vanoli fa le carte al “suo” derby
«I biancazzurri sono partiti bene e possono concedere il bis»
di Sergio Armanino
FERRARA. Il suo doppio legame con la Spal da giocatore e l’Udinese da allenatore trasformano la partita di domani al “Mazza” in un personale derby per Rodolfo Vanoli. Ha trovato il tempo di dare un’oc...
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FERRARA. Il suo doppio legame con la Spal da giocatore e l’Udinese da allenatore trasformano la partita di domani al “Mazza” in un personale derby per Rodolfo Vanoli. Ha trovato il tempo di dare un’occhiata alla sua amata Spal, in Coppa con il Renate dal vivo, ma anche in tv con la Lazio: «Ero venuto a Ferrara per curiosità, capire il passaggio delle categorie è fondamentale. La Spal è stata bravissima a non cambiare tanto: la serie A è un mondo totalmente nuovo. Prendere i giocatori giusti per avere equilibrio è fondamentale».
E subito eccolo che fa il nome di Felipe: «L’ho allenato quando ero a Udine, lui nasce con la difesa a 3 di Spalletti, che è il miglior allenatore in Italia, e conosce benissimo la serie A. Vagnati è molto abile a cercare giocatori che sposano la causa anche come sistema di gioco».
Già il mercato e le sue turbolenze, anche a giochi iniziati: «Questo condiziona moltissimo. I preliminari di Champions iniziano a luglio, con il mercato in pieno svolgimento, e i giocatori ne risentono eccome. Io non ho mai guardato solo al denaro, ma ho voluto trovare situazioni in cui stavo bene: in 15 anni mi sono spostato solo 3 volte... Il mercato fatto così non fa bene al calcio, ma siamo in un mondo talmente veloce, che, specie la società, non deve farsi sorprendere. La Spal e il “caso” Antenucci-Empoli? Prendendo Borriello, Paloschi e Bonazzoli si è coperta le spalle. Poi, l’artefice di tutto è Semplici: in lui hanno trovato la persona giusta al momento giusto. L’importante è che la società abbia le idee chiare, così i giocatori sanno che non possono sbagliare: allenatore e società devono avere lo stesso pensiero, lo stesso metro di valutazione. È così alla Spal, come a Udine, dove sanno benissimo come gestire il mercato».
Alla prima la Spal ha pareggiato all’Olimpico, mentre l’Udinese ha perso in casa con il Chievo: «La Spal ha fatto un capolavoro. Sono stato in squadre neopromosse, come il Lecce, quando vai a giocare contro squadroni con esperienza e qualità tecnica, un po’ d’emozione ti può tradire. Invece, la Spal è riuscita a fare un punto. Poi, sarà un campionato duro, ma con serietà e competenza si può superare il gap di conoscenza del nuovo campionato: hanno preso apposta diversi giocatori che l’hanno già fatto e aiuteranno gli altri. Per l’Udinese, il ko può lasciare un segno. Conosco benissimo i Pozzo e i loro obiettivi, dicono la salvezza ma non è mai così. La Spal deve approfittare del momento per far sua la partita, senza paura di sbagliare». I momenti difficili, però, arriveranno pure per la Spal e, in una città “criticona” come Ferrara, non sarà facile affrontarli: «Intanto bisogna vivere questo momento di grande entusiasmo ed euforia senza paura. A Ferrara si dice “andiamo alla Spal”: questa dinamica dice tutto su com’è la città. Ho giocato lì due anni e mezzo, non siamo riusciti a vincere, specie il playoff con il Como, ma a Verona c’erano diecimila ferraresi: il tifoso spallino è il valore aggiunto. Sono molto positivo, non penso se le cose dovessero andar male: le cose sono partite bene, avanti così, cercando sempre di migliorarsi e se la Spal è in serie A vuol dire che ha la mentalità giusta».
E subito eccolo che fa il nome di Felipe: «L’ho allenato quando ero a Udine, lui nasce con la difesa a 3 di Spalletti, che è il miglior allenatore in Italia, e conosce benissimo la serie A. Vagnati è molto abile a cercare giocatori che sposano la causa anche come sistema di gioco».
Già il mercato e le sue turbolenze, anche a giochi iniziati: «Questo condiziona moltissimo. I preliminari di Champions iniziano a luglio, con il mercato in pieno svolgimento, e i giocatori ne risentono eccome. Io non ho mai guardato solo al denaro, ma ho voluto trovare situazioni in cui stavo bene: in 15 anni mi sono spostato solo 3 volte... Il mercato fatto così non fa bene al calcio, ma siamo in un mondo talmente veloce, che, specie la società, non deve farsi sorprendere. La Spal e il “caso” Antenucci-Empoli? Prendendo Borriello, Paloschi e Bonazzoli si è coperta le spalle. Poi, l’artefice di tutto è Semplici: in lui hanno trovato la persona giusta al momento giusto. L’importante è che la società abbia le idee chiare, così i giocatori sanno che non possono sbagliare: allenatore e società devono avere lo stesso pensiero, lo stesso metro di valutazione. È così alla Spal, come a Udine, dove sanno benissimo come gestire il mercato».
Alla prima la Spal ha pareggiato all’Olimpico, mentre l’Udinese ha perso in casa con il Chievo: «La Spal ha fatto un capolavoro. Sono stato in squadre neopromosse, come il Lecce, quando vai a giocare contro squadroni con esperienza e qualità tecnica, un po’ d’emozione ti può tradire. Invece, la Spal è riuscita a fare un punto. Poi, sarà un campionato duro, ma con serietà e competenza si può superare il gap di conoscenza del nuovo campionato: hanno preso apposta diversi giocatori che l’hanno già fatto e aiuteranno gli altri. Per l’Udinese, il ko può lasciare un segno. Conosco benissimo i Pozzo e i loro obiettivi, dicono la salvezza ma non è mai così. La Spal deve approfittare del momento per far sua la partita, senza paura di sbagliare». I momenti difficili, però, arriveranno pure per la Spal e, in una città “criticona” come Ferrara, non sarà facile affrontarli: «Intanto bisogna vivere questo momento di grande entusiasmo ed euforia senza paura. A Ferrara si dice “andiamo alla Spal”: questa dinamica dice tutto su com’è la città. Ho giocato lì due anni e mezzo, non siamo riusciti a vincere, specie il playoff con il Como, ma a Verona c’erano diecimila ferraresi: il tifoso spallino è il valore aggiunto. Sono molto positivo, non penso se le cose dovessero andar male: le cose sono partite bene, avanti così, cercando sempre di migliorarsi e se la Spal è in serie A vuol dire che ha la mentalità giusta».
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