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In due turni la tecnologia ha inciso tanto

Il 38’ di Juventus-Cagliari, prima giornata di campionato, ha rappresentato un momento storico per il calcio italiano: per la prima volta è stato assegnato un calcio di rigore grazie all’utilizzo del...

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Il 38’ di Juventus-Cagliari, prima giornata di campionato, ha rappresentato un momento storico per il calcio italiano: per la prima volta è stato assegnato un calcio di rigore grazie all’utilizzo del Var. Penalty concesso al Cagliari per fallo di Alex Sandro su Cop, episodio non rilevato dall’arbitro Maresca, poi richiamato davanti al monitor dal suo collega Valeri. Farias ha fallito il rigore. Tra gli incontri condizionati dal ricorso o meno al Var si possono citare Roma-Inter (ignorato il fallo di Skriniar sul giallorosso Perotti), Spal-Udinese (rete accordata a Lazzari - dopo che era stata precedentemente annullata - per il 2-0 spallino; rigore del 2-2 accordato all’Udinese dopo segnalazione e visione del presunto fallo di Vaisanen su Lasagna) e Benevento-Bologna, con il gol del pareggio campano annullato per fuorigioco di Lucioni. Due, uno per parte, i rigori concessi in Genoa-Juventus (e quello per i rossoblu in realtà non doveva essere accordato).

Altro aspetto. I tempi di attesa per le verifiche dettate dal Var hanno prolungato le partite. Nella seconda di campionato si è superata per la prima volta la quota dei 100 minuti. Nel dettaglio: 101 e 13 secondi Milan-Cagliari, 105 minuti e 19 secondi Benevento-Bologna. Vicine Genoa-Juventus (99' e 11'') e Spal-Udinese (98' 55''). La media della durata delle partite è salita dai 95 minuti e spiccioli del primo turno ai 98 di quelle del secondo.

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