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Il confronto a centrocampo decisivo per il risultato

di Paolo Negri
Il confronto a centrocampo decisivo per il risultato

La Spal deve costringere il talento Barella ad aiutare Capuano su Lazzari E Schiattarella può approfittare dello spazio che si verrebbe a creare

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FERRARA. Si è fatto, e si fa, un gran parlare della sfida incrociata - domani - tra gli attaccanti di Spal e Cagliari, da Borriello che ritrova i suoi freschi ex compagni a Pavoletti che lo ha rimpiazzato al centro del settore offensivo sardo. Dai biancazzurri Antenucci e Paloschi che si giocano un posto come Sau e Farias sul fronte rossoblu. Passando per possibili outsider quali lo spallino Bonazzoli.

E che dire delle varie soluzioni nei due reparti difensivi?

La realtà, però, è (anche) un’altra. La partita di domani potrebbe essere decisa soprattutto a centrocampo. La sensazione è che i giochi si facciano lì e chi predominerà in quel settore potrà aggiudicarsi l’incontro.

Superiorità numerica

Il discorso è di ordine tattico: il Cagliari gioca con un mediano centrale e due mezzeali, esattamente come la Spal. Lì, dunque, ci sarà parità numerica e la differenza starà nella qualità dei singoli, nei confronti diretti, nell’interpretazione del match. Le variabili verranno invece rappresentate dal trequartista sardo Joao Pedro, che oltre ad assolvere ai propri compiti offensivi dovrà anche garantire equilibrio al reparto centrale, e dai laterali spallini Lazzari e Costa. In fase difensiva, se Joao Pedro darà una mano il Cagliari avrà quattro uomini in mezzo al campo, e la Spal sarà in superiorità numerica avendo cinque elementi proprio grazie all’avanzare di Lazzari e Costa. Il lato di Lazzari dovrà essere particolarmente esplorato perchè da quella parte in fascia il Cagliari avrà solo Capuano, che è un centrale adattato a terzino, quindi fuori posizione. Barella dovrà dargli una mano in prima battuta, ma - per farlo - la talentuosa mezz’ala sarà costretta stringere e fascia, e né lui né Capuano hanno le caratteristiche e la velocità per contrastare Lazzari. Inoltre, così facendo, potrebbe crearsi lo spazio sul centro-destra del settore d’attacco spallino, e lì Schiattarella dovrà trovare i tempi giusti per inserirsi e colpire: la sua qualità, la sua esperienza e la sua lettura del gioco possono essere argomenti a favore.

Schermo su Joao pedro

Dall’altro lato del campo Costa, sorretto da Mora, troverà davanti a lui Faragò o Padoin come terzino destro, con Ionita o Dessena mezz’ala. Giocasse Padoin, ex centrocampista, avanzerà sicuramente più di Capuano, mentre Ionita o Dessena sono più da battaglia rispetto a Barella e con Mora sarebbe un bel duello. Quanto ai registi, Cigarini sarà in impostazione e a turno dovrà essere pressato ad infastidito dagli attaccanti spallini. Il biancazzurro Viviani, invece, non dovrà occuparsi solo della distribuzione, ma anche di fare schermo sul citato Joao Pedro, per impedirgli di inserirsi e presentarsi al limite cercando l’uno contro uno per “tirare fuori” uno dei difensori centrali spallini.

Sarà insomma una bella partita a scacchi, un confronto tatticamente interessante.

Dai due campi

La Spal si è allenata ieri pomeriggio allo stadio. Per domani, come noto, sono out Meret, Marios, Rizzo e Floccari. Teoricamente, un dubbio in difesa (Salamon, Vaisanen e Felipe a giocarsi due posti) ed uno in attacco (Antenucci o Paloschi al fianco di Borriello). Poi, col MIlan, ci sarà un po’ di turn over.

Il Cagliari nella seduta di ieri ha registrato il forfait del difensore centrale Andreolli che ha lavorato a parte ed è in forse per domani: se non recupererà, giocherà Romagna, o Ceppitelli. Van der Wiel si è allenato a sua volte a parte e la convocazione appare improbabile. Questa mattina la rifinitura.

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