pugilato
Sette incontri e 174 detenuti a bordo ring
FERRARA. “Un pugno di speranza”: ecco il titolo dell’evento pugilistico che oggi e per la seconda volta (la prima fu nel 2015) sarà ospitato alla casa circondariale di Ferrara, diretta da Paolo...
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FERRARA. “Un pugno di speranza”: ecco il titolo dell’evento pugilistico che oggi e per la seconda volta (la prima fu nel 2015) sarà ospitato alla casa circondariale di Ferrara, diretta da Paolo Malato. La riunione, unica in Italia per le sue caratteristiche, è organizzata da “L’Accademia” di Massimiliano Duran, con la collaborazione di Asi, Coni, casa circondariale e amministrazione comunale, che al progetto ha concesso patrocinio e sostegno economico.
Dalle 17, previsti 7 incontri dilettantistici, di cui uno femminile, fra la Pugilistica Padana e i portacolori delle compagini Ravenna Boxe, Regis Bologna, Boxe Nicotera, Cuba Boxe, GioBoxe e Cavarzere Boxe. Schierati sul ring, che sarà allestito all’interno del cortile della struttura carceraria, gli atleti di punta di queste palestre, alcuni dei quali già con le carte in regola per passare al professionismo. All’evento parteciperanno 174 detenuti, il doppio rispetto all’edizione datata 2015.
«La boxe, con le sue regole e i suoi costanti richiami alla disciplina e al rispetto reciproco - dice “Momo” Duran -, può rappresentare un esempio importante per un nuovo atteggiamento di vita da parte di chi si trova a vivere la dimensione carceraria: noi puntiamo su questo».
Il programma: Francesco Annunziata (Ravenna Boxe)-Raul Surugiu (Pugilistica Padana), Giovanni Misteriosi (Regis Bologna)-Matteo Stellin (Pugilistica Padana), Sulejman Zekthi (Boxe Nicotera)-Michele Di Nauta (Pugilistica Padana), Roberto Longhi (Regis Bologna)-Riccardo Stellin (Pugilistica Padana), Oxana Diulgher (Cuba Boxe)-Jessica Galizia (Pugilistica Padana), Luca Cecchini (GioBoxe)-Emanuele Venturelli (Pugilistica Padana), Riccardo Crepaldi (Cavarzere Boxe)-Daniele Zagatti (Pugilistica Padana).(l.m.)
Dalle 17, previsti 7 incontri dilettantistici, di cui uno femminile, fra la Pugilistica Padana e i portacolori delle compagini Ravenna Boxe, Regis Bologna, Boxe Nicotera, Cuba Boxe, GioBoxe e Cavarzere Boxe. Schierati sul ring, che sarà allestito all’interno del cortile della struttura carceraria, gli atleti di punta di queste palestre, alcuni dei quali già con le carte in regola per passare al professionismo. All’evento parteciperanno 174 detenuti, il doppio rispetto all’edizione datata 2015.
«La boxe, con le sue regole e i suoi costanti richiami alla disciplina e al rispetto reciproco - dice “Momo” Duran -, può rappresentare un esempio importante per un nuovo atteggiamento di vita da parte di chi si trova a vivere la dimensione carceraria: noi puntiamo su questo».
Il programma: Francesco Annunziata (Ravenna Boxe)-Raul Surugiu (Pugilistica Padana), Giovanni Misteriosi (Regis Bologna)-Matteo Stellin (Pugilistica Padana), Sulejman Zekthi (Boxe Nicotera)-Michele Di Nauta (Pugilistica Padana), Roberto Longhi (Regis Bologna)-Riccardo Stellin (Pugilistica Padana), Oxana Diulgher (Cuba Boxe)-Jessica Galizia (Pugilistica Padana), Luca Cecchini (GioBoxe)-Emanuele Venturelli (Pugilistica Padana), Riccardo Crepaldi (Cavarzere Boxe)-Daniele Zagatti (Pugilistica Padana).(l.m.)
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