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Martelossi, l’udinese che allena a Ferrara

Il coach del Kleb ha sempre seguito la formazione friulana

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LOIANO (BO). Ieri pomeriggio, la cornice di Palazzo Loup ha abbracciato coach Alberto Martelossi e il suo Kleb. Friulano doc, “Martello” ha parlato di quel che domenica sera sarà Spal-Udinese. Comincia da lontano, il tecnico della Bondi, dalla sua prima volta a Ferrara per uno Spal-Udinese datato 1979. «So che ci sono alla Spal un paio di ex Udinese (Meret e Felipe; ndr) – dice “Martello” -, cercherò di vedere magari il secondo tempo. L’aspetto singolare è che io feci la mia prima trasferta calcistica proprio a Ferrara: era il 22 aprile 1979, venni con i miei genitori, ho nella memoria una bellissima trasferta anche se la giornata finì male purtroppo perché è stato il giorno in cui mia nonna morì».

«Mi spiacque non essere presente, mi rimase impresso il fatto di una gita in città, potendo andare allo stadio in grande tranquillità e in poche centinaia di metri: aspetto non frequente. Questo è il primo legame che ho avuto con Ferrara, mi ricordo una capatina veloce all’enoteca Brindisi, fu una bellissima trasferta; allora si vivevano in famiglia, con pane, salame e formaggio, cosa davvero molto bella. La partita? Finì 1-1, c’era Gigi Delneri in campo con l’Udinese. C’è un’altra cosa che non posso dimenticare…».

Quale?

«Quello che in questo momento sta vivendo la Spal, l’entusiasmo che si percepisce in giro dovunque è il medesimo dell’allora Udinese, che fece due promozioni consecutive dalla C alla A, annate 1977/78 e seguente. Parliamo di oltre 30 anni fa, quando esplose l’allora fenomeno Udinese: andavo allo stadio sempre e per almeno altri sei-sette anni facevo il raccattapalle agli allenamenti. Il Friuli era stato inaugurato a fine estate del 1976, allora a Udine si respirava solamente calcio, dopo di che ci fu per dieci anni un’abbinata basket-calcio di alto livello».

Che Spal-Udinese sarà, domenica sera?

«Non mi azzardo in pronostici anche se, però, se ci limitiamo a guardare la prima giornata del campionato dico che per l’Udinese sarà davvero molto impegnativa; conosco la spinta che una squadra alla prima gara interna può avere. Per l’Udinese sarà difficoltoso, quello che mi auguro è che ci sia da Udine un seguito di tifosi importante, come importante è stato quello a Roma dei tifosi della Spal. Auspico una grande festa, pensare ad una gara fra Spal e Udinese che valga come un Milan-Juventus è motivo di interesse e soddisfazione, pensando a queste come le belle storie di sport che vale sempre la pena raccontare».

La Spal si può salvare?

«Il fatto di avere una proprietà solida alle spalle aiuta ed è una buona base di partenza. Ai biancazzurri faccio un augurio un po’ particolare, che i tifosi potranno apprezzare marginalmente: auguro alla Spal una salvezza sofferta, come quella del Crotone dell’anno passato: sono salvezze che temprano e ti restano per gli anni successivi».

Lorenzo Montanari

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