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Vagnati chiude il mercato senza l’acuto a sorpresa

di Marco Nagliati
Vagnati chiude il mercato senza l’acuto a sorpresa

La squadra costruita tra luglio e inizio agosto: non servivano grandi innesti Ieri stop alle trattative alle 23 e a Ferrara rimangono Antenucci e Paloschi 

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FERRARA. La notte di Dostoevskij, evocata dal responsabile dell’area tecnica interista Walter Sabatini, è di sicuro lunghissima e per la Spal rimane bianca. Ma con tocco di azzurro baby. Ieri alle 23 è ufficialmente suonato il gong di fine sessione estiva del mercato: la giornata di Milano è stata al solito frenetica, dispersiva, ricca di saliscendi emotivi. Chissà perché molte squadre si riducono all’ultimo, pur avendo avuto almeno tre mesi per perfezionare affari e trattative. Il ds spallino Vagnati, tra i più giovani della carovana ma già scafato il giusto, s’era mosso per tempo affidando già da settimane a mister Semplici una rosa ai limiti del completo. E così - per dire - mentre i prossimi rivali interisti si affannavano tra Karamoh, Gabigol e Mustafi, lui (Vagnati si intende) andava a limare alcune operazioni. Giusto per rimpolpare l’organico e dare al tecnico il difensore in più che chiedeva (Della Giovanna) e il centrocampista per tenere alto il livello degli allenamenti (Vitale). Per il resto, niente colpaccio dell’ultima ora anche se il ds invero ci ha tentato.

Dopo averlo corteggiato nelle scorse settimane, nel pomeriggio la Spal ha provato l’assalto all’udinese Hallfredsson. Tentando un blitz. L’islandese ha detto sì ai biancazzurri, ma i friulani hanno chiesto tanto e così Vagnati ha frenato: «È un giocatore che mi piace, ci abbiamo provato. Ma non ho una miniera d’oro: rispettare i paletti economici è indispensabile». Ma se non arriva un big, neppure partono però nonostante offerte e qualche broncio: vedi Antenucci e Paloschi. E pure questo ha un valore. Dunque, operazioni di ritocco. Arriva il centrocampista Mattia Vitale, diciannovenne nato a Bologna di scuola calcistica Juve. Due campionati interessanti in B, prima a Lanciano e poi a Cesena. In estate è stato girato al Venezia, adesso arriva a Ferrara. Attualmente è impegnato con l’altro spallino Bonazzoli nel ritiro della Nazionale U 20.

In settimana tre gli arrivi divisi tra Primavera (vedi Barbosa) e prima squadra (Della Giovanna e Vitale, appunto). Contestualmente, la Spal ha ceduto il promettente prodotto del proprio vivaio, Alessandro Di Pardo, alla Juventus: il 18enne ha firmato un quinquennale e verrà inserito nella Primavera bianconera. Sull’intero mercato spallino, ecco le prime riflessioni di Vagnati rilasciate a Sky: «Ci siamo mossi in anticipo nei mesi scorsi perché altrimenti, negli ultimi giorni, diventa difficile perfezionare le operazioni che vuoi ed ingaggiare i giocatori che sono funzionali al tuo progetto. Abbiamo preso subito i calciatori che ci servivano». Evitando batticuori e seguendo un’idea.



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