Gran tripla di Rush e la Bondi vince il duello con Trieste
Basket A2. Al torneo di Udine gara dura e molto tesa Estensi tosti nei minuti decisivi. Oggi alle 21.15 la finale
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UDINE. Gara vera doveva essere, gara vera è stata, fra Bondi e Alma Trieste, con antisportivi, tecnici e finale in volata: avanti 59-53 poco dopo la metà degli ultimi 10’, il Kleb ha rimediato la rimonta veemente dell’Alma (59-61). A questo punto è salito in cattedra Erik Rush, suo il canestro del 61 pari, dunque Fernandez fissa il 61-63 Alma. A -18” dalla sirena, bomba decisiva di Rush, con 17 punti e 8 rimbalzi in 24’ di gioco il migliore dei biancazzurri, comunque incisivi tutti. Capitan Cortese e compagni affronteranno questa sera nella finalissima del Memorial Pajetta una fra Udine e Forlì: palla a due alle ore 21.15.
Ieri ci mette un parziale la Bondi per carburare. Comincia decisamente meglio l’Alma, anche se in 5’ la compagine guidata da coach Dalmasson commette zero falli, mentre la Bondi ha già esaurito il bonus, così Alberto Martelossi s’infuria. Al 5’ è 6-11, con 8 punti di Cittadini. Bene pure Green. Il Kleb resta attaccato agli avversari, privi dell’ex Bowers e Da Ros, grazie alla buona distribuzione dei punti: capitan Cortese c’è, come pure Hall e Venuto (16-19 al 10’). Chiuso bene il primo periodo, i biancazzurri cominciano decisamente meglio il secondo, con Fantoni, Molinaro e Rush, al 14’ in panca con tre falli. Il pallone circola bene fra le mani degli estensi, così Fantoni ne approfitta: 26-21 al 15’. Trieste rientra fino al -2 (28-26), ma la Bondi non ci sta e finisce alla grandissima il secondo parziale, con il cesto del 33-28 di Moreno e le triple da distanza siderale di Venuto (36-30) e Cortese proprio sulla sirena dell’intervallo: 39-33. Ferrara conquista il secondo quarto 23-14, strappando applausi per la qualità del gioco espresso. Bene in difesa, buona circolazione di palla per i biancazzurri, che con la bomba di Hall allungano fino al +8 al 22’ (42-34).
L’Alma ci prova con Coronica, anche se per larghissimi tratti della gara è il solo Green a tenere a galla i triestini. Rush c’è (45-38 al 27’), anche Green e Milic, bravo quest’ultimo con una bomba a ribaltare le sorti della gara: al 29’, dopo il break di 0-8, è 45-46 Alma. Bravi Venuto sul finire della terza frazione e Hall all’inizio dell’ultima, anche se sarà grazie a Molinaro che Ferrara raggiunge di nuovo il “+8” al 32’ (54-46). Coronica e Green da una parte (54-51), Rush dall’altra. Finale al cardiopalma. Al 37’ Green e Prandin consegnano a Trieste il “-1”: 59-58. Brava la Bondi a restare lì con la testa nonostante l’antisportivo a Fantoni e il parapiglia che poteva costare carissimo fra Hall e Cittadini, che riporta avanti i suoi 59-60. Il finale, come raccontato, premia Ferrara.
I biancazzurri raccolgono un bel successo, più che positivo il fatto di mantenere i nervi saldi nei momenti topici della gara. Rush su tutti, ma anche Venuto è risultato finalmente importante dopo aver faticato un po’ nelle primissime uscite.
Lorenzo Montanari
Ieri ci mette un parziale la Bondi per carburare. Comincia decisamente meglio l’Alma, anche se in 5’ la compagine guidata da coach Dalmasson commette zero falli, mentre la Bondi ha già esaurito il bonus, così Alberto Martelossi s’infuria. Al 5’ è 6-11, con 8 punti di Cittadini. Bene pure Green. Il Kleb resta attaccato agli avversari, privi dell’ex Bowers e Da Ros, grazie alla buona distribuzione dei punti: capitan Cortese c’è, come pure Hall e Venuto (16-19 al 10’). Chiuso bene il primo periodo, i biancazzurri cominciano decisamente meglio il secondo, con Fantoni, Molinaro e Rush, al 14’ in panca con tre falli. Il pallone circola bene fra le mani degli estensi, così Fantoni ne approfitta: 26-21 al 15’. Trieste rientra fino al -2 (28-26), ma la Bondi non ci sta e finisce alla grandissima il secondo parziale, con il cesto del 33-28 di Moreno e le triple da distanza siderale di Venuto (36-30) e Cortese proprio sulla sirena dell’intervallo: 39-33. Ferrara conquista il secondo quarto 23-14, strappando applausi per la qualità del gioco espresso. Bene in difesa, buona circolazione di palla per i biancazzurri, che con la bomba di Hall allungano fino al +8 al 22’ (42-34).
L’Alma ci prova con Coronica, anche se per larghissimi tratti della gara è il solo Green a tenere a galla i triestini. Rush c’è (45-38 al 27’), anche Green e Milic, bravo quest’ultimo con una bomba a ribaltare le sorti della gara: al 29’, dopo il break di 0-8, è 45-46 Alma. Bravi Venuto sul finire della terza frazione e Hall all’inizio dell’ultima, anche se sarà grazie a Molinaro che Ferrara raggiunge di nuovo il “+8” al 32’ (54-46). Coronica e Green da una parte (54-51), Rush dall’altra. Finale al cardiopalma. Al 37’ Green e Prandin consegnano a Trieste il “-1”: 59-58. Brava la Bondi a restare lì con la testa nonostante l’antisportivo a Fantoni e il parapiglia che poteva costare carissimo fra Hall e Cittadini, che riporta avanti i suoi 59-60. Il finale, come raccontato, premia Ferrara.
I biancazzurri raccolgono un bel successo, più che positivo il fatto di mantenere i nervi saldi nei momenti topici della gara. Rush su tutti, ma anche Venuto è risultato finalmente importante dopo aver faticato un po’ nelle primissime uscite.
Lorenzo Montanari
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