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La squadra è un cantiere aperto Colombani: «Ci serve tempo»
DOGATO. La Dogatese è la prima squadra che ha già affrontato le due nuove compagini ravennati (Mezzano e Voltana) in Coppa Emilia. I due test estivi non sono andati bene a livello di risultati, viste...
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DOGATO. La Dogatese è la prima squadra che ha già affrontato le due nuove compagini ravennati (Mezzano e Voltana) in Coppa Emilia. I due test estivi non sono andati bene a livello di risultati, viste le sconfitte per 2-0 e 4-0, ma il morale rimane alto in vista dell’inizio del campionato. Durante l’estate per la società biancorossa c’è stato tanto lavoro da fare. Si registrano molti ingressi e qualche uscita, in una rosa che tenterà di lottare per raggiungere il prima possibile la salvezza. Il direttore sportivo Emil Colombani ha spiegato la situazione: «Devo dire che è stata un’estate particolare. La nostra è una piccola realtà che si autofinanzia e non dà rimborsi spese ai giocatori da diversi anni. Puntiamo sul nostro ambiente, sulla passione per il calcio che riusciamo a trasmettere, sulle conoscenze e sulle buone referenze per contattare nuovi giocatori e tentare di chiudere le trattative di mercato che sono state complesse anche in virtù del fatto che nella nostra zona ci sono tante società nella stessa categoria che in sostanza si sono divise i calciatori».
Sono partiti quattro elementi che erano considerati titolari: Alessandro Maccanti (Atletico Fiscaglia, allenatore giovanili e giocatore), Marco Gherlinzoni (Tresigallo), mentre hanno smesso Salicini e Bonazza. Alla corte del confermato mister Alberto Pavani sono arrivati diversi giovani interessanti e elementi d’esperienza: Pinotti (Guarda), Tenani (Quartiere), Amorosa (Gambulaga), Vitali (Giovanili Copparese), D. Grandi (Migliarino), Rizzi (Massese) e Andreolini. Altri tesseramenti, inoltre, saranno chiusi in questi giorni.
«I risultati di Coppa - ha spiegato Colombani - ci dicono che siamo ancora un cantiere aperto. C’è un’identità di squadra da ricostruire e per questo ci vorrà un po’ di tempo. L’importante è l’impegno che stiamo vedendo e siamo fiduciosi perché col passare dei giorni i ragazzi stanno formando il gruppo. Quando si cambia così tanto non si possono immaginare voli pindarici. Ci sarà da lottare in ogni partita. Sarà un campionato bellissimo da giocare e da vivere visti i tanti derby territoriali». (a.d.)
Sono partiti quattro elementi che erano considerati titolari: Alessandro Maccanti (Atletico Fiscaglia, allenatore giovanili e giocatore), Marco Gherlinzoni (Tresigallo), mentre hanno smesso Salicini e Bonazza. Alla corte del confermato mister Alberto Pavani sono arrivati diversi giovani interessanti e elementi d’esperienza: Pinotti (Guarda), Tenani (Quartiere), Amorosa (Gambulaga), Vitali (Giovanili Copparese), D. Grandi (Migliarino), Rizzi (Massese) e Andreolini. Altri tesseramenti, inoltre, saranno chiusi in questi giorni.
«I risultati di Coppa - ha spiegato Colombani - ci dicono che siamo ancora un cantiere aperto. C’è un’identità di squadra da ricostruire e per questo ci vorrà un po’ di tempo. L’importante è l’impegno che stiamo vedendo e siamo fiduciosi perché col passare dei giorni i ragazzi stanno formando il gruppo. Quando si cambia così tanto non si possono immaginare voli pindarici. Ci sarà da lottare in ogni partita. Sarà un campionato bellissimo da giocare e da vivere visti i tanti derby territoriali». (a.d.)
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