Spal, assalto a Borriello
Antenucci è a un bivio, restano ancora validi i nomi di Babacar e Djordjevic
FERRARA. È il mercato, bellezza! Parafrasando la celeberrima battuta di Humphrey Bogart nel film “L’ultima minaccia”, entriamo nel clima torrido delle trattative. Il valzer delle punte prende quota e la Spal è invitata a scendere in pista, con i colpi di scena che si susseguono.
Iniziamo dall’operazione di spicco in entrata. Che il diesse Davide Vagnati stesse cercando un centravanti di spessore, è cosa nota da tempo. Che quel centravanti potesse essere Marco Borriello, invece, è notizia di ieri. Meglio: il bomber del Cagliari era già entrato nel mirino del direttore spallino a inizio giugno, quando il giocatore era svincolato. Ingaggio da 500mila euro, si diceva, fattibile per un profilo di tale spessore: 35 anni, certo, ma esperienza da vendere per il mancino napoletano, reduce da una stagione monstre con i rossoblù sardi, fatta di 20 gol e un assist in 37 partite, una in Coppa Italia con 4 reti (rifilate proprio alla Spal...) e 36 in campionato con altri 16 sigilli, dimostrando anche un’integrità fisica non comune per un giocatore di così lungo corso. Poi, però, il club del presidente Giulini gli ha rinnovato il contratto, un anno con opzione per il secondo, e tutto era sfumato. Ieri la rottura fra la punta e il Cagliari, nello specifico con mister Rastelli, e la Spal, dicono dal capoluogo dell’isola, è vicinissima all’ingaggio del giocatore. Borriello ha chiesto di essere ceduto e, quindi, di non giocare il match di apertura del campionato di serie A, Juventus-Cagliari, in programma alle 18 di domani allo Stadium.
La Spal, dicono da più parti, è la favorita per aggiudicarsi il puntero, però, non è la sola a volerlo: sulle sue tracce ci sono altri due club rossoblù: il Genoa, che lo ha già avuto (sarebbe il suo quarto ritorno sotto la Lanterna) e che cerca una punta, visto che ha appena ceduto il “Cholito” Simeone alla Fiorentina, e il Bologna, che però ha appena preso Palacio dall’Inter.
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Pista Borriello caldissima, ma alternative sempre in piedi per la Spal, con i “soliti” due nomi sul taccuino di Vagnati: il senegalese Babacar (24 anni), che a Firenze mister Pioli non “vede” titolare e che cerca il rilancio, con la destinazione a Ferrara data come la più probabile nel capoluogo toscano, e Filip Djordjevic (29) della Lazio, pure lui in una fase della carriera in cui cerca di riemergere ad alti livelli.
E veniamo al “caso” Antenucci. A farlo esplodere, due sere fa, la super offerta dell’Empoli: due milioni (almeno, fors’anche due e mezzo) alla Spal e contratto triennale all’attaccante, un anno in più rispetto a quello che lo lega al club biancazzurro, Proposta che, però, pare già sfumata: i toscani, per un pronto ritorno in serie A, ieri si sono aggiudicati Francesco Caputo (30 anni appena compiuti), centravanti della Virtus Entella, con i genovesi di Chiavari che vanno a incassare 3 milioni e il giocatore strappa un quadriennale da mezzo milione a stagione. A Caputo avevano pensato anche il Palermo e il Parma, ora entrambe su Antenucci, assieme alla Cremonese, con mister Tesser che lo ha già allenato a Terni e dov’era attesa la punta Paulinho, ma la trattativa si è raffreddata. Per “Anteseven”, che a 33 anni si vedrebbe prolungare il contratto di un ulteriore anno (alla Spal ha appena rinnovato sino a giugno 2019) e a cifre importanti, la tentazione è grande. Ma a Ferrara giocherebbe in serie A, quella scommessa che nella sua carriera non ha ancora vinto.
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