Presenze in A e gol a favore degli attaccanti spallini
Il vantaggio è nettissimo: 871 gare e 215 reti contro 314 e 96 dei rossoblù Tra i biancazzurri il solo Borriello ha segnato come tutte le punte cagliaritane
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Sergio Floccari, talentuoso veterano della serie A, 315 presenze e 68 gol nella massima serie, domenica non ci sarà. Colpa del noto infortunio muscolare rimediato contro l’Udinese. Ma il fascino del confronto tra gli attaccanti della Spal e del Cagliari, che saranno opposti domenica pomeriggio al “Paolo Mazza”, resta immutato.
Da una parte Borriello con al fianco uno tra Paloschi e Antenucci, l’escluso in panca con Bonazzoli. Sull’altro fronte Pavoletti con, presumibilmente, Sau; Joao Pedro di supporto, Farias a disposizione.
Marco Borriello a sfidare il suo freschissimo passato; Leonardo Pavoletti (che prima dell’approdo a Ferrara dello stesso Borriello figurava tra i papabilissimi per vestire il biancazzurro) smanioso di dimostrare di poter degnamente sostituire il famoso predecessore. Ma, naturalmente, il duello a distanza non sarà solo tra loro due.
Posto che il ruolo fondamentale lo rivestiranno i due collettivi, che peso specifico hanno gli attacchi di Spal e Cagliari? Nonostante le punte rossoblu siano temibilissime (oltre al citato Pavoletti, consideriamo la tecnica, la velocità, la qualità sia di Sau che di Farias, oltre alla fantasia del trequartista Joao Pedro), sulla carta il confronto volge dalla parte dei biancazzurri. Diciamo pure che cifre alla mano il divario è netto. Gli spallini (considerando tutte le punte in organico, dunque anche Floccari che pure non sarà della partita) vantano infatti complessive 871 presenze in serie A, per un totale di 215 reti realizzate. Floccari è andato a segno 68 volte, Paloschi 50. E, dato interessantissimo, Borriello da solo ha segnato tanti gol - 96 - quanti ne hanno sommati Pavoletti, Farias, Sau, Joao Pedro e Melchiorri. Uno contro cinque e finisce 96 a 96. Mica male come dato statistico. E le presenze in A dei citati cagliaritani sono 314, anche in questo caso un numero nettamente inferiore a quello degli spallini.
Tutto ciò significa che ci sono percorsi ben diversi, ed anche peso specifico. Sulla bilancia sono cose che contano, poi però bisognerà tradurle in pratica. Antenucci e Paloschi cercano il primo gol stagionale, Bonazzoli in A non ha mai segnato (ma è un ’97, con tanto talento ma pochi gettoni nella massima categoria), Borriello quest’anno ha realizzato una rete contro l’Udinese. Il loro potenziale è notevole, possono colpire in qualunque momento, per motivi diversi hanno tutti motivazioni alle stelle. La Spal ci conta, col Cagliari sarà scontro diretto in ottica salvezza. (p.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da una parte Borriello con al fianco uno tra Paloschi e Antenucci, l’escluso in panca con Bonazzoli. Sull’altro fronte Pavoletti con, presumibilmente, Sau; Joao Pedro di supporto, Farias a disposizione.
Marco Borriello a sfidare il suo freschissimo passato; Leonardo Pavoletti (che prima dell’approdo a Ferrara dello stesso Borriello figurava tra i papabilissimi per vestire il biancazzurro) smanioso di dimostrare di poter degnamente sostituire il famoso predecessore. Ma, naturalmente, il duello a distanza non sarà solo tra loro due.
Posto che il ruolo fondamentale lo rivestiranno i due collettivi, che peso specifico hanno gli attacchi di Spal e Cagliari? Nonostante le punte rossoblu siano temibilissime (oltre al citato Pavoletti, consideriamo la tecnica, la velocità, la qualità sia di Sau che di Farias, oltre alla fantasia del trequartista Joao Pedro), sulla carta il confronto volge dalla parte dei biancazzurri. Diciamo pure che cifre alla mano il divario è netto. Gli spallini (considerando tutte le punte in organico, dunque anche Floccari che pure non sarà della partita) vantano infatti complessive 871 presenze in serie A, per un totale di 215 reti realizzate. Floccari è andato a segno 68 volte, Paloschi 50. E, dato interessantissimo, Borriello da solo ha segnato tanti gol - 96 - quanti ne hanno sommati Pavoletti, Farias, Sau, Joao Pedro e Melchiorri. Uno contro cinque e finisce 96 a 96. Mica male come dato statistico. E le presenze in A dei citati cagliaritani sono 314, anche in questo caso un numero nettamente inferiore a quello degli spallini.
Tutto ciò significa che ci sono percorsi ben diversi, ed anche peso specifico. Sulla bilancia sono cose che contano, poi però bisognerà tradurle in pratica. Antenucci e Paloschi cercano il primo gol stagionale, Bonazzoli in A non ha mai segnato (ma è un ’97, con tanto talento ma pochi gettoni nella massima categoria), Borriello quest’anno ha realizzato una rete contro l’Udinese. Il loro potenziale è notevole, possono colpire in qualunque momento, per motivi diversi hanno tutti motivazioni alle stelle. La Spal ci conta, col Cagliari sarà scontro diretto in ottica salvezza. (p.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
