Mora ha conquistato la platea nazionale
La prova del capitano a San Siro contro l’Inter ha sancito la caratura del centrocampista spallino
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FERRARA. Il passo stremato con cui Luca Mora ha lasciato il bagnato manto erboso di San Siro al trentaduesimo della ripresa, per dar spazio al compagno Grassi, è la più grande testimonianza figurativa della prestazione del capitano biancazzurro. Una prova da vero leader che ha ulteriormente impressionato gli osservatori. La generosità e la quantità del filosofo biancazzurro sono doti che se espresse e definite così singolarmente potrebbero anche apparire riduttive. Luca Mora non è solo un calciatore di corsa, anche se ne possiede davvero tanta. È un elemento fondamentale per la Spal per il suo carisma, per la sua intelligenza, per la capacità di trasmettere concetti e per le letture preventive. Quelle di campo. Quelle che permettono di capire le situazioni di gioco con quella piccola ma fondamentale frazione d’anticipo rispetto all’avversario. Fare a sportellate in mezzo al campo è una qualità abbastanza comune nei centrocampisti moderni. Farle con intelligenza è cosa rara e preziosa. Non da tutti. Soprattutto se si gioca in un contesto come quello della serie A, a San Siro e contro giocatori di nome e calibro.
Mora a Milano è stato il miglior centrocampista della partita: avversari compresi. Alla faccia di carriera, sponsor, stipendi e quant’altro. I media nazionali, i tanti rispettabili e illustri addetti ai lavori hanno iniziato ad associare il cognome del centrocampista classe 1988 a quello di Lazzari per individuare e definire i due punti imprescindibili della squadra allenata da mister Semplici. Un altro esordiente della categoria, dunque, che spicca in positivo in questo avvio di stagione dove Mora, con la sua bella fascia da capitano posizionata sul braccio sinistro, ha infilato tre prestazioni di tutto rispetto. Ed è un gran peccato che domenica la benzina del centrocampista nativo di Parma sia finita in anticipo. Ma quando si dà il 101% capita anche questo. L’unica piccola macchia della prestazione del capitano biancazzurro è stato quel cartellino giallo per proteste ricevuto dopo il possibile fallo da rigore sul finire di primo tempo di Dalbert su Schiattarella (episodio che avrebbe assolutamente meritato un consulto Var). Un cartellino che forse ne ha limitato la veemenza e la pressione sugli avversari nella parte iniziale della ripresa, ma tant’è.
Non resta comunque che continuare su questa strada, perché è vero che Rizzo e Grassi saranno elementi importanti per la mediana estense in una chiara e necessaria situazione di turnazione, ma al momento la Spal ha assoluto bisogno del suo capitan filosofo. E chissà che nella prossima partita interna col Cagliari non possa arrivare anche la sua prima gioia nel massimo campionato in termini realizzativi.
Alessio Duatti
Mora a Milano è stato il miglior centrocampista della partita: avversari compresi. Alla faccia di carriera, sponsor, stipendi e quant’altro. I media nazionali, i tanti rispettabili e illustri addetti ai lavori hanno iniziato ad associare il cognome del centrocampista classe 1988 a quello di Lazzari per individuare e definire i due punti imprescindibili della squadra allenata da mister Semplici. Un altro esordiente della categoria, dunque, che spicca in positivo in questo avvio di stagione dove Mora, con la sua bella fascia da capitano posizionata sul braccio sinistro, ha infilato tre prestazioni di tutto rispetto. Ed è un gran peccato che domenica la benzina del centrocampista nativo di Parma sia finita in anticipo. Ma quando si dà il 101% capita anche questo. L’unica piccola macchia della prestazione del capitano biancazzurro è stato quel cartellino giallo per proteste ricevuto dopo il possibile fallo da rigore sul finire di primo tempo di Dalbert su Schiattarella (episodio che avrebbe assolutamente meritato un consulto Var). Un cartellino che forse ne ha limitato la veemenza e la pressione sugli avversari nella parte iniziale della ripresa, ma tant’è.
Non resta comunque che continuare su questa strada, perché è vero che Rizzo e Grassi saranno elementi importanti per la mediana estense in una chiara e necessaria situazione di turnazione, ma al momento la Spal ha assoluto bisogno del suo capitan filosofo. E chissà che nella prossima partita interna col Cagliari non possa arrivare anche la sua prima gioia nel massimo campionato in termini realizzativi.
Alessio Duatti
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