PARLA IL DIRETTORE LUDERGNANI
«Primavera rinnovata Servirà pazienza ma saremo protagonisti»
FERRARA. Tribuna coperta del Centro di via Copparo, pomeriggio caldo ma gradevole. L’allenamento della Primavera Spal diretto da mister Marcello Cottafava è in corso. Ci siamo accomodati a scrutare...
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FERRARA. Tribuna coperta del Centro di via Copparo, pomeriggio caldo ma gradevole. L’allenamento della Primavera Spal diretto da mister Marcello Cottafava è in corso. Ci siamo accomodati a scrutare qualche fase della seduta al fianco del responsabile del settore giovanile biancazzurro Ruggero Ludergnani e con lui abbiamo fatto una chiacchierata a pochi giorni dall’esordio interno in campionato contro la Pro Vercelli, previsto per sabato.
Dopo altri mesi di duro lavoro, il settore giovanile della Spal è pronto ad affrontare la nuova stagione?
«È trascorsa un’altra estate intensa, probabilmente ancor più delle precedenti perché dovevamo sistemare gli aspetti del passaggio della prima squadra in serie A che per forza di cose ha comportato un ulteriore passo in avanti anche per le squadre giovanili della società e dell’organizzazione generale a partire dall’attività di base».
Sulla Primavera. Che differenze ci saranno dalla scorsa stagione?
«Innanzitutto ci siamo dati una politica riguardo l’età della squadra cercando di lavorare il più possibile con ragazzi più giovani (2000; ndr) per poterci esprimere su un biennio. Poi credo sia importante evidenziare che abbiamo investito su giocatori che fossero di nostra proprietà anziché avvalerci di ragazzi in prestito da società importanti. Abbiamo cercato di operare maggiormente con le nostre idee e le nostre risorse. La squadra è stata assemblata molto negli ultimi giorni di mercato, dunque servirà un pochino di pazienza per gli inserimenti dei ragazzi stranieri. Il periodo di adattamento iniziale sarà necessario».
Nell’elenco ci sono davvero tanti nuovi arrivati…
«Ne abbiamo presi diversi. Tra cui Martina dal Trapani che è un quinto di sinistra che l’anno scorso aveva già giocato un buon numero di partite, Vitale che era in Nazionale Lega Pro con Arrigoni, i due ragazzi croati del 2000 dal Rijeka e Dinamo Zagabria per poi ovviamente arrivare a Barbosa Avelino che viene dal Palmeiras e Barbosa Renato che è un centrale difensivo mancino che viene dal Vicenza. Insomma, tutti sono stati scelti in chiave prospettiva ma anche con caratteristiche per il nostro modulo di gioco che è come quello adottato dalla prima squadra di mister Semplici».
E mister Cottafava come se la sta cavando?
«Lo vedo molto carico, voglioso di fare bene e di dimostrare che saprà sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità che la società gli ha dato. Questo vale anche per tutto lo staff che gli si è creato attorno. Si tratta di professionisti a livelli importanti».
Per i “veterani” del gruppo potrà essere un’annata particolarmente significativa?
«Sicuramente. Li abbiamo tenuti con noi perché pensiamo abbiano tanti altri margini di crescita. Sono ancora con noi perché riteniamo debbano trascinare i ragazzi nuovi e inserirli nel mondo Spal».
Tra le uscite in prestito c’è stata anche quella di Di Pardo alla Juventus. In che modo va letto questo trasferimento temporaneo?
«Quando una squadra importante come la Juventus, che farà un campionato Primavera di un certo tipo e che farà la Uefa Youth League ti viene a chiedere con tanta insistenza un giocatore significa che lo avevamo individuato bene l’anno scorso dopo il fallimento del Rimini. È chiaro che per lui è una grande opportunità ma lo è anche per noi per vedere la sua crescita».
Nel girone A del campionato Primavera 2 dove ci sarà la Spal quali saranno le squadre da battere?
«Quello che sarà il livello del campionato lo andremo a capire bene cammin facendo, anche se sappiamo che Empoli ed Entella hanno una tradizione di un certo tipo. Ma anche Novara, Brescia e Cesena saranno squadre interessanti da esplorare. Noi partiamo con l’intenzione di fare un campionato di un certo tipo per dare l’opportunità ai ragazzi di crescere in un certo modo, magari da protagonisti come nella scorsa stagione».
Alessio Duatti
Dopo altri mesi di duro lavoro, il settore giovanile della Spal è pronto ad affrontare la nuova stagione?
«È trascorsa un’altra estate intensa, probabilmente ancor più delle precedenti perché dovevamo sistemare gli aspetti del passaggio della prima squadra in serie A che per forza di cose ha comportato un ulteriore passo in avanti anche per le squadre giovanili della società e dell’organizzazione generale a partire dall’attività di base».
Sulla Primavera. Che differenze ci saranno dalla scorsa stagione?
«Innanzitutto ci siamo dati una politica riguardo l’età della squadra cercando di lavorare il più possibile con ragazzi più giovani (2000; ndr) per poterci esprimere su un biennio. Poi credo sia importante evidenziare che abbiamo investito su giocatori che fossero di nostra proprietà anziché avvalerci di ragazzi in prestito da società importanti. Abbiamo cercato di operare maggiormente con le nostre idee e le nostre risorse. La squadra è stata assemblata molto negli ultimi giorni di mercato, dunque servirà un pochino di pazienza per gli inserimenti dei ragazzi stranieri. Il periodo di adattamento iniziale sarà necessario».
Nell’elenco ci sono davvero tanti nuovi arrivati…
«Ne abbiamo presi diversi. Tra cui Martina dal Trapani che è un quinto di sinistra che l’anno scorso aveva già giocato un buon numero di partite, Vitale che era in Nazionale Lega Pro con Arrigoni, i due ragazzi croati del 2000 dal Rijeka e Dinamo Zagabria per poi ovviamente arrivare a Barbosa Avelino che viene dal Palmeiras e Barbosa Renato che è un centrale difensivo mancino che viene dal Vicenza. Insomma, tutti sono stati scelti in chiave prospettiva ma anche con caratteristiche per il nostro modulo di gioco che è come quello adottato dalla prima squadra di mister Semplici».
E mister Cottafava come se la sta cavando?
«Lo vedo molto carico, voglioso di fare bene e di dimostrare che saprà sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità che la società gli ha dato. Questo vale anche per tutto lo staff che gli si è creato attorno. Si tratta di professionisti a livelli importanti».
Per i “veterani” del gruppo potrà essere un’annata particolarmente significativa?
«Sicuramente. Li abbiamo tenuti con noi perché pensiamo abbiano tanti altri margini di crescita. Sono ancora con noi perché riteniamo debbano trascinare i ragazzi nuovi e inserirli nel mondo Spal».
Tra le uscite in prestito c’è stata anche quella di Di Pardo alla Juventus. In che modo va letto questo trasferimento temporaneo?
«Quando una squadra importante come la Juventus, che farà un campionato Primavera di un certo tipo e che farà la Uefa Youth League ti viene a chiedere con tanta insistenza un giocatore significa che lo avevamo individuato bene l’anno scorso dopo il fallimento del Rimini. È chiaro che per lui è una grande opportunità ma lo è anche per noi per vedere la sua crescita».
Nel girone A del campionato Primavera 2 dove ci sarà la Spal quali saranno le squadre da battere?
«Quello che sarà il livello del campionato lo andremo a capire bene cammin facendo, anche se sappiamo che Empoli ed Entella hanno una tradizione di un certo tipo. Ma anche Novara, Brescia e Cesena saranno squadre interessanti da esplorare. Noi partiamo con l’intenzione di fare un campionato di un certo tipo per dare l’opportunità ai ragazzi di crescere in un certo modo, magari da protagonisti come nella scorsa stagione».
Alessio Duatti
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