La Juve rispetta il pronostico e cala il tris
Gara a senso unico nel solo anticipo della giornata, dopo l’autorete di Hetemaj segna Higuain poi il capolavoro di Dybala
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TORINO. La Juventus non brilla ma supera il Chievo per 3-0 mantenendo la vetta e si prepara nel migliore dei modi alla sfida di martedì al Camp Nou con il Barcellona. I bianconeri hanno sbloccato la partita con una autorete di Hetemaj per poi chiudere la questione con un gran gol di Higuain imbeccato da un Pjanic in gran spolvero. Il vero lampo di luce è stato l'ingresso in campo di Dybala: nonostante il fuso orario la “Joya”, in campo dal 9' st, ha ravvivato il match, regalando dribbling funambolici e il bel gol del 3-0, la classica ciliegina sulla torta che ha punito forse eccessivamente il Chievo.
Allegri ha cambiato volto alla sua Juventus: spazio a Szczesny in porta, Matuidi a centrocampo e Douglas Costa in attacco per un 4-3-3 già provato ma mai sposato dal 1’. Il cambio di modulo ha regalato una Juventus meno intraprendente nel possesso di palla, ma più rapida in contropiede: dopo un buon inizio dei bianconeri, alti nel pressing e rapidi nelle folate offensive, il Chievo ha alzato il baricentro rallentando la marcia di Matuidi e compagni. La svolta al 17' quando Hetemaj, dopo aver provocato una punizione dal limite destro dell'area con un fallo di mani, ha completato l'opera deviando di testa la punizione nella propria porta. Con il vantaggio la squadra di Allegri si è rilassata, lasciando spazio ai clivensi: solo la scarsa vena di Pucciarelli e alcuni errori grossolani hanno vanificato le buone trame di gioco degli uomini di Maran. C'è stato spazio per Szczesny, che ha festeggiato la prima parata al 26', deviando in angolo una punizione di Radovanovic. In ombra Douglas Costa, fumoso, mettendosi in luce per un paio di conclusioni troppo velleitarie.
Nel secondo tempo i gialloblù hanno iniziato con il piede giusto, attaccando la retroguardia bianconera sulla fascia di competenza di Lichtsteiner con Hetemaj e Gobbi: momenti di apprensione per Rugani e Benatia, apparsi decisamente meno rassicuranti rispetto alla Bonucci-Barzagli-Chiellini ma con ampi margini di crescita. Con l'ingresso di Dybala al posto di Douglas Costa è arrivata anche la fine della partita: un bellissimo passaggio 'no look' di Pjanic ha liberato in area Higuain, presentatosi al calcio di inizio con i capelli rasati quasi a rappresentare un nuovo inizio: conclusione rabbiosa che si è insaccata con prepotenza alle spalle di un incolpevole Sorrentino. Nel finale, con il risultato ormai acquisito, sono arrivati i gol di Dybala e l'ingresso in campo di Bernardeschi, accolto da un'ovazione. Unico neo: l'infortunio - problemi muscolari - di Mandzukic, in forte dubbio per la trasferta di Barcellona.
Allegri ha cambiato volto alla sua Juventus: spazio a Szczesny in porta, Matuidi a centrocampo e Douglas Costa in attacco per un 4-3-3 già provato ma mai sposato dal 1’. Il cambio di modulo ha regalato una Juventus meno intraprendente nel possesso di palla, ma più rapida in contropiede: dopo un buon inizio dei bianconeri, alti nel pressing e rapidi nelle folate offensive, il Chievo ha alzato il baricentro rallentando la marcia di Matuidi e compagni. La svolta al 17' quando Hetemaj, dopo aver provocato una punizione dal limite destro dell'area con un fallo di mani, ha completato l'opera deviando di testa la punizione nella propria porta. Con il vantaggio la squadra di Allegri si è rilassata, lasciando spazio ai clivensi: solo la scarsa vena di Pucciarelli e alcuni errori grossolani hanno vanificato le buone trame di gioco degli uomini di Maran. C'è stato spazio per Szczesny, che ha festeggiato la prima parata al 26', deviando in angolo una punizione di Radovanovic. In ombra Douglas Costa, fumoso, mettendosi in luce per un paio di conclusioni troppo velleitarie.
Nel secondo tempo i gialloblù hanno iniziato con il piede giusto, attaccando la retroguardia bianconera sulla fascia di competenza di Lichtsteiner con Hetemaj e Gobbi: momenti di apprensione per Rugani e Benatia, apparsi decisamente meno rassicuranti rispetto alla Bonucci-Barzagli-Chiellini ma con ampi margini di crescita. Con l'ingresso di Dybala al posto di Douglas Costa è arrivata anche la fine della partita: un bellissimo passaggio 'no look' di Pjanic ha liberato in area Higuain, presentatosi al calcio di inizio con i capelli rasati quasi a rappresentare un nuovo inizio: conclusione rabbiosa che si è insaccata con prepotenza alle spalle di un incolpevole Sorrentino. Nel finale, con il risultato ormai acquisito, sono arrivati i gol di Dybala e l'ingresso in campo di Bernardeschi, accolto da un'ovazione. Unico neo: l'infortunio - problemi muscolari - di Mandzukic, in forte dubbio per la trasferta di Barcellona.
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