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a vigarano, patria di paolo mazza e di e.t. 

Riti scaramantici, proteste e delusione

Riti scaramantici, proteste e delusione

«Ma la squadra c’è tutta, la vittoria sarebbe stata un’impresa extraterrestre»

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VIGARANO MAINARDA. Ieri il paese si è fermato, all'ora di pranzo tutti erano nei locali o in casa, con gruppi di amici, per assistere davanti alla Tv alla partita Inter-Spal. La presenza più massiccia era alla Gelateria Igli, bar Cristallo e bar Sole. L'evento era molto sentito ricordando, nel contempo, che l'indimenticato presidentissimo Paolo Mazza era nativo di Vigarano Mainarda. Affollata la gelateria Igli dove erano a disposizione due sale per vedere la partita. All'inizio, molti riti scaramantici.

Ognuno aveva scelto lo stesso posto utilizzato in occasione della gara vittoriosa contro l'Udinese. Agnese De Michele indossava, al polso sinistro, il braccialetto biancazzurro che aveva in occasione delle gare con Lazio e Udinese. Elena Zoboli, tramite telefonino, inviava al marito Maurizio, che era sugli spalti del Meazza, le foto dei tanti presenti davanti ai televisori. Questo per incitare, ulteriormente, chi era a fare il tifo alla Scala del calcio. Tutti consapevoli che fare risultato al Meazza contro l'Inter sarebbe stata un'impresa extraterrestre. Per questo motivo Antonella Marchesi, titolare del Chiosco Little Dream, come buon auspicio aveva indossato una maglietta con impressa l'immagine dell'alieno più famoso, ovvero E.T. creato dal vigaranese Carlo Rambaldi.

Inizia la partita e si comincia soffrire fino al 27' quando Icardi porta in vantaggio l'Inter su calcio di rigore concesso dopo aver visionato la Var. Si prosegue e sono molte le proteste perché, alla fine del primo tempo, si reclama su un presunto fallo di rigore subito dallo spallino Schiattarella. Nell'intervallo nei tre locali si scatenano i commenti. Tutti riconoscono che il rigore per l'Inter c'era ma si recrimina per quello presunto non concesso alla Spal. «Il fallo su Schiattarella c'era ed era dentro area», spiega al bar Cristallo Lucio Merola, ex calciatore e allenatore. Più cauti al bar Sole che ritengono il fallo molto dubbio. C'è ottimismo e la convinzione che la gara non sia chiusa. Le speranze vengono suffragate dai fatti perché la Spal affronta la ripresa con grande piglio e comincia a far paura all'Inter. «Stiamo giocando - ribadiva a gran voce Massimo Guidoboni alla gelateria Igli - un grande secondo tempo. La Spal sta dimostrando grande carattere, non ha soggezione, non è mai rinunciataria e stiamo conducendo il gioco». Nel finale arriva però il grande gol di Perisic e gli entusiasmi si raffreddano. Però solo per un attimo. «Se la Spal è questa - è il commento unanime - ci sono tutti i presupposti per credere di avere le carte giuste per salvarsi e conservare la serie A anche per il prossimo anno».

Giuliano Barbieri

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