Le fatiche della Baltur con un super gruppo per un solo obiettivo
La società lancia l’hashtag #destinAzionepArAdiso E c’è un Vico in più: «Sarà lunga, ma possiamo farcela»
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CENTO. Primo giorno di lezione alla... scuola Baltur: la prima campanella alle 8 in punto e tutti, o quasi, si sono presentati al PalaAhrcos: la consegna del materiale e subito in campo per qualche tiro a canestro in solitudine, giusto per far rimbalzare la palla a terra e provare il parquet. La classica illusione del primo giorno di allenamento, perché per 72 ore il lavoro sarà solo atletico, per riattivare la muscolatura e svolgere i primissimi test. Poi, da giovedì, si parlerà di tecnica a sedute alternate: atletica la mattina con il fresco, tecnica al pomeriggio. I nuovi protagonisti sono tutti vestiti di rosso, in campo di fronte a coach Giovanni Benedetto.Un solo assente, giustificato: 24 ore di permesso in più per Adama Ba, per problemi legati al volo che lo riporterà in Italia dal Senegal: arriverà solo in serata. Qualche tifoso, qualche curioso e via. Prime corse agli ordini del professor Marco Rorato, grande ex e confermato preparatore atletico.
Ai suoi ordini, già da qualche giorno, c’è l’infortunato di lungo corso, in pratica un nuovo acquisto per la Baltur, Sebastian Vico: «Incominciamo l’avventura», afferma la ritrovata guardia biancorossa, ancora non al top, ma pronta a mettersi a disposizione. Idee charissime, è un profondo conoscitore della serie B: «Siamo una squadra decisamente forte, in ogni ruolo c’è una valida alternativa; la serie B è un campionato lunghissimo, per vincerlo ci vuole una rosa completa, almeno nove giocatori, forse dieci. Qui ci sono tutti, dai più esperti ai più giovani, e poi c'è gente che questo campionato lo ha già vinto: Cantone, Piunti, Rizzitiello (e lo stesso Vico con Forlì, eliminando proprio Cento, ndr). Con alcuni ho già giocato, con altri ci ho giocato contro. E poi c’è il gruppo dello scorso anno. Sarà una maratona, il campionato non si vince a ottobre (Vico, oltre a Forlì, ha vinto la serie B anche a Siena, due degli ultimi tre campionati, ndr) , sappiamo che il percorso è lungo, ci saranno delle difficoltà perché è normale sia così. Ma noi vogliamo arrivare in fondo, magari senza infortuni e in condizione per poter vincere».
Vico è praticamente una new entry, appena 45’ lo scorso campionato prima di rompersi un tendine d’Achille. L’intervento, la riabilitazione, e ora già al lavoro, che, a tratti, ovviamente, per lui sarà differenziato. Il suo personale obiettivo è essere disponibile all’inizio del campionato, il primo ottobre nel debutto interno contro Faenza: «Infortuni come questo richiedono dagli 8 ai 10 mesi prima di tornare a giocare - continua Vico -, ora siamo a sei e il tendine è clinicamente guarito. Ora però occorre riattivare i muscoli e andiamo cauti, non penso potrò già giocare le prime amichevoli, ci vorrà un po’. Mi piacerebbe poter già essere in campo all’inizio di ottobre. La società mi è stata vicino, ho fatto la riabilitazione in un centro stellare a Forlì: ho voglia di tornare a giocare».
E trascinare La Baltur dove vuole arrivare, con l’hashtag lanciato dallo stesso club che non lascia dubbi: #destinAzionepArAdiso come la nota canzone che Gianluca Grignani lanciò al Festival di Sanremo del 1995. E che dice, anche, “paradiso città”, quella che si riunirà venerdì 1 settembre nel piazzale della Rocca per la presentazione ufficiale della nuova Baltur; poi, il giorno seguente, la prima amichevole, a Bologna con la Salus di serie C Gold.
Simone Gagliardi
Ai suoi ordini, già da qualche giorno, c’è l’infortunato di lungo corso, in pratica un nuovo acquisto per la Baltur, Sebastian Vico: «Incominciamo l’avventura», afferma la ritrovata guardia biancorossa, ancora non al top, ma pronta a mettersi a disposizione. Idee charissime, è un profondo conoscitore della serie B: «Siamo una squadra decisamente forte, in ogni ruolo c’è una valida alternativa; la serie B è un campionato lunghissimo, per vincerlo ci vuole una rosa completa, almeno nove giocatori, forse dieci. Qui ci sono tutti, dai più esperti ai più giovani, e poi c'è gente che questo campionato lo ha già vinto: Cantone, Piunti, Rizzitiello (e lo stesso Vico con Forlì, eliminando proprio Cento, ndr). Con alcuni ho già giocato, con altri ci ho giocato contro. E poi c’è il gruppo dello scorso anno. Sarà una maratona, il campionato non si vince a ottobre (Vico, oltre a Forlì, ha vinto la serie B anche a Siena, due degli ultimi tre campionati, ndr) , sappiamo che il percorso è lungo, ci saranno delle difficoltà perché è normale sia così. Ma noi vogliamo arrivare in fondo, magari senza infortuni e in condizione per poter vincere».
Vico è praticamente una new entry, appena 45’ lo scorso campionato prima di rompersi un tendine d’Achille. L’intervento, la riabilitazione, e ora già al lavoro, che, a tratti, ovviamente, per lui sarà differenziato. Il suo personale obiettivo è essere disponibile all’inizio del campionato, il primo ottobre nel debutto interno contro Faenza: «Infortuni come questo richiedono dagli 8 ai 10 mesi prima di tornare a giocare - continua Vico -, ora siamo a sei e il tendine è clinicamente guarito. Ora però occorre riattivare i muscoli e andiamo cauti, non penso potrò già giocare le prime amichevoli, ci vorrà un po’. Mi piacerebbe poter già essere in campo all’inizio di ottobre. La società mi è stata vicino, ho fatto la riabilitazione in un centro stellare a Forlì: ho voglia di tornare a giocare».
E trascinare La Baltur dove vuole arrivare, con l’hashtag lanciato dallo stesso club che non lascia dubbi: #destinAzionepArAdiso come la nota canzone che Gianluca Grignani lanciò al Festival di Sanremo del 1995. E che dice, anche, “paradiso città”, quella che si riunirà venerdì 1 settembre nel piazzale della Rocca per la presentazione ufficiale della nuova Baltur; poi, il giorno seguente, la prima amichevole, a Bologna con la Salus di serie C Gold.
Simone Gagliardi
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