il caso specchia
«La situazione è seria, quando torna gli parlo»
FERRARA. «Come per la campagna abbonamenti, sistemeremo anche questa situazione». Queste erano state le parole del presidente Walter Mattioli sul palco del Puedes e ieri, a specifica domanda su come...
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FERRARA. «Come per la campagna abbonamenti, sistemeremo anche questa situazione». Queste erano state le parole del presidente Walter Mattioli sul palco del Puedes e ieri, a specifica domanda su come intende procedere nel caso-Specchia - nominato responsabile dello scouting Spal e contestatissimo dai tifosi - è tornato sul tema: «In questo momento Specchia è all'estero (in Serbia, ndr) - spiega Mattioli -, ho parlato con lui al telefono prima che partisse e, quando rientrerà, parleremo dal vivo di questa situazione, ma ho capito già da ieri che sarà molto difficile continuare un rapporto impostato in una certa maniera. Aspetto comunque di parlargli a quattr’occhi e decidere del suo futuro. A noi era sembrata una soluzione utile alla Spal, è una persona che poteva darci una mano, vista la grande esperienza sui mercati esteri. Sapevamo che c’era stata una partita “strana” (la semifinale di ritorno playoff Portogruaro-Spal del 2008, ndr), lui ha assicurato che non è successo niente quel giorno e ha sempre fatto il suo dovere da giocatore della Spal. Anche sulla mail (di insulti ai tifosi, alla Spal e a Ferrara, ndr) dice di non saperne nulla e di non avere mai spedito a nessuno mail del genere. Se è successo, non lo so, allora ero il presidente della Giacomense, non conoscevo questo aspetto della storia. Lui mi ha anche detto di essere disponibile a un incontro con i tifosi, ma non penso convenga. Di sicuro, dopo avere visto la reazione dei tifosi e avere appreso certe cose, abbiamo tutti capito che la vicenda era più seria di come la conoscevamo noi».(a.t.)
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