basket serie b
La Baltur inizia a sudare Benedetto: «Obiettivo A2»
CENTO. Si riparte. Squadra in parte rinnovata, ambizioni consolidate e obiettivo dichiarato: la Baltur vuole la promozione. La società si è affidata al confermato tecnico Giovanni Benedetto, che,...
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CENTO. Si riparte. Squadra in parte rinnovata, ambizioni consolidate e obiettivo dichiarato: la Baltur vuole la promozione. La società si è affidata al confermato tecnico Giovanni Benedetto, che, assieme al lavoro del pure confermato ds Andrea Pulidori ha centrato tutte le prime scelte: dal play Cantone alla sua riserva Pasqualin; da Piunti, chiamato per la sua complementarità a Benfatto, al tutto fare Rizzitiello, che avrà l’onere di rimpiazzare Pignatti. Un organico completato dai confermati Chiera, D’Alessandro, ovviamente Benfatto e Vico, di fatto un nuovo acquisto, dopo il lungo stop per la rottura del tendine, e che acquisto. Uno squadrone, a cui vanno uniti gli under Ba, Mastrangelo e Graziani, alla ricerca di minuti.
«Finalmente si ricomincia - afferma coach Benedetto -, siamo già stati fermi abbastanza. Io sono arrivato a Cento negli ultimi quattro mesi della scorsa stagione, ho conosciuto l’ambiente, in cui mi sono integrato e che ho apprezzato moltissimo. Ho avuto l'opportunità di conoscere il nostro presidente e le ambizioni di una società reduce da un’altra stagione di vertice, in cui, nonostante i numerosi infortuni, solo una finale ha negato la serie A2. Sono rimasto perché le ambizioni sono state confermate da un rafforzamento del gruppo. Di finali Cento in questi anni ne ha già perse troppe, ora vogliamo realizzare un sogno».
Il programma odierno è semplice: raduno, foto di rito, assegnazione numero di maglia, posto nello spogliatoio e distribuzione del materiale; poi riattivazione muscolare agli ordini di Marco Rorato, che già da qualche giorno sta lavorando con “Seba” Vico. Richiamo atletico in doppia seduta fino a mercoledì, poi da giovedì atletica al mattino e pallone nel pomeriggio.
Ritrovo alle 8 e Benedetto spiega il perché: «Giusto iniziare presto la mattina, per due motivi: questo è un lavoro, a che ora incominciano a lavorare le persone al mattino? È anche una questione di rispetto. Poi, queste sono le ore più fresche, si lavora meglio. Siamo fermi da due mesi, e stati a letto abbastanza: la vita non è fatta per dormire».
Nel girone si va verso l’ennesima corsa a due, stavolta con Piacenza, ancora alle prese con una campagna acquisti, il cui gioiello, se confermato, sarebbe Hawkins, 35enne già scudettato: «Io mi tengo la mia squadra, la ritengo equilibrata e competitiva. Anche in questo campionato ci sono 4 o 5 squadre con gruppi competitivi: noi, Piacenza, Forlì, Faenza e Crema, poi tante buone realtà».
Di fatto sono 64 le squadre al via di una maratona per tre posti che portano in A2; obiettivo che almeno 6 o 7 realtà dichiarano di voler centrare.
Simone Gagliardi
«Finalmente si ricomincia - afferma coach Benedetto -, siamo già stati fermi abbastanza. Io sono arrivato a Cento negli ultimi quattro mesi della scorsa stagione, ho conosciuto l’ambiente, in cui mi sono integrato e che ho apprezzato moltissimo. Ho avuto l'opportunità di conoscere il nostro presidente e le ambizioni di una società reduce da un’altra stagione di vertice, in cui, nonostante i numerosi infortuni, solo una finale ha negato la serie A2. Sono rimasto perché le ambizioni sono state confermate da un rafforzamento del gruppo. Di finali Cento in questi anni ne ha già perse troppe, ora vogliamo realizzare un sogno».
Il programma odierno è semplice: raduno, foto di rito, assegnazione numero di maglia, posto nello spogliatoio e distribuzione del materiale; poi riattivazione muscolare agli ordini di Marco Rorato, che già da qualche giorno sta lavorando con “Seba” Vico. Richiamo atletico in doppia seduta fino a mercoledì, poi da giovedì atletica al mattino e pallone nel pomeriggio.
Ritrovo alle 8 e Benedetto spiega il perché: «Giusto iniziare presto la mattina, per due motivi: questo è un lavoro, a che ora incominciano a lavorare le persone al mattino? È anche una questione di rispetto. Poi, queste sono le ore più fresche, si lavora meglio. Siamo fermi da due mesi, e stati a letto abbastanza: la vita non è fatta per dormire».
Nel girone si va verso l’ennesima corsa a due, stavolta con Piacenza, ancora alle prese con una campagna acquisti, il cui gioiello, se confermato, sarebbe Hawkins, 35enne già scudettato: «Io mi tengo la mia squadra, la ritengo equilibrata e competitiva. Anche in questo campionato ci sono 4 o 5 squadre con gruppi competitivi: noi, Piacenza, Forlì, Faenza e Crema, poi tante buone realtà».
Di fatto sono 64 le squadre al via di una maratona per tre posti che portano in A2; obiettivo che almeno 6 o 7 realtà dichiarano di voler centrare.
Simone Gagliardi
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