Larisa, un bronzo da favola ai tricolori
Bocce. La giovane dell’Argentana dal progetto scolastico al podio degli Italiani
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FERRARA. Cinque formazioni del comitato di Ferrara hanno partecipato ai campionati italiani di bocce, specialità raffa, che si sono disputati in provincia di Ancona, con finali nella splendida cornice del bocciodromo di Jesi, nel weekend appena trascorso. Nulla di fatto per le coppie under 15 e 18, composte rispettivamente da Marchi-Gallerani (Argenta) e da Travaglini-Caccia (La Ferrarese). Nel femminile è uscita a testa alta la giocatrice di Malalbergo (La Fontana) Martina Zurigo, al suo esordio nelle specialità “combinato” e tradizionale individuale.
Diversa, invece, è la bella favola di Larisa Buzatu, atleta dell’Argentana, che ha centrato il bronzo nel tiro di precisione. Una storia, la sua, che vale la pena raccontare: il cammino di Larisa parte nel 2016, quando si avvicina alle bocce attraverso il progetto scolastico della Federazione. Dopo mesi di allenamenti, partecipa alle prime gare e ai campionati italiani 2016 nella specialità “combinato”. Nel 2017 partecipa al top10 regionale, circuito di gare per atleti dell’Emilia Romagna, e stacca il pass per gli italiani, classificandosi al primo posto femminile nel tiro di precisione, battendo le altre 5 concorrenti della provincia. Agli italiani si è trovata di fronte ad altre 5 atlete provenienti dalle selezioni regionali, partendo come outsider. Nel pomeriggio di venerdì, la giocatrice argentana, originaria della Romania e giunta in Italia in giovanissima età, ha disputato le fasi eliminatorie al bocciodromo di Moie (AN), qualificandosi per la finale a 4, dove ha affrontato la bergamasca Passerini, la perugina Stefanetti e l’ascolana Crescenzi. Un pizzico di sfortuna, e l’emozione di giocare in una caldissima struttura con oltre 500 spettatori, hanno impedito a Larisa di centrare i primi 6 bersagli. Il tiro di precisione, è bene specificare, è una specialità nuova e avvincente, in cui il giocatore ha l’obiettivo di colpire 13 bocce o pallini a distanze variabili e con coefficienti di difficoltà diversi tra loro. Sciolta la tensione e ritrovata la tranquillità, con le avversarie già distanti nel punteggio, sono arrivati i primi punti per la giocatrice di Argenta, che comunque ha potuto chiudere “soltanto” terza a pari merito con l’umbra Ilaria Stefanetti. L’oro, a sorpresa, è andato a un’altra giocatrice proveniente dai progetti scolastici, la bergamasca Elena Passerini, che ha prevalso per 25-20 sulla favorita Kety Crescenzi, eguagliando il record italiano che quest’ultima aveva stabilito soltanto poche ore prima sulle corsie di Moie. Un bel percorso, quello della Buzatu, che riempie d’orgoglio la bocciofila di Argenta, i tecnici Gallerani, Zara, Rubini, Mesini e Mazzoni (per citarne alcuni dello staff), che hanno lavorato con lei in questi anni, e l’intero movimento boccistico estense, che non vedeva una medaglia in campo femminile dagli anni Novanta. Oltre a quella di Larisa sono arrivate numerose medaglie preziose per i giovani emiliani: oro nel tiro under 15 per il modenese Realdon, oro e argento nell’individuale under 15 per i reggiani Bernardi e Incerti, bronzo per Realdon, bronzo nella coppia under 15 per i bolognesi Lambertini e Sercia.
Diversa, invece, è la bella favola di Larisa Buzatu, atleta dell’Argentana, che ha centrato il bronzo nel tiro di precisione. Una storia, la sua, che vale la pena raccontare: il cammino di Larisa parte nel 2016, quando si avvicina alle bocce attraverso il progetto scolastico della Federazione. Dopo mesi di allenamenti, partecipa alle prime gare e ai campionati italiani 2016 nella specialità “combinato”. Nel 2017 partecipa al top10 regionale, circuito di gare per atleti dell’Emilia Romagna, e stacca il pass per gli italiani, classificandosi al primo posto femminile nel tiro di precisione, battendo le altre 5 concorrenti della provincia. Agli italiani si è trovata di fronte ad altre 5 atlete provenienti dalle selezioni regionali, partendo come outsider. Nel pomeriggio di venerdì, la giocatrice argentana, originaria della Romania e giunta in Italia in giovanissima età, ha disputato le fasi eliminatorie al bocciodromo di Moie (AN), qualificandosi per la finale a 4, dove ha affrontato la bergamasca Passerini, la perugina Stefanetti e l’ascolana Crescenzi. Un pizzico di sfortuna, e l’emozione di giocare in una caldissima struttura con oltre 500 spettatori, hanno impedito a Larisa di centrare i primi 6 bersagli. Il tiro di precisione, è bene specificare, è una specialità nuova e avvincente, in cui il giocatore ha l’obiettivo di colpire 13 bocce o pallini a distanze variabili e con coefficienti di difficoltà diversi tra loro. Sciolta la tensione e ritrovata la tranquillità, con le avversarie già distanti nel punteggio, sono arrivati i primi punti per la giocatrice di Argenta, che comunque ha potuto chiudere “soltanto” terza a pari merito con l’umbra Ilaria Stefanetti. L’oro, a sorpresa, è andato a un’altra giocatrice proveniente dai progetti scolastici, la bergamasca Elena Passerini, che ha prevalso per 25-20 sulla favorita Kety Crescenzi, eguagliando il record italiano che quest’ultima aveva stabilito soltanto poche ore prima sulle corsie di Moie. Un bel percorso, quello della Buzatu, che riempie d’orgoglio la bocciofila di Argenta, i tecnici Gallerani, Zara, Rubini, Mesini e Mazzoni (per citarne alcuni dello staff), che hanno lavorato con lei in questi anni, e l’intero movimento boccistico estense, che non vedeva una medaglia in campo femminile dagli anni Novanta. Oltre a quella di Larisa sono arrivate numerose medaglie preziose per i giovani emiliani: oro nel tiro under 15 per il modenese Realdon, oro e argento nell’individuale under 15 per i reggiani Bernardi e Incerti, bronzo per Realdon, bronzo nella coppia under 15 per i bolognesi Lambertini e Sercia.
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