Dopo la Supercoppa è una Lazio inebriata
La vittoria sulla Juventus ha fatto virare al bello un’estate comunque travagliata Dallo spinoso caso Keita alla partenza di Biglia verso i rossoneri del Milan
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FERRARA. E’ decisamente alto l’umore in casa Lazio, inebriata dopo la conquista della Supercoppa italiana ai danni della Juventus (3-2). L’estate dei biancocelesti - prossimi avversari della Spal - è stata assolutamente a due facce. In campo la truppa allenata da mister Simone Inzaghi si è ben comportata nella varie uscite estive, compresa anche la spedizione nel sud della Spagna con la vittoria in casa del Malaga. Al contrario, fuori dal campo e dunque in relazione alle vicende di mercato, i mesi trascorsi sono stati complessi, nervosi e battaglieri con il presidente Lotito e il direttore sportivo Igli Tare che hanno avuto diverse grane da gestire, ultimo il lungo e quasi stucchevole caso Keita.
In primis, la Lazio ha perso il suo capitano: Lucas Biglia andato a giocarsi le sue possibilità nel nuovo Milan cinese. Una perdita sicuramente importante per la società romana che ha provato a rimpiazzare Biglia con un altro Lucas. Quel Leiva che per tanti anni ha indossato la gloriosa casacca del Liverpool calcando a più riprese i manti erbosi d’Inghilterra. Stesso nome, stesso ruolo, tanto per testimoniare che nell’idea di calcio di mister Simone Inzaghi il regista è un punto fermo. Anche su altri gioielli di casa Lazio la società ha dovuto combattere: un esempio è Stefan de Vrij, accostato più volte alla Juventus per il post Bonucci. I biancocelesti sono riusciti a trattenere anche un altro elemento come Parolo, ritenuto fondamentale per gli equilibri del centrocampo. Si tratta infatti di un calciatore completo, con tecnica, possesso palla, ma anche inserimenti continui nel box avversario.
In entrata il mercato è stato abbastanza “timido”: sono arrivati Marusic (terzino destro) dall’Ostenda), Di Gennaro dal Cagliari e l’attaccante ex Espanyol Felipe Caicedo. Vedremo quel che la Lazio sarà capace di fare nell’ultima settimana, ma di certo contro la Spal si vedrà una formazione molto simile - per non dire uguale - a quella che ha avuto la meglio della Juve di Allegri.
Strakosha in porta è una garanzia. In difesa Wallace, de Vrij e Radu potrebbero comporre ancora il terzetto arretrato. A destra Basta dovrebbe essere preferito a Marusic dopo il non ottimale impatto con i bianconeri, mentre dall’altra parte Lulic occuperà la mancina con Lukaku (decisivo nella sgommata al 93’ che ha determinato la vittoria laziale sulla Juve) pronto a subentrare. A centrocampo Parolo troverà di certo spazio col tecnicissimo Luis Alberto che potrebbe ancora agire qualche metro più avanti a ridosso di Immobile assieme al baby Palombi, che potrebbe avere spazio dall’inizio al posto dell’infortunato Felipe Anderson che non dovrebbe proprio farcela a recuperare dal guaio muscolare.
Altro problema per Inzaghi le condizioni di Leiva, in questi giorni allenatosi con cautela causa affaticamento muscolare. Se lo staff decidesse di non rischiarlo, Milinkovic Savic arretrerà in cabina di regia lasciando appunto a Luis Alberto e Palombi il compito di appoggiare bomber Immobile.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In primis, la Lazio ha perso il suo capitano: Lucas Biglia andato a giocarsi le sue possibilità nel nuovo Milan cinese. Una perdita sicuramente importante per la società romana che ha provato a rimpiazzare Biglia con un altro Lucas. Quel Leiva che per tanti anni ha indossato la gloriosa casacca del Liverpool calcando a più riprese i manti erbosi d’Inghilterra. Stesso nome, stesso ruolo, tanto per testimoniare che nell’idea di calcio di mister Simone Inzaghi il regista è un punto fermo. Anche su altri gioielli di casa Lazio la società ha dovuto combattere: un esempio è Stefan de Vrij, accostato più volte alla Juventus per il post Bonucci. I biancocelesti sono riusciti a trattenere anche un altro elemento come Parolo, ritenuto fondamentale per gli equilibri del centrocampo. Si tratta infatti di un calciatore completo, con tecnica, possesso palla, ma anche inserimenti continui nel box avversario.
In entrata il mercato è stato abbastanza “timido”: sono arrivati Marusic (terzino destro) dall’Ostenda), Di Gennaro dal Cagliari e l’attaccante ex Espanyol Felipe Caicedo. Vedremo quel che la Lazio sarà capace di fare nell’ultima settimana, ma di certo contro la Spal si vedrà una formazione molto simile - per non dire uguale - a quella che ha avuto la meglio della Juve di Allegri.
Strakosha in porta è una garanzia. In difesa Wallace, de Vrij e Radu potrebbero comporre ancora il terzetto arretrato. A destra Basta dovrebbe essere preferito a Marusic dopo il non ottimale impatto con i bianconeri, mentre dall’altra parte Lulic occuperà la mancina con Lukaku (decisivo nella sgommata al 93’ che ha determinato la vittoria laziale sulla Juve) pronto a subentrare. A centrocampo Parolo troverà di certo spazio col tecnicissimo Luis Alberto che potrebbe ancora agire qualche metro più avanti a ridosso di Immobile assieme al baby Palombi, che potrebbe avere spazio dall’inizio al posto dell’infortunato Felipe Anderson che non dovrebbe proprio farcela a recuperare dal guaio muscolare.
Altro problema per Inzaghi le condizioni di Leiva, in questi giorni allenatosi con cautela causa affaticamento muscolare. Se lo staff decidesse di non rischiarlo, Milinkovic Savic arretrerà in cabina di regia lasciando appunto a Luis Alberto e Palombi il compito di appoggiare bomber Immobile.
Alessio Duatti
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