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Spalletti professa grande fiducia «Sì, faremo bene»

Spalletti professa grande fiducia «Sì, faremo bene»

Il trainer dell’Inter: davanti ai nostri tifosi dovrà essere così «Ho fatto entrare i nazionali con la testa dentro il match»

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FERRARA. L'ultima volta che l'Inter ha giocato di domenica all'ora di pranzo è sprofondata in casa contro una formazione emiliana: il Sassuolo. La data del match? Lo scorso 14 maggio. Sì, il giorno dopo di Ternana-Spal. Intreccio di circostanze forse suggestivo, ma poco importante per il presente. L'Inter - almeno così hanno detto le prime due uscite del nuovo campionato - è un'altra squadra rispetto a quella del finale dello scorso torneo. Mister Luciano Spalletti oggi potrà praticamente contare su tutto il gruppo a disposizione, a parte il portoghese Cancelo. I nerazzurri si dovrebbero schierare con l'ormai consueto 4-2-3-1 con Handanovic tra i pali, la difesa composta da D'Ambrosio, Skriniar, Miranda e Dalbert, i due centrocampisti centrali Borja Valero e Gagliardini, i tre trequartisti Candreva, Joao Mario e Perisic e l'attaccante Mauro Icardi. In difesa la coperta non è lunghissima, con il solo Ranocchia che potrebbe essere chiamato in causa oltre a Nagatomo. L'unico dubbio che poteva esserci nella mente di Spalletti era relativo alla scelta tra Vecino (rientrato solo giovedì pomeriggio dagli impegni con l'Uruguay) e Gagliardini. Il centrocampista italiano ha vinto il ballottaggio e tornerà in campo dopo aver lavorato a pienissimo regime durante la sosta vista la non convocazione in Nazionale. Eder e Brozovic sperano in qualche minuto a gara in corso.

Intanto, nella giornata di ieri, mister Spalletti ha parlato dei tanti temi legati al match di oggi con la Spal:

«La rifinitura è stata utilizzata per far entrare con la testa dentro al match anche i nazionali che non sono stati con noi in questi giorni. Sono convito che con la Spal faremo bene davanti ai nostri tifosi. Un pensiero su Semplici come allenatore toscano? Faccio gli auguri a Leonardo per ciò che è riuscito a fare con la sua squadra e con lui tutti coloro che hanno aiutato questa realtà a tornare al top. La Toscana è la terra del Palio, ci si sfida a pochi metri di distanza. C'è possibilità di fare gavetta. Ci sono tantissime squadre e questo aiuta a crescere a pane e strategie».

Spalletti ha poi proseguito commentando gli obiettivi della sua Inter e il singolo Perisic:

«Dobbiamo creare qualcosa da cui poter proseguire e non ripartire da zero. Dobbiamo avere bene in mente i nostri punti fermi, al di là del costo del cartellino del calciatori. Se questi sono convinti di poter dare dieci, secondo me si può anche arrivare a dodici, ma poi non bisogna tornare indietro. Se pensano di poter andare in Champions, dobbiamo fare il check-in proprio in queste gare. La permanenza di Perisic? Dico solo che la società ha fatto un buon lavoro. Tutti lo stimiamo come calciatore e persona. Lo vedo come futuro capitano dell'Inter anche se di capitani ce ne vuole più di uno, indipendentemente dalla fascia al braccio. Ivan ha qualità incredibili, la sera resta sempre ad allenarsi da solo a seguire metodologie moderne per raggiungere il massimo. Dovrà però farci vedere tutto questo in campo».

Alessio Duatti



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