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Spal al tour de force In 7 giorni 3 partite

di Paolo Negri
Spal al tour de force In 7 giorni 3 partite

Domenica il Cagliari poi sfide proibitive con Milan e Napoli

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FERRARA. L’inizio è stato ottimo: 4 punti in 3 giornate, con trasferte come quelle di Roma con la Lazio e Milano contro l’Inter. Prove di livello, risultati, rammarico per aver raccolto nulla a San Siro, quando la prestazione avrebbe meritato un premio all’altezza. La Spal ha dimostrato di valere la serie A e di essere competitiva per l’obiettivo salvezza.

Adesso, però, si entra in una fase difficilissima. Un vero e proprio tour de force: 3 partite in 7 giorni (4 in 15, se vogliamo spingerci fino all’1 ottobre e considerare anche la sfida con il Crotone). L’immediato dice Cagliari, Milan e Napoli, dal 17 al 23 di questo mese, da domenica al sabato successivo. Calendario più che intenso, e assai tosto: uno scontro diretto e due confronti sulla carta proibitivi. Le esigenze della serie A sono anche queste, ed è ovvio che mister Leonardo Semplici ricorrerà al turn over perchè è impensabile che la Spal possa affrontare tali e così ravvicinati impegni senza un’adeguata turnazione.

Il match teoricamente fondamentale è quello alle porte, domenica al “Paolo Mazza” contro il Cagliari. Confronto cruciale per due motivi: opporrà i biancazzurri ad una diretta concorrente (i sardi hanno 1 punto meno della Spal, e corrono a loro volta per la permanenza in categoria); il turno vedrà il Crotone con l’Inter, il Bologna a Firenze, il Genoa con la Lazio, l’Udinese in casa del Milan, il Benevento a Napoli, il Verona a Roma contro i giallorossi, il Sassuolo con la Juventus, il Chievo con l’Atalanta. Sono tutte squadre che in classifica si trovano alle spalle dei biancazzurri, tutte formazioni che lottano e lotteranno per la salvezza. Di conseguenza, se i pronostici verranno rispettati e se al contempo la Spal battesse il Cagliari, allora Mora & C. aumenterebbero in maniera significativa il loro attuale margine sulle rivali.

Chiaro che non sarà facile, tantomeno scontato. Il Cagliari gioca bene, ha gente di qualità, rapida, di passo, un sistema collaudato, attaccanti forti, un trequartista di spicco quale Joao Pedro, uomini esperti. Occhio al trappolone. Per venire a capo dei sardi servirà la miglior Spal. E bisognerà pure evitare di mettere troppa pressione sulla squadra. Detto ciò, è evidente che in teoria il confronto in cui andare a punto/i è questo. Quindi, Semplici come gestirà il turn over? Cambierà qualcosa domenica o lo farà mercoledì? Più probabile la seconda ipotesi, crediamo.

Già, perchè - appunto - non ci sarà tregua. Dopo il Cagliari, la Spal tornerà a San Siro, questa volta per vedersela con il Milan. Valutando le difficoltà del processo di crescita dei rossoneri, le difficoltà che hanno incontrato in casa proprio contro il Cagliari e la batosta patita a Roma con la Lazio, se la Spal si esprimesse come con l’Inter è evidente che ci sarebbe margine per conquistare qualcosa. Ma va da sè che si annuncia un compito durissimo. Sarà importante recuperare qualche elemento, Marios e Rizzo, affinchè Semplici abbia maggiori possibilità di scelta e di adeguati avvicendamenti là dove li riterrà necessari.

Senza soluzione di continuità: mercoledì 20 a Milano, sabato 23 - alle 18 - al “Mazza” contro il Napoli. Lo straordinario Napoli, la squadra che gioca meglio in Italia e che ha potenziale fantasmagorico, la principale rivale della Juventus (o è il contrario?) per lo scudetto.

Se anche il Napoli schierasse tutte le riserve (Sepe; Maggio, Maksimovic, Chiriches, Rui Mario; Zielinski, Diawara, Rog; Ounas, Milik, Giaccherini), avrebbe uno squadrone. Giusto per rendere l’idea.

Fare tabelle non ha senso. Sarà fondamentale saper gestire le forze, le risorse - l’organico, quindi - e ragionare gara per gara. Poi ci sarà una settimana per rifiatare un po’ e preparare adeguatamente la partita interna dell’1 ottobre contro il Crotone. Quello sì un match da vincere senza se e senza ma, sfida salvezza da 6 punti. Riuscirci, significherebbe andare alla sosta del campionato dell’8 ottobre (per il duplice impegno della Nazionale con Macedonia e Albania) nelle condizioni migliori e poi pensare con calma al derby di Bologna. Ma c’è tempo...

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