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la scheda del napoletano 

Un globetrotter dal mancino potente

Un globetrotter dal mancino potente

Gli inizi nelle giovanili del Milan. Grandi bottini con Genoa e Cagliari

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FERRARA. Marco Borriello è nato a Napoli il 18 giugno dell’82: è cresciuto nel quartiere di San Giovanni Teduccio. A 11 è rimasto orfano del padre Vittorio, ucciso dalla camorra. Mancino, dotato di dinamismo e forza fisica, calcisticamente è cresciuto nelle giovanili del Milan nelle cui fila è arrivato quattordicenne. Le prime avventure da professionista le ha vissute fra Treviso, Triestina ed Empoli.

Il girovagare è proseguito fino al 2007, quando col Genoa è arrivato il primo squillo: 35 partite e 19 reti. Un bottino che gli è valso il ritorno alla casa madre milanista: un biennio caratterizzato da diversi infortuni e altrettanto impegno nel rialzarsi. In totale 37 match per 15 gol. Con una perla in Champions a San Siro contro il Marsiglia e un bottino finale di marcature alla pari con Ronaldinho.

Nel 2010 termina del tutto l’avventura rossonera: passa alla Roma (con una parentesi al West Ham), Juventus, poi ancora Genoa e nel 2015-2016 metà stagione a Carpi e l’altra all’Atalanta (4 sigilli con entrambe le maglie). L’anno scorso a Cagliari ha fatto faville (36 gettoni e ben 16 realizzazioni). Ora cerca di portare la Spal alla salvezza.

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