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la perdita

Tutto il volley piange Pietro Pantaleoni

Pietro Pantaleoni
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Pietro Pantaleoni

L'allenatore deceduto dopo una lunga malattia: immenso il cordoglio nel Ferrarese e nella "sua" Santa Maria Maddalena

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FERRARA. «E' con profonda tristezza che diamo l'annuncio della scomparsa di Pietro. Tutto il Gruppo Sportivo Fruvit, esprime il proprio cordoglio alla famiglia». Poco più di un'ora fa, sulla pagina Facebook della società pallavolistica di Santa Maria Maddalena, l'annunio: Pietro è coach Pantaleoni, da sempre l'allenatore di quella società. Null'altro, se non una citazione: "Ragazze, io sono qui per rendervi tranquille" cit. Panta.

"Panta", così come lo chiamavano tutti nel mondo del volley, era malato da tempo, molto tempo. Negli ultimi tempi era costretto su una sedia a rotelle, ma non per questo aveva smesso di allenare. E lo scorso 5 agosto tutti a fargli gli auguri di compleanno, sempre su Facebook, per le sue 68 primavere. Panta e la pallavolo, un tutt'uno. Ed è dal suo mondo che in questi momenti sta arrivando un immenso cordoglio.

Come sul gruppo Facebook "Volley a Ferrara e dintorni ieri oggi domani": «E’ morto Pietro Pantaleoni, uomo di pallavolo, ma soprattutto di sport. Se n’è andato per un male incurabile, ma che non l’ha allontanato dalla sua più grande passione nemmeno per un secondo. Anzi, la palestra l’ha tenuto in vita, fino all’ultimo, nonostante l’immobilità, ha gestito la composizione della prima squadra, quella creatura cui ha dedicato gli ultimi trent’anni. Pietro lascia un grande vuoto, soprattutto dal lato umano. Chi l’ha conosciuto ha saputo apprezzare le sue doti e i suoi difetti, facendone la tara, come diceva lui. Tanti gli “avversari” che in questi minuti ne riconoscono il valore, ma moltissimi quelli che ne hanno condiviso l’affetto. Ciao Panta», post accompagnato dalla foto qui sotto, che lo ritrae assieme alle sue ragazze in una delle ultime partite condotte dalla panchina.

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Ruggero Tosi, ex giocatore e allenatore, è altrettanto commosso e commovente:«Ho potuto apprezzarne le doti umane e tecniche dalla posizione privilegiata di amico. È stato un esempio anche nella lotta e nella sofferenza contro il male che tanto si è accanito ingiustamente verso di lui. Ha trasmesso il suo amore, la sua passione per la pallavolo e per lo sport senza mai accettare compromessi (virtù rara che in lui era presente come in poche altre persone che ho conosciuto) a tantissimi giovani. Avresti potuto e dovuto farlo ancora a lungo Pietro, te ne sei andato troppo presto.. e questo aumenta a dismisura il dolore ed il dispiacere di chi rimane».

Anche Alessandro Bratti è fra gli amici che lo ricordano: «Se ne è andato Pietro Pantaleoni. Uno di Noi. Una persona, come tanti innovatori, con un carattere forte. Un uomo che ha sempre creduto nei valori dello sport. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla pallavolo. Un grande dolore».

Altro amico e collega, l'alllenatore Silvio Armanino: «Carissimo Pietro, sei stato per me un grande allenatore quando ero ragazzo...sei stato un collega e maestro. Ti ho sempre stimato ed ammirato per la tua passione che ti ha accompagnato fino all'ultimo. Non te lo ho mai detto in realtà, ma credo di avertelo fatto capire. Oggi sono triste. Hai finito la tua lunga lotta. Sei un grande, Pietro caro. Mancherai a tutti noi e al volley ferrarese e polesano. Grazie di tutto, grande uomo».

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