«Questo gruppo ha la nostra fiducia Il mercato è chiuso»
La lista è completa: scambio Polvani-Gemignani Gasparetto alla Ternana, Bellemo rinnova e rimane
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Direttore Davide Vagnati cosa sta bollendo nella pentola del mercato della Spal?
«Stiamo definendo i dettagli della cessione a titolo definitivo di Daniele Gasparetto alla Ternana. Voglio ringraziare di cuore il ragazzo, per il contributo che ha dato in questi anni sia in campo sia nel gruppo. Sono stati giocatori come lui, veri uomini, che hanno dato un apporto davvero importante per fare la scalata dalla Lega Pro alla serie A. Abbiamo poi definito il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2020 del centrocampista Alessandro Bellemo, che rimarrà con noi e non andrà in prestito: in lui crediamo molto e, oltretutto, come Lazzari, è giocatore fuori lista. Stiamo poi parlando con l’Empoli per fare una sorta di scambio, con Lorenzo Polvani che va in Toscana e da noi verrebbe il giovane Andrea Gemignani, che poi pensiamo di mandare a giocare, per farsi le ossa, in Lega Pro».
Partirà uno dei portieri?
«No, rimarranno tutti e tre (Gomis, Marchegiani e Poluzzi, ndr). Meret sarà ancora fuori per almeno un mese, non sappiamo bene quando potrà recuperare e non si può rischiare in serie A di rimanere con due soli portieri».
Per il centrocampo sono veriteri i nomi di Rigoni e Kasami?
«Al momento no. Se contate bene i nostri giocatori, comprese le uscite di Gasparetto e Polvani, la lista è al completo. Quindi, per un nuovo ingresso servirebbe mettere fuori lista uno dei nostri ed è una cosa che non vogliamo fare. Crediamo molto nel nostro gruppo, al momento non ci sono posti a disposizione per un nuovo arrivo senza che ci sia una cessione o qualcuno che va fuori lista. Penso che possiamo essere orgogliosi di quello che è stato fatto».
Si può definitivamente escludere la partenza di Antenucci?
«Ripeto quello che ho detto più volte: per la società il giocatore non è in vendita. Ha rinnovato da poco, è un giocatore che noi abbiamo intenzione di tenere. Come sempre, a partire dalla Lega Pro Seconda Divisione, ho sempre dato molta importanza a costruire un attacco di un certo livello e l'abbiamo fatto anche in questa occasione».
Come si è concretizzata la trattativa con Borriello?
«Lui aveva rinnovato con il Cagliari alla fine della scorsa stagione, già in estate avevamo parlato con il suo agente D’Amico, chiacchiere che fanno parte del gioco. Poi, quando c’è stata davvero un’apertura alla sua cessione, ci sono state alcune giornate che per me non sono state di 24 ma di 28 ore e ce l’abbiamo fatta a farlo arrivare a Ferrara. Vorrei ringraziare pubblicamente il Cagliari e il nostro segretario Bernardelli, che hanno fatto i miracoli e in 10 ore sono riusciti a completare i tesseramenti di Borriello e Salamon e metterli a disposizione del nostro allenatore già per la prima giornata di campionato. E già lì si è visto che Marco ci ha dato tanto e parte del merito per il punto che abbiamo portato a casa è sua».
Quali indicazioni le ha dato la partita contro la Lazio?
«Al di là del risultato, all’Olimpico mi è piaciuta la consapevolezza con cui ha giocato la squadra. Penso che questa prestazione e il punto abbiano dato grande entusiasmo a tutto l’ambiente. Quello che mi è piaciuto in modo particolare è la risposta che hanno dato i nostri ragazzi che avevano frequentato poco questa categoria. L’atteggiamento della squadra è stato l’aspetto più positivo».
E da Spal-Udinese ora cosa si aspetta?
«Che se pensiamo a come abbiamo fatto bene a Roma, allora prendiamo tre “pere” dall’Udinese. Dopo quella buona prova, ne dobbiamo fare un’altra allo stesso modo, dobbiamo andare ai duecento all’ora su ogni palla».
Andrea Tebaldi
«Stiamo definendo i dettagli della cessione a titolo definitivo di Daniele Gasparetto alla Ternana. Voglio ringraziare di cuore il ragazzo, per il contributo che ha dato in questi anni sia in campo sia nel gruppo. Sono stati giocatori come lui, veri uomini, che hanno dato un apporto davvero importante per fare la scalata dalla Lega Pro alla serie A. Abbiamo poi definito il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2020 del centrocampista Alessandro Bellemo, che rimarrà con noi e non andrà in prestito: in lui crediamo molto e, oltretutto, come Lazzari, è giocatore fuori lista. Stiamo poi parlando con l’Empoli per fare una sorta di scambio, con Lorenzo Polvani che va in Toscana e da noi verrebbe il giovane Andrea Gemignani, che poi pensiamo di mandare a giocare, per farsi le ossa, in Lega Pro».
Partirà uno dei portieri?
«No, rimarranno tutti e tre (Gomis, Marchegiani e Poluzzi, ndr). Meret sarà ancora fuori per almeno un mese, non sappiamo bene quando potrà recuperare e non si può rischiare in serie A di rimanere con due soli portieri».
Per il centrocampo sono veriteri i nomi di Rigoni e Kasami?
«Al momento no. Se contate bene i nostri giocatori, comprese le uscite di Gasparetto e Polvani, la lista è al completo. Quindi, per un nuovo ingresso servirebbe mettere fuori lista uno dei nostri ed è una cosa che non vogliamo fare. Crediamo molto nel nostro gruppo, al momento non ci sono posti a disposizione per un nuovo arrivo senza che ci sia una cessione o qualcuno che va fuori lista. Penso che possiamo essere orgogliosi di quello che è stato fatto».
Si può definitivamente escludere la partenza di Antenucci?
«Ripeto quello che ho detto più volte: per la società il giocatore non è in vendita. Ha rinnovato da poco, è un giocatore che noi abbiamo intenzione di tenere. Come sempre, a partire dalla Lega Pro Seconda Divisione, ho sempre dato molta importanza a costruire un attacco di un certo livello e l'abbiamo fatto anche in questa occasione».
Come si è concretizzata la trattativa con Borriello?
«Lui aveva rinnovato con il Cagliari alla fine della scorsa stagione, già in estate avevamo parlato con il suo agente D’Amico, chiacchiere che fanno parte del gioco. Poi, quando c’è stata davvero un’apertura alla sua cessione, ci sono state alcune giornate che per me non sono state di 24 ma di 28 ore e ce l’abbiamo fatta a farlo arrivare a Ferrara. Vorrei ringraziare pubblicamente il Cagliari e il nostro segretario Bernardelli, che hanno fatto i miracoli e in 10 ore sono riusciti a completare i tesseramenti di Borriello e Salamon e metterli a disposizione del nostro allenatore già per la prima giornata di campionato. E già lì si è visto che Marco ci ha dato tanto e parte del merito per il punto che abbiamo portato a casa è sua».
Quali indicazioni le ha dato la partita contro la Lazio?
«Al di là del risultato, all’Olimpico mi è piaciuta la consapevolezza con cui ha giocato la squadra. Penso che questa prestazione e il punto abbiano dato grande entusiasmo a tutto l’ambiente. Quello che mi è piaciuto in modo particolare è la risposta che hanno dato i nostri ragazzi che avevano frequentato poco questa categoria. L’atteggiamento della squadra è stato l’aspetto più positivo».
E da Spal-Udinese ora cosa si aspetta?
«Che se pensiamo a come abbiamo fatto bene a Roma, allora prendiamo tre “pere” dall’Udinese. Dopo quella buona prova, ne dobbiamo fare un’altra allo stesso modo, dobbiamo andare ai duecento all’ora su ogni palla».
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