Juve, Allegri: «Al lavoro con le orecchie basse»
I bianconeri alle 18 aprono la stagione della serie A ospitando il Cagliari Il tecnico: «Saranno 5 o 6 le squadre che lotteranno per vincere lo scudetto»
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TORINO. Una scossa per svegliare la Juve che ha iniziato la stagione perdendo la Supercoppa italiana. Gliela cerca di dare sin dall'inizio del campionato Max Allegri, l'allenatore degli ultimi tre scudetti.
«La Juve è favorita per lo scudetto a patto che tutti, tutti, tutti, si rimettano con le orecchie basse a lavorare». Il ko con la Lazio e un precampionato in chiaroscuro hanno fatto scattare l'allarme. Alla vigilia dell'esordio casalingo col Cagliari, Allegri pretende un cambio di registro. «Non saremo favoriti se affronteremo la stagione con presunzione e pensando che la Juve vinca di sicuro» ha proseguito il tecnico, mettendo in guardia i suoi da altri passaggi a vuoto. Tanto più alla vigilia di una stagione «più equilibrata rispetto all'anno scorso», in cui le tante squadre «che si sono attrezzate per vincere lo scudetto» renderanno più difficile il settimo trionfo consecutivo. «Saremo in 5 o 6 a lottare per vincere, ci vogliono più attenzione e più equilibrio». I giudizi negativi dopo il ko con la Lazio sono pane quotidiano in Italia: «Appena iniziata la stagione già si fanno i processi, ad agosto tutti vincono gli scudetti, poi a settembre qualcuno comincia già a pensare alla prossima stagione». Il mercato ancora aperto rende tutto provvisorio, in attesa dell'1 settembre quando le squadre avranno il loro volto definitivo: «Numericamente, come la società ha spiegato, a metà campo abbiamo bisogno di un giocatore in più». Ma il tecnico non ha voluto precisare se questo rinforzo era Matuidi, ufficialmente bianconero solo molte ore dopo la conferenza stampa a Vinovo, o, più probabilmente, un altro in più. Tutto quello che è stato fatto lo scorso anno passa nel dimenticatoio, comprese le delusioni: oggi sarà il Cagliari di Rastelli a testare la rinnovata voglia di vincere dei bianconeri. «Bisogna partire bene, servono i 3 punti per recuperare la fiducia che domenica ci è stata in parte tolta: la prima partita di campionato è sempre un'incognita». Anche a causa della «condizione approssimativa», dovuta ai tanti impegni: «Siamo partiti il 22 luglio, in questo momento sono in condizione i calciatori più leggeri come Cuadrado, Douglas Costa, Pjanic e Dybala» conclude il tecnico.
«La Juve è favorita per lo scudetto a patto che tutti, tutti, tutti, si rimettano con le orecchie basse a lavorare». Il ko con la Lazio e un precampionato in chiaroscuro hanno fatto scattare l'allarme. Alla vigilia dell'esordio casalingo col Cagliari, Allegri pretende un cambio di registro. «Non saremo favoriti se affronteremo la stagione con presunzione e pensando che la Juve vinca di sicuro» ha proseguito il tecnico, mettendo in guardia i suoi da altri passaggi a vuoto. Tanto più alla vigilia di una stagione «più equilibrata rispetto all'anno scorso», in cui le tante squadre «che si sono attrezzate per vincere lo scudetto» renderanno più difficile il settimo trionfo consecutivo. «Saremo in 5 o 6 a lottare per vincere, ci vogliono più attenzione e più equilibrio». I giudizi negativi dopo il ko con la Lazio sono pane quotidiano in Italia: «Appena iniziata la stagione già si fanno i processi, ad agosto tutti vincono gli scudetti, poi a settembre qualcuno comincia già a pensare alla prossima stagione». Il mercato ancora aperto rende tutto provvisorio, in attesa dell'1 settembre quando le squadre avranno il loro volto definitivo: «Numericamente, come la società ha spiegato, a metà campo abbiamo bisogno di un giocatore in più». Ma il tecnico non ha voluto precisare se questo rinforzo era Matuidi, ufficialmente bianconero solo molte ore dopo la conferenza stampa a Vinovo, o, più probabilmente, un altro in più. Tutto quello che è stato fatto lo scorso anno passa nel dimenticatoio, comprese le delusioni: oggi sarà il Cagliari di Rastelli a testare la rinnovata voglia di vincere dei bianconeri. «Bisogna partire bene, servono i 3 punti per recuperare la fiducia che domenica ci è stata in parte tolta: la prima partita di campionato è sempre un'incognita». Anche a causa della «condizione approssimativa», dovuta ai tanti impegni: «Siamo partiti il 22 luglio, in questo momento sono in condizione i calciatori più leggeri come Cuadrado, Douglas Costa, Pjanic e Dybala» conclude il tecnico.
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