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Una linea verde in salsa brasiliana

Una linea verde in salsa brasiliana

Bonazzoli, Della Giovanna, Vitale e i due Barbosa innestati in un gruppo giovane

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FERRARA. La Spal guarda al futuro. È soprattutto sui giovani che il direttore dell’area tecnica, Davide Vagnati, ha puntato nella seconda fase del mercato. In verità, già ne aveva presi a inizio estate, perché Mattiello e Grassi hanno 22 anni, Gomis, Vaisanen e Konate uno in più. E in rosa c’erano già Meret (20), Marchegiani (21), Costa (22), Vicari e Lazzari (23). Certo, c’è l’obbligo degli under, se non hai giocatori cresciuti nel tuo vivaio. Però, la Spal ha scelto ben al di sotto della regola imposta. Ecco, allora, arrivare il 20enne Bonazzoli e, di seguito, i coetanei Fabio Della Giovanna e Mattia Vitale, fino ai brasiliani Barbosa: prima Renato Barbosa Vischi, acquistato dal Vicenza, difensore centrale che arriva in biancazzurro con la formula del prestito con diritto di opzione, classe ’98, ha militato nei settori giovanili delle società brasiliane União São João de Araras, Guarani (SP) e Fluminense (RJ); poi l’attaccante 18enne Gabriel Barbosa Avelino, uscito dalle giovanili del Palmeiras, arrivato in prestito con diritto di riscatto per fare esperienza, un marcantonio di un metro e 95, già nazionale under 17.

Una “covata” che, fra prima squadra e la Primavera di mister Cottafava, potrà far crescere, complessivamente, il club biancazzurro, consentendogli anche minori spese, ovvero maggiori risorse da investire in futuro nel mercato.

Per contro, la stessa Spal ha ceduto un azzurrino che aveva in casa, il centrocampista Di Pardo, passato alla Juventus, che lo ha accolto con contratto quinquennale.

C’è chi si è rallegrato di questo investire sui giovani, cogliendo una politica di crescita in stile Paolo Mazza. Chi, invece, ha storto il naso: troppi giocatori e figuriamoci se Juventus e Inter si privano di veri talenti, i commenti al riguardo. C’è chi, ancora, è stato solleticato dalla curiosità di scoprire le doti dei nuovi virgulti biancazzurri, non ultimo lo stesso Vagnati a proposito del “perticone” arrivato da oltre Oceano. In verità, non si tratta esattamente di sconosciuti: qualità ne hanno tutti, da qui a esprimerle ad alti livelli, però, ce ne passa.(s.a.)

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