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Quando il Friuli faceva grandi i biancazzurri

Quando il Friuli faceva grandi i biancazzurri

Negli anni Sessanta e Settanta il presidentissimo Mazza scovava talenti udinesi Da Capello a Reja, passando per Delneri attuale allenatore dei bianconeri

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FERRARA. La storia calcistica della Spal si è spesso e volentieri intrecciata con quella dei calciatori friulani, alcuni di questi originari proprio della città di Udine o comunque della sua provincia. Un territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, che si è legato indiscutibilmente alla Spal attorno agli anni Sessanta e alla primissima parte dei Settanta. L’indimenticato Paolo Mazza attingeva, sceglieva e scovava talenti nella regione a statuto speciale in maniera continuativa e nella maggior parte dei casi lungimirante.

Tra i nomi più noti alle memorie anche dei più giovani ci sono naturalmente quelli di tre ex centrocampisti come Fabio Capello da Pieris, Edoardo Reja da Lucinico (Gorizia) e Luigi Delneri da Aquileia, attuale tecnico dell’Udinese Calcio e fresco festeggiato per i suoi sessantasette anni compiuti proprio in questa settimana.

Delneri militò con la casacca biancazzurra tra il ’68 e il ’72 collezionando sessantasei presenze. La storia di Fabio Capello è sicuramente molto nota con l’inizio dell’avventura calcistica nella squadra della sua città natale e la scelta di Paolo Mazza di portarlo a Ferrara dove trascorse due anni nelle giovanili prima di esordire in prima squadra all’età di diciotto anni e mettere a referto quarantanove presenze complessive tra il ’64 e il ’67. Anche Edy Reja fu portato da giovane a Ferrara da Mazza e rimase nella città estense tra il ’61 e il ’68 per un totale di settanta presenze.

La lista di friulani che hanno vestito la casacca spallina è però ancora lunga. Si va dall’attaccante nativo di Udine Ivano Bosdaves (ventiquattro apparizioni) allo stopper Maurizio Moretti nato a Gradisca e cresciuto nel Rivignano prima di essere scoperto naturalmente da Paolo Mazza. Moretti rimase alla Spal dal ’62 al ’68 e dal ’69 al ’71 per un totale di ottantacinque partecipazioni.

Sempre in quegli anni arrivò a Ferrara anche l’ala Ezio Vendrame che però non legò particolarmente con Mazza a differenza del portiere Adriano Zanier, che durante i suoi cinque anni di attività trascorsi nella società estense vinse lo scudetto con la Primavera nel ’65, mettendo subito in evidenza le sue doti. Totalizzò poi venticinque presenze in panchina in Serie A ed esordì in prima squadra in Coppa Italia contro la Juve. Sempre in quel periodo giunsero a Ferrara anche due attaccanti come Bruno Zanolla (nativo di Ruda) che rimase per sei campionati comprese le giovanili e Gianfranco Casarsa che giocò nel torneo di Serie C 70-71.

Un altro attaccante dell’immediato inizio anni Settanta fu Giuliano Musiello da Torviscosa. Per lui ventiquattro presenze con la casacca biancazzurra.

E adesso, nell’era moderna, alla Spal c’è Alex Meret.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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