Marco e Mirco, ecco la double Emme per l’attacco
di Marco Nagliati
Per la sfida con i friulani c’è la coppia Borriello-Antenucci L’ariete mancino assieme al talento che va rilanciato
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FERRARA. Se la diga spallina manda qualche scricchiolio, i marine biancazzurri sono pronti ad attaccare le truppe friulane a pieno organico. Per l’elettrizzante ritorno del Mazza con il frac da serie A, mister Semplici deve raschiare il barile in difesa e compiere scelte importanti in attacco. Dietro, in sostanza, ci pensa il medico a fare la formazione: Oikonomou uscito malconcio dalla partita di Roma (che già aveva iniziato stringendo i denti), Felipe in recupero dalla distorsione alla caviglia ma difficilmente arruolabile; oppure: a referto ma in panchina, giusto giusto per tamponare un’eventuale e scongiurabile mega-emergenza. E c’è Costa con noie all’adduttore. Insomma, la linea davanti a Gomis sarà la stessa che ha rintuzzato nella ripresa ogni velleità laziale: Vaisanen, Vicari e Cremonesi. A disposizione Salamon. Sulla linea di centrocampo, ai confermati Lazzari-Schiattarella-Viviani-Mora potrebbe esserci l’impiego di Konate in luogo di Costa.
Davanti, invece, sta crescendo un’idea stuzzicante: la coppia Borriello-Antenucci. L’ariete mancino assieme al talento che dà del tu al pallone. Il frangiflutti e l’incursore che gira al lago e poi si inserisce, fraseggiando per cercare spazi. In questi giorni di allenamento la soluzione è stata provata e sarebbe preferita, per stanare l’Udinese, alle alternative Paloschi e Floccari. Pare sicuro, giusto per allargare la riflessione, che domani sera Borriello sarà titolare. Sul “pard” ogni opzione resta valida, in teoria. Eppure...
Non bastassero le qualità di Antenucci, l’eventuale scelta di affidargli il ruolo da titolare ha anche una piccola valenza psicologica. Il bomber spallino della scorsa stagione deve ritrovare un po’ di vetrina, entrare da primattore sul palcoscenico. Ha rinunciato all’Empoli che voleva affidargli lo scettro del comando, ridargli una centralità nel mondo spallino (dopo gli zero minuti di Roma, dove comunque le ombre del mercato non erano scomparse del tutto) non sarebbe mossa sbagliata anche in termini di “pacca sulla spalla”. Peraltro i sussurri di mercato, ancora, non sono totalmente spenti. Perché se alcune fonti giornalistiche nazionali insistono nel ribadire che la Spal non s’è del tutto distaccata dal profilo della punta Ajeti (San Gallo), significa che il diesse Vagnati fino alle 23 del 31 agosto (gong di fine sessione estiva delle trattative) tiene le antenne ben dritte. Va però anche fatto notare che la pista che conduce allo svizzero non è facilissima. Insomma, per arrivare alla sosta a pieno sorriso, niente di meglio che dare fiducia ad “Anteseven”. La “double Emme” può fare faville: Marco e Mirco, Borriello e Antenucci. Il Mazza è pronto ad esplodere come una santabarbara di passione.
Davanti, invece, sta crescendo un’idea stuzzicante: la coppia Borriello-Antenucci. L’ariete mancino assieme al talento che dà del tu al pallone. Il frangiflutti e l’incursore che gira al lago e poi si inserisce, fraseggiando per cercare spazi. In questi giorni di allenamento la soluzione è stata provata e sarebbe preferita, per stanare l’Udinese, alle alternative Paloschi e Floccari. Pare sicuro, giusto per allargare la riflessione, che domani sera Borriello sarà titolare. Sul “pard” ogni opzione resta valida, in teoria. Eppure...
Non bastassero le qualità di Antenucci, l’eventuale scelta di affidargli il ruolo da titolare ha anche una piccola valenza psicologica. Il bomber spallino della scorsa stagione deve ritrovare un po’ di vetrina, entrare da primattore sul palcoscenico. Ha rinunciato all’Empoli che voleva affidargli lo scettro del comando, ridargli una centralità nel mondo spallino (dopo gli zero minuti di Roma, dove comunque le ombre del mercato non erano scomparse del tutto) non sarebbe mossa sbagliata anche in termini di “pacca sulla spalla”. Peraltro i sussurri di mercato, ancora, non sono totalmente spenti. Perché se alcune fonti giornalistiche nazionali insistono nel ribadire che la Spal non s’è del tutto distaccata dal profilo della punta Ajeti (San Gallo), significa che il diesse Vagnati fino alle 23 del 31 agosto (gong di fine sessione estiva delle trattative) tiene le antenne ben dritte. Va però anche fatto notare che la pista che conduce allo svizzero non è facilissima. Insomma, per arrivare alla sosta a pieno sorriso, niente di meglio che dare fiducia ad “Anteseven”. La “double Emme” può fare faville: Marco e Mirco, Borriello e Antenucci. Il Mazza è pronto ad esplodere come una santabarbara di passione.
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