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Al presidente Bruschi l’Argentana è piaciuta

ARGENTA . È cominciato con un pareggio, su un campo ostico, il campionato dell’Argentana, che torna da Castrocaro con un punto e pure qualche rammarico. Gran bella partita quella in terra romagnola,...

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ARGENTA . È cominciato con un pareggio, su un campo ostico, il campionato dell’Argentana, che torna da Castrocaro con un punto e pure qualche rammarico. Gran bella partita quella in terra romagnola, ricca di occasioni e spunti, su entrambi i lati del campo, tra una formazione, quella granata, che vuole sorprendere, e una compagine, quella di casa, tra le più accreditate per i piani alti della classifica. I rimpianti della truppa di mister Dirani hanno un nome e un cognome ben noto da queste parti: Riccardo Ruffili. L’estremo difensore del Castrocaro, che per tanti anni ha difeso i pali della porta granata, si è rivelato decisivo in almeno tre occasioni, su Senese, nel primo tempo, poi due volte nella ripresa su Pagani e Luciani. Alla super prestazione del portiere, va aggiunta la perla del capitano Massimo Godoli, che, con un autentico missile da oltre 25 metri, ha pareggiato i conti dopo il vantaggio di Luciani.

«Ho visto una buona prestazione - ammette il presidente granata Eugenio Bruschi -, con una grande mole di gioco. Qualche imprecisione sotto porta c’è stata, ma darei buona parte del merito al nostro ex portierone Ruffilli, che ci ha negato la vittoria con alcuni interventi veramente prodigiosi. Insomma, un concorso di colpe, ma, a differenza di altre volte, domenica è stato davvero bravo il portiere avversario. A fine gara ho fatto i complimenti a lui e al loro capitano, che ha fatto proprio un eurogol». Il patron granata è rimasto positivamente sorpreso di questo inizio di stagione con Andrea Dirani al timone, anche per le scelte tattiche: «Complessivamente sono state create molte occasioni di gol - considera Bruschi -, anche in una partita in cui l’attenzione è maggiore rispetto alla Coppa, che è sempre un po’ snobbata. Con Tumolo squalificato, ci siamo presentati in campo praticamente senza punte di ruolo, ma ciò nonostante siamo riusciti a renderci più volte pericolosi. Credo che Luciani, quando è entrato sul finire del primo tempo, abbia fatto molto bene, ma anche prima abbiamo avuto le nostre opportunità».

Daniele Carnaroli

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