boxe
“Un pugno di speranza” in carcere
Giovedì torna il ring dietro le sbarre. Duran: «Evento unico in Italia»
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FERRARA. Il grande pugilato ritorna in carcere. Lo farà giovedì pomeriggio, a cominciare dalle 17, quando Massimiliano Duran, grazie a Romano Becchetti e non solo, ha organizzato la seconda riunione pugilistica nella casa circondariale di Ferrara. Ben 7 saranno gli incontri in programma, a cui assisteranno almeno 174 detenuti.
«Questo è un evento che mi fa particolarmente piacere organizzare - le parole di “Momo” Duran in conferenza stampa nella cornice della Sala Arazzi del Comune -, anche perché in Italia siamo i soli a farlo: una manifestazione unica nel suo genere meriterebbe l’attenzione della Federazione pugilistica italiana, a cui ho inviato ben tre mail, senza ricevendo alcuna risposta...».
Romano Becchetti è il numero 1 provinciale dell’Asi (Associazioni sportive italiane): «È un evento che va ben oltre il puro fatto sportivo - dice -, entrare nella casa circondariale per la seconda volta, beh, non è stato facile. Sono ben felice e onorato di fare parte dell’organizzazione».
Annalisa Gadaleta è la comandante della polizia penitenziaria nella casa circondariale: «Già nel 2015 Momo Duran fece alla palestra dei detenuti una donazione importante, da allora si è creato con lui e Becchetti un buon rapporto. Fu un successo immane, la prima edizione di “Un pugno di speranza”, per la prima volta in dieci anni un detenuto mi disse che non si sentiva in carcere. È un evento rieducativo, sarà più bello della prima edizione, anche perché parteciperanno il doppio dei detenuti. Grazie al lavoro degli agenti della polizia penitenziaria».
Paolo Malato è il direttore del carcere: «Un evento esclusivo, sono onorato che avvenga solo a Ferrara: grazie a Momo Duran, campione e uomo molto sensibile, e merito della collaborazione sinergica».
«Il Comune ha finanziato e patrocinato l’evento - dice l’assessore allo sport Simone Merli -, grazie alla sensibilità di tutti riusciamo a farlo: la boxe è disciplina educativa».
Alla conferenza era presente pure la responsabile giuridico-pedagogica della casa circondariale, Loredana Onofri. Saliranno sul ring i pugili della Pugilistica Padana Raul Surugiu, Matteo e Riccardo Stellin, Michele Di Nauta, Jessica Galizia, Emanuele Venturelli e Daniele Zagatti: per tutti loro ci saranno avversari molto impegnativi e quindi match dall’esito non scontato.(l.m.)
«Questo è un evento che mi fa particolarmente piacere organizzare - le parole di “Momo” Duran in conferenza stampa nella cornice della Sala Arazzi del Comune -, anche perché in Italia siamo i soli a farlo: una manifestazione unica nel suo genere meriterebbe l’attenzione della Federazione pugilistica italiana, a cui ho inviato ben tre mail, senza ricevendo alcuna risposta...».
Romano Becchetti è il numero 1 provinciale dell’Asi (Associazioni sportive italiane): «È un evento che va ben oltre il puro fatto sportivo - dice -, entrare nella casa circondariale per la seconda volta, beh, non è stato facile. Sono ben felice e onorato di fare parte dell’organizzazione».
Annalisa Gadaleta è la comandante della polizia penitenziaria nella casa circondariale: «Già nel 2015 Momo Duran fece alla palestra dei detenuti una donazione importante, da allora si è creato con lui e Becchetti un buon rapporto. Fu un successo immane, la prima edizione di “Un pugno di speranza”, per la prima volta in dieci anni un detenuto mi disse che non si sentiva in carcere. È un evento rieducativo, sarà più bello della prima edizione, anche perché parteciperanno il doppio dei detenuti. Grazie al lavoro degli agenti della polizia penitenziaria».
Paolo Malato è il direttore del carcere: «Un evento esclusivo, sono onorato che avvenga solo a Ferrara: grazie a Momo Duran, campione e uomo molto sensibile, e merito della collaborazione sinergica».
«Il Comune ha finanziato e patrocinato l’evento - dice l’assessore allo sport Simone Merli -, grazie alla sensibilità di tutti riusciamo a farlo: la boxe è disciplina educativa».
Alla conferenza era presente pure la responsabile giuridico-pedagogica della casa circondariale, Loredana Onofri. Saliranno sul ring i pugili della Pugilistica Padana Raul Surugiu, Matteo e Riccardo Stellin, Michele Di Nauta, Jessica Galizia, Emanuele Venturelli e Daniele Zagatti: per tutti loro ci saranno avversari molto impegnativi e quindi match dall’esito non scontato.(l.m.)
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