Con D’Alessandro e Ba fra Baltur e Senegal
Basket serie B. La guardia/ala: «Voglio crescere e conquistarmi l’A2» Intanto s’impegna per il Paese africano del suo nuovo compagno
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CENTO. La Baltur si attende tanto da lui. Per Lollo D’Alessandro è la stagione della verità. Dopo un’annata chiusa in crescita (di nuovo parecchio in campo da quando è arrivato coach Benedetto), al punto da meritare una conferma messa in forse delle sole nuove regole degli under, D’Alessandro vuole dimenticare in fretta quell’ultimo maledetto pallone perso a poco dalla fine di gara 3 contro Bergamo. Si riparte, più forti di prima. Certi che questo può essere l’anno buono.
«Quando sono arrivato a Cento ho pensato di essere già al massimo delle mie possibilità, vedevo questa categoria come un punto d’arrivo - esordisce la guardia/ala classe 1996 -, invece sto imparando parecchie cose, tipo che il lavoro paga sempre. Io lo sto facendo e lavorerò sodo come fatto nella seconda metà dello scorso campionato, perché voglio crescere ancora. Ho più volte avuto modo di parlare con coach Benedetto, ci sono aspetti sia mentali sia tecnici in cui posso migliorare e, se riuscirò a farlo, allora potrei tentare anche l’esperienza in A2. Dove migliorare? Senza dubbio nella pericolosità offensiva, prendere più iniziativa senza limitarmi solo al tiro da tre o a sfruttare i miss match; usare più il pick and roll e attaccare il canestro nell’uno contro uno. Sarebbe il massimo arrivare in A2 con Cento, un anno nella categoria superiore mi piacerebbe farlo: sì, questo è il mio personale obiettivo. Quando e dove non lo so, spero con Cento».
Positive le prime impressioni sui nuovi: «C stiamo conoscendo, sto notando molta convinzione, molta carica da parte di tutti, sanno tutti che a Cento c’è tradizione, i senior sanno bene cosa fare e come fare per raggiungere il traguardo, la squadra è forte e completa».
Lollo D’Alessandro si sta distinguendo anche per un’attività social da applausi. È promotore di una pagina Facebook intitolata “un pensiero per il Senegal”, con l’obiettivo di fornire materiale cestistico e non nel Paese africano: «Ai tempi di Bolzano ho giocato con un ragazzo del Senegal, con il quale ho mantenuto rapporti di amicizia anche negli anni successivi; lui aveva la possibilità di trasportare del materiale utile per lo sport nel suo Paese, dalle scarpe alle magliette ai pantaloncini. Io prima ho contribuito donando qualcosa, poi quest’estate ho deciso di creare una pagina Facebook che tutti possono visitare aderendo all’iniziativa per mandare qualcosa in Senegal, qualsiasi cosa. In fondo non costa nulla dare una mano agli altri».
Quest’anno, tra l’altro, la Baltur si tinge proprio dei colori della bandiera senegalese, avendo in rosa Adama Ba, l’ultimo ad aggregarsi alla ciurma. È arrivato a Cento solo ieri in serata, a causa di un duplice rinvio del volo con direzione Italia proprio dalla terra natia: «Sono rimasto due giorni in aeroporto a Dakar - ha spiegato Ba - hanno rinviato due volte il volo. Finalmente ora sono arrivato, ho già fatto anche allenamento con la squadra. La cittadina mi pare tranquilla, avrò tempo per conoscerla meglio, così come i compagni di squadra».
Nulla sapeva dell’iniziativa di D’Alessandro, che rende onore e aiuta a far progredire il basket anche nel Senegal: «Alla gente in Senegal piace la pallacanestro, in giro per il mondo abbiamo diversi professionisti, un giocatore, Gorgui Dieng, anche in Nba con i Minnesota Timberwolves. Anch’io avevo pensato un un po’ di tempo fa di creare una cosa simile, poi però non ci sono riuscito: avrò modo di conoscere quella di D’Alessandro».
Tutto tranquillo nella tre giorni di cura Rorato per l’intero gruppo, riattivazione muscolare e test atletici. Ieri pomeriggio prima seduta tecnica agli ordini di Benedetto. Consuete doppie sedute con atletica al mattino e pallone nel pomeriggio ora in programma per almeno due settimane, amichevoli e parte. Da scegliere il capitano: Ballottaggio tra Benfatto e Cantone.
Simone Gagliardi
«Quando sono arrivato a Cento ho pensato di essere già al massimo delle mie possibilità, vedevo questa categoria come un punto d’arrivo - esordisce la guardia/ala classe 1996 -, invece sto imparando parecchie cose, tipo che il lavoro paga sempre. Io lo sto facendo e lavorerò sodo come fatto nella seconda metà dello scorso campionato, perché voglio crescere ancora. Ho più volte avuto modo di parlare con coach Benedetto, ci sono aspetti sia mentali sia tecnici in cui posso migliorare e, se riuscirò a farlo, allora potrei tentare anche l’esperienza in A2. Dove migliorare? Senza dubbio nella pericolosità offensiva, prendere più iniziativa senza limitarmi solo al tiro da tre o a sfruttare i miss match; usare più il pick and roll e attaccare il canestro nell’uno contro uno. Sarebbe il massimo arrivare in A2 con Cento, un anno nella categoria superiore mi piacerebbe farlo: sì, questo è il mio personale obiettivo. Quando e dove non lo so, spero con Cento».
Positive le prime impressioni sui nuovi: «C stiamo conoscendo, sto notando molta convinzione, molta carica da parte di tutti, sanno tutti che a Cento c’è tradizione, i senior sanno bene cosa fare e come fare per raggiungere il traguardo, la squadra è forte e completa».
Lollo D’Alessandro si sta distinguendo anche per un’attività social da applausi. È promotore di una pagina Facebook intitolata “un pensiero per il Senegal”, con l’obiettivo di fornire materiale cestistico e non nel Paese africano: «Ai tempi di Bolzano ho giocato con un ragazzo del Senegal, con il quale ho mantenuto rapporti di amicizia anche negli anni successivi; lui aveva la possibilità di trasportare del materiale utile per lo sport nel suo Paese, dalle scarpe alle magliette ai pantaloncini. Io prima ho contribuito donando qualcosa, poi quest’estate ho deciso di creare una pagina Facebook che tutti possono visitare aderendo all’iniziativa per mandare qualcosa in Senegal, qualsiasi cosa. In fondo non costa nulla dare una mano agli altri».
Quest’anno, tra l’altro, la Baltur si tinge proprio dei colori della bandiera senegalese, avendo in rosa Adama Ba, l’ultimo ad aggregarsi alla ciurma. È arrivato a Cento solo ieri in serata, a causa di un duplice rinvio del volo con direzione Italia proprio dalla terra natia: «Sono rimasto due giorni in aeroporto a Dakar - ha spiegato Ba - hanno rinviato due volte il volo. Finalmente ora sono arrivato, ho già fatto anche allenamento con la squadra. La cittadina mi pare tranquilla, avrò tempo per conoscerla meglio, così come i compagni di squadra».
Nulla sapeva dell’iniziativa di D’Alessandro, che rende onore e aiuta a far progredire il basket anche nel Senegal: «Alla gente in Senegal piace la pallacanestro, in giro per il mondo abbiamo diversi professionisti, un giocatore, Gorgui Dieng, anche in Nba con i Minnesota Timberwolves. Anch’io avevo pensato un un po’ di tempo fa di creare una cosa simile, poi però non ci sono riuscito: avrò modo di conoscere quella di D’Alessandro».
Tutto tranquillo nella tre giorni di cura Rorato per l’intero gruppo, riattivazione muscolare e test atletici. Ieri pomeriggio prima seduta tecnica agli ordini di Benedetto. Consuete doppie sedute con atletica al mattino e pallone nel pomeriggio ora in programma per almeno due settimane, amichevoli e parte. Da scegliere il capitano: Ballottaggio tra Benfatto e Cantone.
Simone Gagliardi
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