Due tiri “arcobaleno” e il cielo Spal si colora
Una doppia parabola domenica sera ha regalato grandi emozioni al Mazza Borriello sotto la Est, Rizzo davanti alla Ovest. E l’avvio di campionato incoraggia
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FERRARA. Due tiri “arcobaleno” colorano il cielo sopra la Spal. Destro a parabola sotto la Est di Borriello per la prima rete in serie A quasi mezzo secolo dopo l’ultima volta dei biancazzurri; destro arcuato davanti alla Ovest di Rizzo nell’ultimo battito di partita e domenica sera vittoria estense contro l’Udinese nel debutto stagionale in un rinnovato e caliente Paolo Mazza. Emozioni erano attese dalla Ferrara che segue il pallone, brividi sono arrivati.
L’altra notte, mentre lo stadio iniziava a spegnersi e gli ultimi fuochi tenevano accesa la fiamma del ricordo per un match vibrante, la curva attardava a svuotarsi. Gli irriducibili cantavano, ebbri. Al vagito del calendario, ragionando a mente fredda, si pensava che il massimo per la Spal potessero essere quattro punti dopo le prime due partite. E tanti i biancazzurri ne hanno accumulati, dando seguito contro l’Udinese all’incoraggiante pareggio colto il 20 agosto a Roma con la Lazio. Quel che autorizza l’ottimismo, che il presidente Mattioli non esita mai a professare («ci salveremo, garantito»), sono alcune riflessioni che - al momento - trovano riscontro nei fatti. La Spal non ha perso la solida identità della scorsa stagione, giocando con personalità anche al piano superiore. Il passo in più che era necessario, i vari Lazzari-Vicari-Mora-Schiattarella l’hanno compiuto: si sono adattati in fretta. Ed i nuovi, alcuni magari pure debuttanti (vedi Vaisanen), sono stati capaci di adeguarsi rapidamente. Infine, il ds Vagnati ha saputo costruire una squadra logica e convincente. Seguendo il tracciato di un budget limitato, il manager è comunque riuscito ad arrivare a pedine che - sulla carta - valgono più di quanto sono costate. Senza trascurare la capacità di piazzare il colpo ad effetto (Borriello) navigando sottovento e sfruttando le altrui difficoltà.
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Tra entusiasmo, solida struttura di squadra, affiatamento dirigenziale, la Spal è partita col piede giusto. Un nulla se parametrato sulla lunga distanza, in realtà un doppio timbro importante se lo si mette in relazione alle difficoltà che può incontrare una neopromossa di provincia nei primi giorni di scuola. La pianticella estense inizia a mettere radici e questo diventa fondamentale quando si combatterà sul serio contro le possibili rivali salvezza. Ad oggi i quattro punti di margine sulle ultime hanno poco valore, però diventano sostanza in vista di un settembre che metterà davanti Inter, Milan e Napoli. È già un piccolo paracadute. Dopo la Lazio la squadra ha mantenuto umiltà e spirito gladiatorio, dopo l’Udinese si può rifiatare. I muscoli hanno bisogno di respirare, lo spirito rimanga lo stesso. Consumata la sosta, ecco i top team: arriva l’uragano.
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