la rete che sblocca la contesa. La confeziona Mertens che con un pregevole tocco sotto salta Cardinale e deposita in rete. Lo stesso fantasista belga va vicinissimo al raddoppio una decina di minuti dopo con il portiere dei francesi costretto a un goffo intervento per evitare il peggio sulla sua conclusione. È un Napoli vivace, ben messo in campo e in condizione più che accettabile nonostante sia da poco passata la metà di agosto. L’unico rischio del primo tempo è sul diagonale di Koziello che fa la barba al palo. Nel finale ci starebbe pure un rigore per gli uomini di Sarri per un tocco di mano galeotto in area francese.
Nella ripresa il Napoli prova a chiudere i conti il prima possibile. Il palo colpito da Insigne è l’antipasto, poi arriva pure la traversa colpita da Souquet che per poco non fa autogol. Ma è sempre Mertens a fare la voce grossa: al 69’ viene steso in area e l’arbitro decreta la massima punizione. Jorghino non fallisce.
Il Nizza, orfano dei suoi due giocatori di maggior talento (Balotelli e Sneijder) sembra in grande difficoltà. La reazione è tutta nella botta di Plea che Reina guarda uscire di poco. È un fuoco di paglia, perché è sempre il Napoli a tenere in mano le redini del gioco e a confezionare le occasioni migliori. Una di queste porta alla botta rasoterra (molto insidiosa) di Insigne. Nel finale il Nizza resta addirittura in nove, ma il Napoli non riesce a segnare il colpo del definitivo ko per togliersi ogni pensiero.
Martedì la gara di ritorno in Francia. La squadra di Maurizio Sarri dovrà amministrare senza sciogliersi. Solo così la Champions dei grandi sarà garantita.
L’urlo del San Paolo scuote la squadra di Sarri che parte con il piede giusto. Al 13’ arriva la rete che sblocca la contesa. La confeziona Mertens che con un pregevole tocco sotto salta Cardinale e deposita in rete. Lo stesso fantasista belga va vicinissimo al raddoppio una decina di minuti dopo con il portiere dei francesi costretto a un goffo intervento per evitare il peggio sulla sua conclusione. È un Napoli vivace, ben messo in campo e in condizione più che accettabile nonostante sia da poco passata la metà di agosto. L’unico rischio del primo tempo è sul diagonale di Koziello che fa la barba al palo. Nel finale ci starebbe pure un rigore per gli uomini di Sarri per un tocco di mano galeotto in area francese.
Nella ripresa il Napoli prova a chiudere i conti il prima possibile. Il palo colpito da Insigne è l’antipasto, poi arriva pure la traversa colpita da Souquet che per poco non fa autogol. Ma è sempre Mertens a fare la voce grossa: al 69’ viene steso in area e l’arbitro decreta la massima punizione. Jorghino non fallisce.
Il Nizza, orfano dei suoi due giocatori di maggior talento (Balotelli e Sneijder) sembra in grande difficoltà. La reazione è tutta nella botta di Plea che Reina guarda uscire di poco. È un fuoco di paglia, perché è sempre il Napoli a tenere in mano le redini del gioco e a confezionare le occasioni migliori. Una di queste porta alla botta rasoterra (molto insidiosa) di Insigne. Nel finale il Nizza resta addirittura in nove, ma il Napoli non riesce a segnare il colpo del definitivo ko per togliersi ogni pensiero.
Martedì la gara di ritorno in Francia. La squadra di Maurizio Sarri dovrà amministrare senza sciogliersi. Solo così la Champions dei grandi sarà garantita.
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