PROMOZIONE
Copparese ok ma guai esaltarsi Portuense, i giovani crescono
FERRARA. In Promozione prima giornata da passaggio di un uragano, con tre sconfitte su tre. Seconda giornata molto più favorevole, con una sola battuta d'arresto, casalinga, per il Gualdo Voghiera.Com...
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FERRARA. In Promozione prima giornata da passaggio di un uragano, con tre sconfitte su tre. Seconda giornata molto più favorevole, con una sola battuta d'arresto, casalinga, per il Gualdo Voghiera.
Cominciamo dalla Copparese. Intanto, cerchiamo di volare basso. I tre gol rifilati al Casalecchio sono una bella minestra calda, ma non sono un segnale che tutto è risolto. La squadra è giovane, leggera, e deve imparare a giocare a memoria e a non pagare troppo gli errori. Poi diciamo che, nonostante i nomi anche importanti del Casalecchio, i biancoverdi finora hanno incassato otto gol in due partite. Brava la Copparese a trovare i varchi giusti (e benissimo che abbiano segnato Fyda e Maghini, che con Evali formano il tridente offensivi rossoblu), ma è meglio non esaltarsi, mettere via i tre punti e ragionare subito sul prossimo avversario, il Conselice, solido e pericoloso.
Del Ravarino si sapeva che era un avversario abbordabile, ma che non avrebbe regalato nulla. Ottimo, quindi, il fatto di essere riusciti a battere i modenesi a casa loro e per di più in dieci. Un altro passo verso quel gioco di squadra, pratico, organico ed efficace che chiede mister Buriani alla sua Portuense, e che già lo scorso anno diede buoni frutti. Un rammarico va però sottolineato: seconda partita e seconda espulsione per un attaccante rossonero (stavolta si è trattato di Veronesi, e si sa quale importanza rivesta la sua imprevedibilità nell'economia del gioco della Portuense). Una dose robusta di calma deve essere sparsa. Grande soddisfazione, invece, per la rete (oltretutto da opportunista esperto) di Ochoaosorio, un ragazzo classe 2000 che ha già visto il campo anche la scorsa stagione. Ed i giovani rossoneri stanno crescendo.
Infine il Gualdo Voghiera. A noi, più che una brutta partita dei padroni di casa, piace pensare ad una grande prestazione del Faro Gaggio, abile a chiudere le linee di passaggio, a pressare alto ed a togliere fiato e respiro alla manovra. Per una squadra veloce ed organizzata come quella di Ferrari è stato come tirare di fioretto contro un avversario che rispondeva con un mazza ferrata ed uno scudo. E che picchiava più forte con lo scudo che con la mazza. Poi, va detto, qualche errore di troppo ( ad un euro a fuorigioco fischiato a Jardi si raggranellava il Pil delle isole Comore...), ma tutto risolvibile con il lavoro. (a.b.)
Cominciamo dalla Copparese. Intanto, cerchiamo di volare basso. I tre gol rifilati al Casalecchio sono una bella minestra calda, ma non sono un segnale che tutto è risolto. La squadra è giovane, leggera, e deve imparare a giocare a memoria e a non pagare troppo gli errori. Poi diciamo che, nonostante i nomi anche importanti del Casalecchio, i biancoverdi finora hanno incassato otto gol in due partite. Brava la Copparese a trovare i varchi giusti (e benissimo che abbiano segnato Fyda e Maghini, che con Evali formano il tridente offensivi rossoblu), ma è meglio non esaltarsi, mettere via i tre punti e ragionare subito sul prossimo avversario, il Conselice, solido e pericoloso.
Del Ravarino si sapeva che era un avversario abbordabile, ma che non avrebbe regalato nulla. Ottimo, quindi, il fatto di essere riusciti a battere i modenesi a casa loro e per di più in dieci. Un altro passo verso quel gioco di squadra, pratico, organico ed efficace che chiede mister Buriani alla sua Portuense, e che già lo scorso anno diede buoni frutti. Un rammarico va però sottolineato: seconda partita e seconda espulsione per un attaccante rossonero (stavolta si è trattato di Veronesi, e si sa quale importanza rivesta la sua imprevedibilità nell'economia del gioco della Portuense). Una dose robusta di calma deve essere sparsa. Grande soddisfazione, invece, per la rete (oltretutto da opportunista esperto) di Ochoaosorio, un ragazzo classe 2000 che ha già visto il campo anche la scorsa stagione. Ed i giovani rossoneri stanno crescendo.
Infine il Gualdo Voghiera. A noi, più che una brutta partita dei padroni di casa, piace pensare ad una grande prestazione del Faro Gaggio, abile a chiudere le linee di passaggio, a pressare alto ed a togliere fiato e respiro alla manovra. Per una squadra veloce ed organizzata come quella di Ferrari è stato come tirare di fioretto contro un avversario che rispondeva con un mazza ferrata ed uno scudo. E che picchiava più forte con lo scudo che con la mazza. Poi, va detto, qualche errore di troppo ( ad un euro a fuorigioco fischiato a Jardi si raggranellava il Pil delle isole Comore...), ma tutto risolvibile con il lavoro. (a.b.)
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