La Nuova Ferrara

Sport

Al pub si spera e si soffre «Hanno fatto un figurone»

Al pub si spera e si soffre «Hanno fatto un figurone»

Al Clandestino la sconfitta spallina non ha raffreddato i supporter Applausi per Antenucci, Mora, Gomis e mister Semplici: «Siete dei grandi»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. . A testa altissima. Da San Siro la Spal è uscita sconfitta. Nel punteggio, sicuramente non nella prestazione. In città, nonostante la giornata di pioggia, i punti di ritrovo del popolo spallino erano gremiti: tutti assieme per la Spal.

Al pub Clandestino di via Ragno già mezz’ora prima del fischio d’inizio cominciano ad arrivare i primi tifosi. C’è chi ordina una birra, chi una piada in compagnia, il tutto nell’attesa di seguire il match contro l’Inter sui maxischermi. Applausi, per mister Leonardo Semplici appena viene inquadrato. Capitan Mora dà una mano in difesa e gli applausi non mancano. «Bravo Mora» si alza dal Clandestino.

All’8’ ci prova Paloschi, palla di un soffio fuori e il locale di via Ragno s’infiamma. Ancora “bravo!” e “grandi!”. La Spal c’è e regge alla grande l’urto della capolista nerazzurra. Poco prima della mezzora la gara si sblocca: il Var decreta il rigore per l’Inter e l’attesa che l’arbitro prenda la decisione appare infinita. Pareri contrastanti, sulla massima punizione. C’è chi dice che c’è rigore, altri invocano la punizione dal limite dell’area. Icardi segna e zittisce il Clandestino. La Spal non si dà per vinta, le telecamere non inquadrano mai gli oltre 3000 al seguito. Ancora bomber Icardi è pericoloso, ma Gomis para, strappando applausi anche a centinaia di chilometri di distanza. In zona recupero Paloschi si divora un clamoroso gol: mani nei capelli e boato di disapprovazione per tutti. Poco prima del fischio finale del primo tempo Schiattarella invoca un rigore e le proteste si fanno sentire.

Intervallo. C’è chi fuma, cercando così di stemperare la tensione, chi mangia per “ammazzare” il tempo. Comincia il secondo tempo e gli applausi per Gomis non mancano. Adesso la Spal preme sull’acceleratore, cercando il gol del pareggio: il Clandestino si scalda, anche perché i biancazzurri giocano bene, reggono il campo e non disdegnerebbero il pareggio. Al 20’ ci prova Salamon di testa: fuori di un soffio. Esce Paloschi, entra l’idolo della folla Antenucci. Standing ovation. «Speriamo cambi qualcosa», dice qualcuno. Altri applausi quando capitan Mora lascia posto a Grassi. Al 35’ ci prova Schiattarella. La Spal c’è. Anche Perisic, che poco prima del fischio finale inventa il gol della domenica che, di fatto, chiude il match.

Clandestino incredulo e zittito. Arriva il fischio finale e qualche applauso non manca. Perché comunque a San Siro i biancazzurri han fatto un figurone.

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google