Inter, mercato senza botti E le Nazionali disturbano
di Paolo Negri
Sessione estiva chiusa con l’ala Karamoh, manca un difensore centrale Miranda si infortuna col Brasile ed è in forse, Icardi delude con l’Argentina
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FERRARA. Mancano otto giorni, ma si è già nel clima di Inter-Spal. Domenica 10, ore 12.30, a San Siro. Pronostico in teoria più che chiuso per i biancazzurri, ma non è detto che non possa scapparci una bella sorpresa. Per l’Inter, infatti, questa è una settimana delicata, tra deludente chiusura del mercato ed i vari elementi impegnati con le rispettive Nazionali e condizionati da infortuni, fatiche, voli intercontinentali.
Affari poco mediatici
Giovedì il mercato si è concluso senza che l’Inter mettesse a segno gli ultimi due attesissimi colpi: un centravanti di riserva e, soprattutto, un difensore centrale. La sessione estiva (caratterizzata anche dalle cessioni di Jovetic, Gabriel Barbosa, Medel, Palacio, Kondogbia e Ansaldi) si è conclusa solo con l’ufficialità dell’arrivo di Yann Karamoh, ivoriano di passaporto francese, classe 1998, ala destra proveniente dal Caen, nazionale Under 21 transalpino, una sola stagione da professionista alle spalle (l’ultima della Ligue 1, con i rossoblu normanni, 36 presenze e 5 gol). Elemento interessantissimo, di grande prospettiva, ma - in partenza - destinato ad essere la riserva di Candreva. Il popolo nerazzurro si aspettava di più. Tipo Mustafi o Mangala, difensori centrali trattati per assicurare un’alternativa di affidamento alla coppia titolare Skriniar-Miranda, dietro la quale è rimasto solo Ranocchia (oltre al ’99 Zinho Vanheusden), considerato tutto tranne che un’unanimità (infatti il club ha cercato di piazzarlo in varie società inglesi). Arsenal e City non hanno però accettato le proposte interiste per i loro difensori. I nomi, comunque, spesso si rivelano solo figurine poco utili alla causa. L’Inter non ha effettuato operazioni di grande rilevanza mediatica, ma con Skriniar, il terzino sinistro brasiliano Dalbert (proveniente dai francesi del Nizza) ed i centrocampisti Vecino e Borja Valero (entrambi dalla Fiorentina) ha inserito pedine al tempo stesso giovani, già collaudate e di avvenire (Skriniar, Dalbert e Vecino), o ricche di fosforo e mestiere (Borja Valero). Nel mazzo va inserito anche il terzino destro portoghese Joao Cancelo, che però è già finito ko.
Guai e impegni
Il laterale si è infortunato al ginocchio (distrazione al legamento collaterale mediale) durante gli allenamenti dei giorni scorsi con la Nazionale portoghese, e starà fuori fino a metà ottobre. Ecco, le Nazionali. L’Inter paga dazio. Ha una pletora di elementi (lo stesso Cancelo, Nagatomo, D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Vecino, Joao Mario, Candreva, Brozovic, Perisic, Icardi, Eder, Pinamonti...) impegnati con le varie Rappresentative e che rientreranno solo a metà settimana (nella migliore delle ipotesi). Spalletti avrà quindi pochissimo tempo per lavorare con il gruppo e provare formazione e modulo anti-Spal. E da oltre Oceano non arrivano notizie positive. Icardi, titolare con l’Argentina contro l’Uruguay di... Vecino, ha deluso ed ora è atteso dalla gara contro il Venezuela alle 1.30 italiane di mercoledì 6. A Porto Alegre, poi, il Brasile - vittorioso 2-0 contro l’Ecuador - ha lamentato l’infortunio di Miranda: il capitano si è scontrato col proprio portiere Alisson rimanendo colpito alla testa ed è stato sostituito. Perdita di memoria, corsa all’ospedale, risonanza magnetica. Esclusi danni, però i medici della Seleçao hanno imposto qualche giorno di riposo e Miranda è già stato liberato e non giocherà martedì in Colombia. Le sue condizioni verranno valutate dai medici dell’Inter appena Miranda - nelle prossime ore - rientrerà in Italia. Se recupererà, l’Inter contro la Spal dovrebbe disporsi con questo 4-2-3-1:
Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, Borja Valero; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi.
Affari poco mediatici
Giovedì il mercato si è concluso senza che l’Inter mettesse a segno gli ultimi due attesissimi colpi: un centravanti di riserva e, soprattutto, un difensore centrale. La sessione estiva (caratterizzata anche dalle cessioni di Jovetic, Gabriel Barbosa, Medel, Palacio, Kondogbia e Ansaldi) si è conclusa solo con l’ufficialità dell’arrivo di Yann Karamoh, ivoriano di passaporto francese, classe 1998, ala destra proveniente dal Caen, nazionale Under 21 transalpino, una sola stagione da professionista alle spalle (l’ultima della Ligue 1, con i rossoblu normanni, 36 presenze e 5 gol). Elemento interessantissimo, di grande prospettiva, ma - in partenza - destinato ad essere la riserva di Candreva. Il popolo nerazzurro si aspettava di più. Tipo Mustafi o Mangala, difensori centrali trattati per assicurare un’alternativa di affidamento alla coppia titolare Skriniar-Miranda, dietro la quale è rimasto solo Ranocchia (oltre al ’99 Zinho Vanheusden), considerato tutto tranne che un’unanimità (infatti il club ha cercato di piazzarlo in varie società inglesi). Arsenal e City non hanno però accettato le proposte interiste per i loro difensori. I nomi, comunque, spesso si rivelano solo figurine poco utili alla causa. L’Inter non ha effettuato operazioni di grande rilevanza mediatica, ma con Skriniar, il terzino sinistro brasiliano Dalbert (proveniente dai francesi del Nizza) ed i centrocampisti Vecino e Borja Valero (entrambi dalla Fiorentina) ha inserito pedine al tempo stesso giovani, già collaudate e di avvenire (Skriniar, Dalbert e Vecino), o ricche di fosforo e mestiere (Borja Valero). Nel mazzo va inserito anche il terzino destro portoghese Joao Cancelo, che però è già finito ko.
Guai e impegni
Il laterale si è infortunato al ginocchio (distrazione al legamento collaterale mediale) durante gli allenamenti dei giorni scorsi con la Nazionale portoghese, e starà fuori fino a metà ottobre. Ecco, le Nazionali. L’Inter paga dazio. Ha una pletora di elementi (lo stesso Cancelo, Nagatomo, D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Vecino, Joao Mario, Candreva, Brozovic, Perisic, Icardi, Eder, Pinamonti...) impegnati con le varie Rappresentative e che rientreranno solo a metà settimana (nella migliore delle ipotesi). Spalletti avrà quindi pochissimo tempo per lavorare con il gruppo e provare formazione e modulo anti-Spal. E da oltre Oceano non arrivano notizie positive. Icardi, titolare con l’Argentina contro l’Uruguay di... Vecino, ha deluso ed ora è atteso dalla gara contro il Venezuela alle 1.30 italiane di mercoledì 6. A Porto Alegre, poi, il Brasile - vittorioso 2-0 contro l’Ecuador - ha lamentato l’infortunio di Miranda: il capitano si è scontrato col proprio portiere Alisson rimanendo colpito alla testa ed è stato sostituito. Perdita di memoria, corsa all’ospedale, risonanza magnetica. Esclusi danni, però i medici della Seleçao hanno imposto qualche giorno di riposo e Miranda è già stato liberato e non giocherà martedì in Colombia. Le sue condizioni verranno valutate dai medici dell’Inter appena Miranda - nelle prossime ore - rientrerà in Italia. Se recupererà, l’Inter contro la Spal dovrebbe disporsi con questo 4-2-3-1:
Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, Borja Valero; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi.
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