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Gomis, una serata stellare «Gran gruppo: si può fAre»

Gomis, una serata stellare «Gran gruppo: si può fAre»

Il portiere debuttante protagonista assoluto contro il suo ex patron Lotito Ed i suoi numeri di domenica l’hanno consacrato miglior “guardiano” di giornata  

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FERRARA. Un esordio migliore in serie A non lo poteva proprio chiedere. Il nome di Alfred Gomis è salito alla ribalta su tutte le cronache dopo la meravigliosa prestazione offerta a difesa dei pali biancazzurri nel match impattato 0-0 contro la Lazio. Risultato garantito anche dalle sue parate e pagelle conseguentemente considerevoli. Interventi provvidenziali, uscite basse, alte e un’ordinaria amministrazione che non solo ha trasmesso tranquillità a tutto il reparto arretrato, bensì a tutta la squadra di mister Semplici che si è sentita coperta e tutelata dal suo numero uno.

Una prova, peraltro, che è stata evidenziata pure dalla cifre nude e crude che ormai accompagnano ogni sfida pallonara. E per coloro che lavorano con numeri e algoritmi, quindi con dati non figli di semplici sensazioni ed emotività, Gomis è stato il miglior portiere della prima giornata del campionato di serie A. Nella “Top 11” ha meritato un 9.2, valutazione più alta in assoluto ha meritato soltanto il napoletano Insigne (9.3)

Una piacevole conferma, quella del portiere classe 1993 arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Torino, dopo le già positive e promettenti uscite estive. Gomis ha respinto ogni minaccia andando oltre anche all’odioso clima creatosi attorno a lui nell’Olimpico biancoceleste. Gli ululati razzisti da parte di alcuni idioti (non di tutta la tifoseria laziale) si sono purtroppo ben percepiti, ma Alfred ha continuato a giocare e a parare come se nulla fosse, dimostrando grande, grandissima, intelligenza e superiorità. Tanto di cappello. Stiamo parlando di un ragazzo che già nella presentazione pre ritiro a Ferrara aveva destato una positiva impressione a livello umano. La storia delle sue vacanze estive è stata assai curiosa, con il ritorno a quindici anni di distanza nella sua terra d'origine: il Senegal. Giornate trascorse a contatto con le sue origini nei luoghi che lo hanno visto crescere, documentati con gli strumenti tecnologici che la modernità ci ha messo a disposizione. Perché non bisogna mai dimenticare da dove si viene e possiamo immaginare l'emozione del ragazzo alla visione di ogni piccolo particolare della sua amata terra. Gomis è nativo di Ziguinchor, zona sud ovest del paese. Durante la vacanza in questione il numero uno biancazzurro ha messo nel suo diario di viaggio diverse tappe, la più significativa sicuramente quella a Gorée, descritta dallo stesso Gomis in un post sul suo profilo Instagram: “È un'isola al largo delle coste di Dakar, nota per essere stata fino a metà '800 il punto di partenza per gli schiavi africani diretti in America. Vederla coi miei occhi e conoscerne la storia è stato davvero un pugno nello stomaco, pur con la consapevolezza che, per fortuna, l'uomo è riuscito a porre fine a questo vergognoso fenomeno. Oggi, però, resta ancora molto da fare, e il razzismo continua a essere il nemico numero uno da sconfiggere per cominciare a pensare di vivere in un mondo unico, aperto e senza barriere”.

Sempre su Instagram, Alfred ha commentato il match dell”altra sera: “Un risultato fondamentale per una serata storica. Con questo grande gruppo si può fAre”. Una “A” maiuscola che Gomis proverà a difendere con i suoi compagni e ovviamente con Meret, che quando rientrerà dalla fastidiosa pubalgia troverà al fianco un collega pronto a giocarsi con lui la titolarità in campo. Infine, curiosità nella curiosità: Gomis l’anno scorso ha giocato nella Salernitana, la seconda squadra del patron laziale Lotito.

Alessio Duatti



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