«Le basi ci sono Ora alla Bondi chiedo velocità»
Basket A2. Il preparatore Braida fa il punto «Singoli, gruppo e staff crescono insieme»
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FERRARA. Ha lavorato e sta lavorando sodo, la Bondi, a caccia di test “veri” per affinare amalgama e condizione. A Udine, contro Trieste, domani sera (ore 19) nella prima semifinale del Memorial Pajetta, ancora una volta dovrebbe mancare Panni, come tutti i biancazzurri torchiato dall’accoppiata di preparatori atletici Giacomo Braida-Andrea Schincaglia.
Ieri è stato proprio Braida, udinese doc, a fare il punto della situazione dopo circa un mese di preparazione: «Da parte di tutti i giocatori ho trovato disponibilità - dice il preparatore -, da ottimi professionisti si sono fatti trovare in buono stato fisico per cominciare a lavorare: ho cavalcato l’onda, approfittando per caricare quasi da subito. Questo mi fa ben sperare ancora di più per arrivare pronti alla prima di campionato, che era il nostro obiettivo. Oltre ai ragazzi, anche nell’intero staff ho trovato ottima disponibilità, cosa che mi è capitata raramente. Stiamo remando tutti dalla medesima parte: tutti quanti sono disponibili a lavorare, anche lo staff medico, con cui ci siamo già relazionati, anche perché ci sono stati degli intoppi, come i problemi avuti da Erik Rush, che è stato gestito molto bene, e Alessandro Panni. Insomma, stiamo lavorando bene, cosa non scontata, anche per la poca conoscenza reciproca. Si sta formando pure un bel gruppo di giocatori e questo facilita ancor di più la crescita di ogni singolo».
Da subito, grande disponibilità da parte di Rush e Hall: «Rush non lo conoscevo, ma me ne avevano parlato tutti molto bene: tutto ciò che mi è stato detto è vero, bravissimo ragazzo, persona disponibile e intelligente, giocatore europeo per dedizione al lavoro. Hall? Mi sta stupendo. In attacco sta cominciando ora a entrare nei meccanismi, ma mi stupisce difendendo, aiutando gli scivolamenti che gli sto facendo fare. Cortese è il capitano e si vede, gli altri sono integrati. La casa che si sta costruendo ha messo delle buone fondamenta, come gruppo, nel fisico e nella tecnica».
Da domani, torneo nella “sua” Udine: «Essendo due gare vere, vogliamo fare bella figura. Ho bisogno che i giocatori si allenino, che continuino il processo di allenamento. Contro Trieste e una fra Udine e Forlì saranno partite che andranno gestite, non voglio che i giocatori esagerino giocando qualche minuto in più. Finora ci siamo gestiti molto bene, in un torneo magari non sarà così facile».
La prossima settimana, i test contro Treviso e Piacenza chiuderanno il precampionato: «In quella settimana dovremo solamente affinare ciò che mancherà. Lavoreremo molto sulla velocità, come già stiamo facendo in questa settimana di gare. Panni? Sta lavorando duramente, il mio obiettivo è fargli fare qualche minuto vero a Portogruaro, mercoledì prossimo, contro Treviso. Meglio se sarà prima, altrimenti è uguale. Dopo i fastidi al plantare, Rush è stato gestito in maniera ottimale, giocando poi con energia super».
Lorenzo Montanari
Ieri è stato proprio Braida, udinese doc, a fare il punto della situazione dopo circa un mese di preparazione: «Da parte di tutti i giocatori ho trovato disponibilità - dice il preparatore -, da ottimi professionisti si sono fatti trovare in buono stato fisico per cominciare a lavorare: ho cavalcato l’onda, approfittando per caricare quasi da subito. Questo mi fa ben sperare ancora di più per arrivare pronti alla prima di campionato, che era il nostro obiettivo. Oltre ai ragazzi, anche nell’intero staff ho trovato ottima disponibilità, cosa che mi è capitata raramente. Stiamo remando tutti dalla medesima parte: tutti quanti sono disponibili a lavorare, anche lo staff medico, con cui ci siamo già relazionati, anche perché ci sono stati degli intoppi, come i problemi avuti da Erik Rush, che è stato gestito molto bene, e Alessandro Panni. Insomma, stiamo lavorando bene, cosa non scontata, anche per la poca conoscenza reciproca. Si sta formando pure un bel gruppo di giocatori e questo facilita ancor di più la crescita di ogni singolo».
Da subito, grande disponibilità da parte di Rush e Hall: «Rush non lo conoscevo, ma me ne avevano parlato tutti molto bene: tutto ciò che mi è stato detto è vero, bravissimo ragazzo, persona disponibile e intelligente, giocatore europeo per dedizione al lavoro. Hall? Mi sta stupendo. In attacco sta cominciando ora a entrare nei meccanismi, ma mi stupisce difendendo, aiutando gli scivolamenti che gli sto facendo fare. Cortese è il capitano e si vede, gli altri sono integrati. La casa che si sta costruendo ha messo delle buone fondamenta, come gruppo, nel fisico e nella tecnica».
Da domani, torneo nella “sua” Udine: «Essendo due gare vere, vogliamo fare bella figura. Ho bisogno che i giocatori si allenino, che continuino il processo di allenamento. Contro Trieste e una fra Udine e Forlì saranno partite che andranno gestite, non voglio che i giocatori esagerino giocando qualche minuto in più. Finora ci siamo gestiti molto bene, in un torneo magari non sarà così facile».
La prossima settimana, i test contro Treviso e Piacenza chiuderanno il precampionato: «In quella settimana dovremo solamente affinare ciò che mancherà. Lavoreremo molto sulla velocità, come già stiamo facendo in questa settimana di gare. Panni? Sta lavorando duramente, il mio obiettivo è fargli fare qualche minuto vero a Portogruaro, mercoledì prossimo, contro Treviso. Meglio se sarà prima, altrimenti è uguale. Dopo i fastidi al plantare, Rush è stato gestito in maniera ottimale, giocando poi con energia super».
Lorenzo Montanari
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