Una valanga di messaggi per l’amico e maestro “Panta”
FERRARA. C’è da commuoversi. Per l’affetto e la riconoscenza. Per i tanti bei sentimenti di amicizia. Per la rapidità con cui ieri la notizia della sua scomparsa ha fatto il giro del web, un tam tam...
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FERRARA. C’è da commuoversi. Per l’affetto e la riconoscenza. Per i tanti bei sentimenti di amicizia. Per la rapidità con cui ieri la notizia della sua scomparsa ha fatto il giro del web, un tam tam discreto, eppure una valanga di messaggi, quella che abbiamo trovato su Facebook o sono arrivati in redazione.
A iniziare dal cordoglio istituzionale, ma non certo di circostanza: «Lo sport del nostro Comune e di due province - scrive l’assessore allo sport maddalenese, Davide Diegoli - è cresciuto grazie a Pietro Pantaleoni. Anni di passione, coerenza e valori trasmessi a generazioni di ragazzi hanno fatto la differenza. Un tecnico e un uomo che per trent’anni ha svolto attività nella stessa squadra, ottenendo grandi risultati e dimostrando un’inequivocabile competenza sportiva, dedizione e attaccamento alla maglia. Perdiamo un punto di riferimento cardinale nella società Fruvit, nel mondo della pallavolo e nello sport. Alla famiglia e alla Fruvit rivolgo il cordoglio mio e di tutta l’amministrazione comunale».
Ruggero Tosi, ex giocatore e allenatore, è altrettanto commosso: «Ho potuto apprezzarne le doti umane e tecniche dalla posizione privilegiata di amico. È stato un esempio anche nella lotta e nella sofferenza contro il male che tanto si è accanito ingiustamente verso di lui. Ha trasmesso il suo amore, la sua passione per la pallavolo e per lo sport senza mai accettare compromessi (virtù rara che in lui era presente come in poche altre persone che ho conosciuto) a tantissimi giovani. Avresti potuto e dovuto farlo ancora a lungo Pietro, te ne sei andato troppo presto e questo aumenta a dismisura il dolore ed il dispiacere di chi rimane».
Anche Alessandro Bratti è fra gli amici che lo ricordano: «Se ne è andato Pietro Pantaleoni. Uno di Noi. Una persona, come tanti innovatori, con un carattere forte. Un uomo che ha sempre creduto nei valori dello sport. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla pallavolo. Un grande dolore».
Altro amico e collega, l'allenatore Silvio Armanino: «Carissimo Pietro, sei stato per me un grande allenatore quando ero ragazzo... sei stato un collega e maestro. Ti ho sempre stimato ed ammirato per la tua passione che ti ha accompagnato fino all'ultimo. Non te lo ho mai detto in realtà, ma credo di avertelo fatto capire. Oggi sono triste. Hai finito la tua lunga lotta. Sei un grande, Pietro caro. Mancherai a tutti noi e al volley ferrarese e polesano. Grazie di tutto, grande uomo».
Donatella Masini, sua ex giocatrice: «Ho fatto della pallavolo il mio divertimento, il mio lavoro, la mia vita per quasi 30 anni, perché il primo allenatore che ho incontrato sulla mia strada sei stato tu. Grazie Pietro, riposa in pace».
Altro ex pallavolista, Andrea Zappaterra: «Oggi è davvero una giornata triste. Con la morte di Pietro Pantaleoni muore un pezzo di storia della pallavolo ferrarese. Ciao prof sei stato un grande uomo di sport e un grande insegnante».
Davide Tovo, già in A1 a Padova: «Nooooooooooo che brutta notizia! È stato il mio prof a scuola e lui convinse me e mio padre che dovevo andare in qualche società seria a giocare...».
Alessandro Fortini, presidente Fipav Ferrara: «La Pallavolo a Ferrara oggi è più povera dopo la scomparsa di un grande allenatore come Pietro Pantaleoni, che ha seminato sempre tanto e lavorato sempre sui giovani».
Giorgio Gnani, arbitro internazionale: «Un grande coach e una persona molto leale, soprattutto nei nostri confronti!».
Simona Ghisellini, sua ex giocatrice: «Mi hai insegnato Tu quanto si può arrivare ad amare la pallavolo... Mancherai! Grazie Pietro».
Vittorio “Vibo” Borri: «Ho cominciato a giocare 40 anni fa ed ad allenare 30 anni fa grazie a te. r.i.p. Panta...».
A iniziare dal cordoglio istituzionale, ma non certo di circostanza: «Lo sport del nostro Comune e di due province - scrive l’assessore allo sport maddalenese, Davide Diegoli - è cresciuto grazie a Pietro Pantaleoni. Anni di passione, coerenza e valori trasmessi a generazioni di ragazzi hanno fatto la differenza. Un tecnico e un uomo che per trent’anni ha svolto attività nella stessa squadra, ottenendo grandi risultati e dimostrando un’inequivocabile competenza sportiva, dedizione e attaccamento alla maglia. Perdiamo un punto di riferimento cardinale nella società Fruvit, nel mondo della pallavolo e nello sport. Alla famiglia e alla Fruvit rivolgo il cordoglio mio e di tutta l’amministrazione comunale».
Ruggero Tosi, ex giocatore e allenatore, è altrettanto commosso: «Ho potuto apprezzarne le doti umane e tecniche dalla posizione privilegiata di amico. È stato un esempio anche nella lotta e nella sofferenza contro il male che tanto si è accanito ingiustamente verso di lui. Ha trasmesso il suo amore, la sua passione per la pallavolo e per lo sport senza mai accettare compromessi (virtù rara che in lui era presente come in poche altre persone che ho conosciuto) a tantissimi giovani. Avresti potuto e dovuto farlo ancora a lungo Pietro, te ne sei andato troppo presto e questo aumenta a dismisura il dolore ed il dispiacere di chi rimane».
Anche Alessandro Bratti è fra gli amici che lo ricordano: «Se ne è andato Pietro Pantaleoni. Uno di Noi. Una persona, come tanti innovatori, con un carattere forte. Un uomo che ha sempre creduto nei valori dello sport. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla pallavolo. Un grande dolore».
Altro amico e collega, l'allenatore Silvio Armanino: «Carissimo Pietro, sei stato per me un grande allenatore quando ero ragazzo... sei stato un collega e maestro. Ti ho sempre stimato ed ammirato per la tua passione che ti ha accompagnato fino all'ultimo. Non te lo ho mai detto in realtà, ma credo di avertelo fatto capire. Oggi sono triste. Hai finito la tua lunga lotta. Sei un grande, Pietro caro. Mancherai a tutti noi e al volley ferrarese e polesano. Grazie di tutto, grande uomo».
Donatella Masini, sua ex giocatrice: «Ho fatto della pallavolo il mio divertimento, il mio lavoro, la mia vita per quasi 30 anni, perché il primo allenatore che ho incontrato sulla mia strada sei stato tu. Grazie Pietro, riposa in pace».
Altro ex pallavolista, Andrea Zappaterra: «Oggi è davvero una giornata triste. Con la morte di Pietro Pantaleoni muore un pezzo di storia della pallavolo ferrarese. Ciao prof sei stato un grande uomo di sport e un grande insegnante».
Davide Tovo, già in A1 a Padova: «Nooooooooooo che brutta notizia! È stato il mio prof a scuola e lui convinse me e mio padre che dovevo andare in qualche società seria a giocare...».
Alessandro Fortini, presidente Fipav Ferrara: «La Pallavolo a Ferrara oggi è più povera dopo la scomparsa di un grande allenatore come Pietro Pantaleoni, che ha seminato sempre tanto e lavorato sempre sui giovani».
Giorgio Gnani, arbitro internazionale: «Un grande coach e una persona molto leale, soprattutto nei nostri confronti!».
Simona Ghisellini, sua ex giocatrice: «Mi hai insegnato Tu quanto si può arrivare ad amare la pallavolo... Mancherai! Grazie Pietro».
Vittorio “Vibo” Borri: «Ho cominciato a giocare 40 anni fa ed ad allenare 30 anni fa grazie a te. r.i.p. Panta...».
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