Delneri, i bei ricordi di gioventù «Feeling con Ferrara»
Cinquant’anni fa arrivava in biancazzurro e diventava papà Il tecnico: questa città mi ha decisamente dato molto
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UDINE. Con tutta certezza farà una discreta impressione anche a mister Luigi Delneri ritornare nel conosciuto recinto del Paolo Mazza e vederlo nella nuova versione, tirato a lucido, per la prima uscita stagionale interna della Spal proprio contro la sua Udinese. L'obiettivo dei bianconeri è noto: risollevarsi dal ko interno di domenica scorsa con il Chievo e iniziare a muovere la classifica di questa nuova stagione. Con il mercato virtualmente chiuso, i bianconeri friulani si presenteranno a Ferrara quasi con la rosa al completo e con il nuovo acquisto, il terzino destro danese Larsen, pronto al debutto dal primo minuto in sostituzione dell'infortunato Widmer. Sono due le ipotesi di formazione per il tecnico di Aquileia, anche a causa delle condizioni non perfette di uno dei suoi giocatori più rappresentativi: Thereau.
Delneri sta pensando a un 4-4-2 oppure a un meno gettonato 4-3-1-2 con De Paul che nella prima ipotesi agirebbe come quarto alto a destra e nella seconda (a lui certamente più congeniale, ma meno possibile) come trequartista dietro alle due punte. Una sarà Lasagna, mentre l'altra potrebbe essere Perica, ma solo in caso di forfait del francese. In difesa la linea a quattro dovrebbe vedere come interpreti davanti a Scuffet: Larsen, Danilo, Nuytinck e uno tra Pezzella e Samir con il primo che pare favorito. Nel restante centrocampo dovrebbero vedersi Fofana, Halfredsson e Jankto. Anche Behrami scalpita per trovare minuti nelle gambe. Tutte idee che ronzano nella mente di Delneri, che ieri ha così parlato nella tradizionale conferenza stampa di presentazione della partita: «Cinquant'anni fa andavo a Ferrara e la Spal era in A, mia figlia è nata a Ferrara, è una città che mi ha dato molto. Siccome la gioventù non si scorda mai c'è un grande feeling. La Spal in attacco ha in organico giocatori molto importanti: ci sono Borriello, Paloschi, Bonazzoli e Antenucci. Sono ragazzi di categoria, così come hanno Viviani. Fanno un bel 3-5-2, non vanno al di fuori dei loro compiti. Hanno un modo di interpretare il calcio molto tosto, sono compatti, ma se la giochiamo al massimo ce la possiamo giocare con tutti».
Poi ancora sulla sua squadra e su alcuni singoli: «Thereau è recuperato nonostante la botta. Stiamo recuperando fisicamente e avere finalmente la rosa doppia come concetti di ruoli è fondamentale. Anche Samir sta molto meglio, ha una settimana in più di lavoro. Già il fatto che sia convocabile è una bella notizia. Il rientro di Danilo? È fondamentale, si è vista la sua assenza, anche se buona parte delle reti subite sono frutto di disattenzioni: però un leader come lui serve lì in mezzo. Larsen? Se giocherà, giocherà nel ruolo che è il suo. Mi aspetto una partita maschia, nella quale dovremo giocare con più attenzione, dimostrando che non siamo quelli della prima. Al di là del risultato, dovremo rispettare l'avversario e fare una partita migliore della prima».
L'Udinese sarà spinta a Ferrara da circa cinquecento tifosi che si metteranno in viaggio dal Friuli.
Alessio Duatti
Delneri sta pensando a un 4-4-2 oppure a un meno gettonato 4-3-1-2 con De Paul che nella prima ipotesi agirebbe come quarto alto a destra e nella seconda (a lui certamente più congeniale, ma meno possibile) come trequartista dietro alle due punte. Una sarà Lasagna, mentre l'altra potrebbe essere Perica, ma solo in caso di forfait del francese. In difesa la linea a quattro dovrebbe vedere come interpreti davanti a Scuffet: Larsen, Danilo, Nuytinck e uno tra Pezzella e Samir con il primo che pare favorito. Nel restante centrocampo dovrebbero vedersi Fofana, Halfredsson e Jankto. Anche Behrami scalpita per trovare minuti nelle gambe. Tutte idee che ronzano nella mente di Delneri, che ieri ha così parlato nella tradizionale conferenza stampa di presentazione della partita: «Cinquant'anni fa andavo a Ferrara e la Spal era in A, mia figlia è nata a Ferrara, è una città che mi ha dato molto. Siccome la gioventù non si scorda mai c'è un grande feeling. La Spal in attacco ha in organico giocatori molto importanti: ci sono Borriello, Paloschi, Bonazzoli e Antenucci. Sono ragazzi di categoria, così come hanno Viviani. Fanno un bel 3-5-2, non vanno al di fuori dei loro compiti. Hanno un modo di interpretare il calcio molto tosto, sono compatti, ma se la giochiamo al massimo ce la possiamo giocare con tutti».
Poi ancora sulla sua squadra e su alcuni singoli: «Thereau è recuperato nonostante la botta. Stiamo recuperando fisicamente e avere finalmente la rosa doppia come concetti di ruoli è fondamentale. Anche Samir sta molto meglio, ha una settimana in più di lavoro. Già il fatto che sia convocabile è una bella notizia. Il rientro di Danilo? È fondamentale, si è vista la sua assenza, anche se buona parte delle reti subite sono frutto di disattenzioni: però un leader come lui serve lì in mezzo. Larsen? Se giocherà, giocherà nel ruolo che è il suo. Mi aspetto una partita maschia, nella quale dovremo giocare con più attenzione, dimostrando che non siamo quelli della prima. Al di là del risultato, dovremo rispettare l'avversario e fare una partita migliore della prima».
L'Udinese sarà spinta a Ferrara da circa cinquecento tifosi che si metteranno in viaggio dal Friuli.
Alessio Duatti
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