Mazza pronto per una serata da cuore Spal
La massima serie torna a Ferrara: vinta la corsa contro il tempo
FERRARA. Il Mazza è pronto. Domani sera (27 agosto) ospiterà la prima interna della Spal in serie A dopo 49 anni. Ed è ampia la soddisfazione di amministrazione comunale e società che hanno definitivamente scongiurato il rischio di dover andare a giocare a Bologna una “prima” così tanto attesa. «Ringrazio soprattutto chi ha lavorato - ha aperto l'assessore allo sport Simone Merli - per fare un Paolo Mazza così bello. Sono stati rispettati i tempi che erano stati previsti, c'era grande preoccupazione che non si potesse fare la prima in casa, ma ce l'abbiamo fatta. Grazie a tutti i colleghi, allo staff dell'assessorato; lo stadio è bello e accogliente, consente un tifo molto vicino e noi domani sera ci saremo sugli spalti a fare la nostra parte».
«Oggi andiamo a salutare un risultato molto importante - ha proseguito l'assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi -: riusciamo a giocare l'esordio a Ferrara come ci eravamo impegnati a fare. La Spal torna a calcare un campo di serie A e lo fa, in casa, a Ferrara. E' raro trovare squadre che vengono promosse in A e con stadi da ristrutturare e ampliare e che esordiscono alla prima in casa. Altre squadre hanno giocato fuori casa la prima, la seconda e anche la terza e altre come il Carpi fuori tutto l'anno. Essere al fianco della Spal era doveroso nei confronti di una squadra e di una società che hanno fatto così bene. Va ringraziato un lavoro di squadra eccezionale che ha visto impegnate 60 ditte, 4,5 milioni di euro di interventi in due mesi e mezzo in un paese come l'Italia in cui si sa quando i cantieri iniziano e troppo spesso non si sa quando finiscono. E' un risultato bello e giusto».
«Rimane solo una cosa da concludere in vista della seconda partita del 17 settembre - aggiunge Modonesi - ovvero l'installazione delle nuove torri faro. I pali ora sono in fabbrica per la zincatura, saranno portati al Mazza nella settimana del 4 settembre, saranno installati e abbiamo una ragionevole certezza che per la seconda in casa sarà tutto terminato. Voglio dire tre grazie: alla commissione di vigilanza con la quale c'è stato confronto e collaborazione, ai miei tecnici e progettisti che hanno fatto un ottimo lavoro e, non ultimo, alla società Spal, al direttore generale Andrea Gazzoli, al presidente Walter Mattioli e alla famiglia Colombarini. Una grande comunanza di intenti con loro per risolvere ogni problema con una menzione particolare che merita Pietro Pelucchi che è stato l'anima dei lavori, sempre presente allo stadio».
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Per la società ha preso la parola proprio Andrea Gazzoli: «Sono stati due mesi estenuanti - ha detto il manager biancazzurro - siamo stati contenti quando è arrivato l'altroieri l'ok allo stadio, ma dopo un minuto di soddisfazione abbiamo subito ripreso a lavorare perché ora c'è da giocarla la partita in tutti i sensi. Noi, che siamo iscritti a Bologna, per una gara torniamo a Ferrara, dobbiamo fare sì che da lunedì si lavori in ottica 17 settembre affinché sia definitivamente il Mazza il nostro stadio per tutta la stagione. Voglio ringraziare Figc, Lega che ci ha aspettato fino al mercoledì e in A non è sempre così e l'Udinese con la quale siamo sempre stati in contatto. Provvederemo in ottica settembre anche con l'installazione del maxischermo e dei led sopra la gradinata».
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«E' una grande vittoria - ha detto Walter Mattioli - giocare contro l'Udinese in casa nostra, non dico che eravamo sicuri: abbiamo fatto tutto il possibile, è stato fatto un grande lavoro di equipe. Tutti quelli che vengono a fare sopralluoghi ci dicono che, seppure piccolino, il Mazza ora è uno degli stadi più belli d'Italia. Era impensabile che la prima si giocasse lontano da Ferrara, non si poteva proprio. Tante cose si riescono a ottenere perché c'è grande stima per Ferrara e per questa società e anche se c'è qualche criticità sanno che siamo persone serie, che mettiamo a posto tutto. Ci attenderà poi l'anno prossimo un'altra estate intensa perché la Spal si salverà e ci saranno altri lavori da fare ma li faremo volentieri: questa città se lo merita». Sintetico come sua consuetudine patron Francesco Colombarini: «Ringrazio chi ha partecipato ai lavori che spero arrivino a compimento nei tempi giusti, il rischio era molto alto ma siamo a buon punto. Evviva la Spal!».
Andrea Tebaldi
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