Il Napoli in Ucraina si sveglia tardi Fa festa lo Shakhtar
Gli azzurri sotto di due reti, poi entra Mertens e tutto cambia Milik riapre il match su rigore, inutile il forcing nel finale
2 MINUTI DI LETTURA
KHARKIV (UCRAINA). Il Napoli incassa una bruciante sconfitta in casa dello Shakhtar. Gli azzurri si svegliano tardi e non riescono a rimontare i due gol di svantaggio.
Il Napoli parte bene ed è insidioso nei primi minuti con Insigne, Callejon e Milik, ma gli ucraini rispondono colpo su colpo e già al 15’ trovano il gol del vantaggio. Srna serve al limite dell’area Ferreyra, il quale di tacco smarca Taison; dribbling aereo per liberarsi di Zielinski e sinistro nell'angolo dove Reina non può arrivare. Il Napoli prova a reagire ma al 20’ rischia ancora: Taison arriva solo davanti a Reina, che con un piede respinge. Al 29’ la palla del pari è sulla testa di Albiol (corner di Callejon), che però da pochi passi alza sopra la traversa. Il Napoli insiste e al 37’ va ancora vicino al pari, quando Ordets rischia l’autogol deviando un cross di Ghoulam. L’ultimo squillo del primo tempo è di Insigne, ma Pyatov devia in angolo. Nella ripresa, al 13’ il Napoli subisce il 2-0: cross da sinistra, uscita a vuoto di Reina e zuccata in rete di Ferreyra. Sarri allora butta dentro Mertens per Hamisk e gli azzurri reagiscono. Lo stesso Mertens impegna subito Pyatov. Poi la gara si accende, fioccano cartellini gialli. E al 26’ Stepanenko esagera, entrando in spaccata in area su Mertens: rigore che Milik trasforma spiazzando Pyatov e riaprendo il match. Il Napoli ci crede e preme forte. Ma lo Shakhtar è sempre vivo e al 38’ colpisce il paolo con Ferreyra. Palla dall’altra parte e Milik si divora il pari. Si va avanti così, a mille all’ora fino alla fine, ma il risultato non cambia.
Il Napoli parte bene ed è insidioso nei primi minuti con Insigne, Callejon e Milik, ma gli ucraini rispondono colpo su colpo e già al 15’ trovano il gol del vantaggio. Srna serve al limite dell’area Ferreyra, il quale di tacco smarca Taison; dribbling aereo per liberarsi di Zielinski e sinistro nell'angolo dove Reina non può arrivare. Il Napoli prova a reagire ma al 20’ rischia ancora: Taison arriva solo davanti a Reina, che con un piede respinge. Al 29’ la palla del pari è sulla testa di Albiol (corner di Callejon), che però da pochi passi alza sopra la traversa. Il Napoli insiste e al 37’ va ancora vicino al pari, quando Ordets rischia l’autogol deviando un cross di Ghoulam. L’ultimo squillo del primo tempo è di Insigne, ma Pyatov devia in angolo. Nella ripresa, al 13’ il Napoli subisce il 2-0: cross da sinistra, uscita a vuoto di Reina e zuccata in rete di Ferreyra. Sarri allora butta dentro Mertens per Hamisk e gli azzurri reagiscono. Lo stesso Mertens impegna subito Pyatov. Poi la gara si accende, fioccano cartellini gialli. E al 26’ Stepanenko esagera, entrando in spaccata in area su Mertens: rigore che Milik trasforma spiazzando Pyatov e riaprendo il match. Il Napoli ci crede e preme forte. Ma lo Shakhtar è sempre vivo e al 38’ colpisce il paolo con Ferreyra. Palla dall’altra parte e Milik si divora il pari. Si va avanti così, a mille all’ora fino alla fine, ma il risultato non cambia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
