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Lazzari, una freccia sempre più letale

Lazzari, una freccia sempre più letale

Nel 2012 era alla Giacomense ed ha compiuto il lungo percorso fino all’elite Contro l’Udinese è anche andato in gol. «Davvero tutto indimenticabile»

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FERRARA. Sugli aerei e sulle funivie montane magari non si troverà proprio del tutto a suo agio, ma sulla fascia laterale Manuel Lazzari decolla da anni a proprio piacimento senza alcuna distinzione di categoria. Anche in serie A la freccia destra dell’arco biancazzurro si sta dimostrando letale per gli avversari. Per le ultime informazioni del caso rivolgersi al duo Samir-Pezzella che si sono cuccati quarantacinque minuti a testa di fase difensiva per cercare di arginare le avanzate del laterale nativo di Valdagno. Se poi iniziano ad arrivare anche i gol, la situazione per la carriera del classe 1993 diventa alquanto più intrigante.

Eh si, perché la simpatica battuta di mister Semplici e l’altrettanto scherzosa autoironia di Lazzari dopo l’amichevole tra Spal e Chievo dello scorso 6 agosto - quando il 29 biancazzurro fece scuotere la rete sotto la Curva Ovest - non possono passare inosservate adesso che Manuel ha trovato finalmente la via del gol e l’ha fatto nella massima categoria in una partita dal profumo storico per la Spal. «Non sono contento che abbia segnato lui, ne fa talmente pochi che spero non si sia giocato il jolly in un’amichevole» aveva così dichiarato con il sorriso sulle labbra Leonardo Semplici al termine di quel test. Se questo sia stato un ulteriore stimolo, un segno del destino o qualcosa d’altro non è dato a sapersi. Certo è che Manuel Lazzari, dopo tre lunghi minuti di attesa Var, è tornato ad esultare sotto la sua curva, in un’uscita ufficiale. Una gioia immensa, una corsa liberatoria, un urlo e un abbraccio collettivo con compagni e tifosi che difficilmente scorderà. In gare ufficiali Lazzari non andava a segno dalla Supercoppa di Lega Pro giocata nel maggio del 2016 quando - complice una deviazione di Pascali - gonfiò la rete del Cittadella e contribuì a portare a casa la meritata coppa. L’altro gol con la maglia della Spal risale invece al settembre 2015 quando il calciatore di origini venete decise il sentito match in trasferta contro il Rimini.

Al termine della partita dell’altra sera Lazzari, sul suo profilo Instragram, ha pubblicato la frase “Primo goal in serie A” seguita da un’emoticon con una scimmietta quasi incredula che si copre gli occhi e dall’hashtag “Tutto vero”. Per poi aggiungere su Facebook: “La prima in casa della Spal, la prima vittoria in campionato, la mia prima rete in serie A: non potevo proprio chiedere di più a questa magica serata! Ps. Non sarà stato un gol spettacolare ma sicuramente è indimenticabile!”

Una carriera che ha spiccato decisamente il volo visto che sei anni fa Lazzari muoveva i primi passi tra le file del Montecchio Maggiore in serie D. Poi l’arrivo nella stagione 2012-2013 alla Giacomense (24 apparizioni) e la permanenza nella nuova Spal dove sono già oltre 130 le presenze collezionate con un contratto recentemente prolungato sino al 2021. Lui, agli albori di questa avventura, c’era.

Alessio Duatti

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