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«Spal a San Siro con l’Inter per puntare al massimo»

di Paolo Negri
«Spal a San Siro con l’Inter per puntare al massimo»

Il presidente: so che le possibilità sono minime però io parto sempre per vincere «Le parole di Moratti mi hanno lusingato così sarà più bello giocare questa gara»

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FERRARA. Walter Mattioli ha un’agenda molto compressa. Incastrare gli impegni diventa una sorta d’impresa. Ieri il presidente della Spal doveva presenziare, in Comune, alla presentazione del libro I ragazit di Paolo Mazza, l’opera che ripercorre il percorso biancazzurro dall’inizio degli anni ’50 fino al 1977. Nella Sala dell’Arengo la crema del passato spallino, da Cantagallo a Pasetti passando per Bozzao, oltre ad uno stuolo di ex calciatori del vivaio.

E Mattioli? È arrivato alle 17.30, trafelato, discorrendo al telefonino. Non un attimo di pausa. Ma quando si tratta di parlare della sua Spal, ecco che riesce a fermarsi un attimo. Domani si gioca a San Siro, contro l’Inter. Partita che segna il punto massimo (per ora...) della storia biancazzurra degli ultimi 50 anni.

Presidente Mattioli, che effetto le farà entrare alla Scala del calcio italiano, soprattutto dopo le parole che l’ex presidente interista Massimo Moratti ha rivolto alla Spal?

«Sono state dichiarazioni che mi hanno fatto molto piacere, soprattutto perché pronunciate da uno dei massimi dirigenti del nostro calcio. Affermazioni di stima, bellissime. Ma posso dire che sarà ancor più bello essere là, a San Siro, per giocare questa partita».

Quali sensazioni prova alla vigilia del match?

«Il sentimento è quello di orgoglio. Orgoglio per partecipare ad un campionato stupendo e portare la Spal nei più importanti stadi d’Italia. La soddisfazione maggiore è questa».

Tanti, tantissimi, tifosi al seguito della Spal.

«In città si vive un clima di grande entusiasmo. I nostri supporters si faranno sentire anche a San Siro, garantiranno il solito impareggiabile sostegno alla squadra».

Ecco, a proposito della squadra: in casa dell’Inter ci sarà margine per poter conquistare un risultato positivo?

«Io parto sempre per vincere. Certo, non sono così sprovveduto da non sapere che domani a Milano avremo possibilità minime, almeno in teoria, contro una formazione composta da grandi campioni. Però sono convinto che ce la potremo giocare. Ripeto, io parto sempre col proposito di ottenere il massimo possibile».

D’altra parte l’inizio del campionato è stato ottimo, incoraggiante.

«Aver conquistato 4 punti giocando contro Lazio e Udinese è significativo. Adesso siamo attesi da quattro partite difficilissime, addirittura mi dicono che quelle contro Inter, Milan e Napoli siano da considerarsi sfide praticamente impossibili. Vedremo se sarà effettivamente così. Da parte mia c’è molta curiosità».

Ritiene che le provinciali, quindi anche la Spal, con l’introduzione della Var siano maggiormente tutelate?

«Io sono sicuramente favorevole a questa innovazione tecnologica. Ritengo che l’ausilio del video a bordo campo possa essere di importante aiuto agli arbitri».

La forza della Spal?

«Il gruppo. Abbiamo un’ottima squadra ed un ottimo allenatore. Non a caso dico che con l’Inter possiamo giocarcela».

Tra le vittorie della Spal, intanto, il completamento del “nuovo” stadio con l’installazione delle torri faro.

«Un gioiellino. Oggi (ieri; ndr) Mediaset mi ha chiesto dove pensiamo di salvarci. Ho risposto senza esitazioni: nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Saranno argomenti decisivi per noi, per centrare l’obiettivo».

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