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«La Bondi mi ha dato segnali positivi Ma ora si fa sul serio»

«La Bondi mi ha dato segnali positivi Ma ora si fa sul serio»

Basket A2. Coach Martelossi traccia il primo bilancio «Ok l’atteggiamento, d’ora in poi serve il gioco» 

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FERRARA. Da Treviso (al palasport di Ferrara, domani, ore 18.30) a Treviso (a Portogruaro, mercoledì 20), con il torneo a Udine (venerdì contro Trieste, sabato contro una fra Udine e Forlì) in mezzo: entra nel vivo il precampionato della Bondi, contro Agrigento e Faenza vincente nel fine settimana, il tutto per la gioia del coach Alberto Martelossi, che in terra di Romagna ha fatto riposare gli acciaccati Panni, Rush e Fantoni, dando spazio ad aggregati e giovani.

«Dopo Verona - ricorda il tecnico biancazzurro - avevo detto che l’ultima sarebbe stata una settimana molto delicata dal punto di vista fisico: tutto sommato siamo riusciti a superarla abbastanza bene. Contro Faenza abbiamo cercato di far riposare chi aveva piccoli problemi. Siamo a metà delle sei settimane di precampionato, abbiamo finito una fase di grande carico, abbiamo risposto abbastanza bene, nell’ultimo periodo soprattutto. Adesso comincia una fase completamente differente».

Quale?

«Da domani vogliamo pensare che siano gare vere, con più rilevanza. Contro Treviso faremo due test e sarà interessante verificare i miglioramenti nell’arco di poco più di sette giorni. Buona parte dell’affinamento della preparazione passerà per i prossimi 15 giorni».

Dove ha visto i miglioramenti più evidenti?

«Nella continuità delle cose. Prima, solo sporadicamente facevamo una buona azione difensiva, era la sola. Adesso, invece, riusciamo a tenerne di più: ancora non abbastanza, ma di più. Inoltre, c’è l’idea di passarsi il pallone, che è presente in tutti i giocatori».

La sua Bondi dove deve ancora migliorare?

«Dal punto di vista dello sprint, come da quello della capacità di difendere in maniera aggressiva e totale, così da poter poi offendere in contropiede. Da questo punto di vista bisogna che siamo più continui».

Contro Faenza ha dato spazio a tutti...

«Il gruppo di lavoro è importante. In generale scontiamo un po’ l’assenza fisica di un giocatore in più sotto canestro. Aver dovuto ricorrere a stabilizzare dei quintetti in ruoli differenti è un sinonimo di emergenza, ma pure di attitudine e disponibilità da parte di tutti che vogliono tappare una falla».

È soddisfatto di quanto fatto finora dalla squadra?

«Sono soddisfatto dell’attenzione e dell’intensità, nella prima parte del precampionato il giudice unico è il preparatore atletico: nel momento in cui lui è soddisfatto, beh, anch’io lo sono. Credo di aver visto una grande attitudine al lavoro nella fase atletica, da questo punto di vista mi hanno colpito gli americani e i giocatori più esperti, cosa non frequente. Le operazioni di impreziosimento e brillantezza devono ancora iniziare. Come ho già detto, dobbiamo essere molto precisi a livello difensivo per poi poter essere efficaci. Sono curioso di vedere se da questo punto di vista saremo già pronti per la prima di campionato o se avremo bisogno anche delle prime gare del campionato per avere più rodaggio».

Lorenzo Montanari



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