consandolo
Cevinini: l’obiettivo è restare fuori dalla zona a rischio
CONSANDOLO. Una squadra rinforzata in ogni reparto, con l’obiettivo di rimanere ben lontana dalle zone calde della classifica. È questo il Consandolo che si presenta ai nastri di partenza del...
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CONSANDOLO. Una squadra rinforzata in ogni reparto, con l’obiettivo di rimanere ben lontana dalle zone calde della classifica. È questo il Consandolo che si presenta ai nastri di partenza del campionato, con tante novità, ma anche tante conferme, e un allenatore ben conosciuto da queste parti.
Al timone, infatti, è tornato Marco Cevinini, che presenta così la stagione: «Abbiamo cercato di fare una squadra competitiva, mantenendo i punti di forza degli scorsi anni e inserendo alcuni giocatori importanti. Parlo del portiere Balestra, che ha trascorsi anche in Promozione, del difensore ex professionista Zamboni, che ha ancora la vitalità e l’energia di un ragazzino, del centrocampista ex capitano dell’Argentana Donati, che ha voglia di rimettersi in gioco, e dell’attaccante Liri, che era già stato con noi qualche anno fa e viene dalla positiva esperienza a Portomaggiore. Credo sia il campionato di Prima categoria più forte degli ultimi 10 anni, con almeno 5 o 6 squadre che possono vincere e anche altre competitive. Vogliamo star fuori dalla zona a rischio, facendo crescere i nostri giovani».(dan.car.)
Al timone, infatti, è tornato Marco Cevinini, che presenta così la stagione: «Abbiamo cercato di fare una squadra competitiva, mantenendo i punti di forza degli scorsi anni e inserendo alcuni giocatori importanti. Parlo del portiere Balestra, che ha trascorsi anche in Promozione, del difensore ex professionista Zamboni, che ha ancora la vitalità e l’energia di un ragazzino, del centrocampista ex capitano dell’Argentana Donati, che ha voglia di rimettersi in gioco, e dell’attaccante Liri, che era già stato con noi qualche anno fa e viene dalla positiva esperienza a Portomaggiore. Credo sia il campionato di Prima categoria più forte degli ultimi 10 anni, con almeno 5 o 6 squadre che possono vincere e anche altre competitive. Vogliamo star fuori dalla zona a rischio, facendo crescere i nostri giovani».(dan.car.)
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