La Nuova Ferrara

Sport

«Non voglio una Spal di giocatori narcisi»

«Non voglio una Spal di giocatori narcisi»

Semplici richiama tutti all’umiltà: sennò retrocediamo

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Dura». E' così che si attende mister Leonardo Semplici la partita di oggi contro il Cagliari. «Affrontiamo una squadra che è superiore a noi, vengono da due anni in cui hanno vinto la B e poi si sono salvati con largo anticipo in serie A. Da tempo hanno un gruppo di lavoro ben consolidato, sono una formazione forte ma noi dobbiamo scendere in campo con la nostra consueta umiltà».

Che tipo di Cagliari si aspetta, guardingo o di assalto?

«Il Cagliari è abituato a pressare alto, sono aggressivi, e hanno grandissime qualità nel reparto avanzato. Sono bravi a cercarsi e hanno una batteria di attaccanti di assoluto livello tra Sau, Joao Pedro ai quali va aggiunto il neo arrivato Pavoletti. Servirà grande personalità da parte nostra per cercare di limitare le loro qualità».

Una Spal che in queste prime tre gare è sembrata adattarsi bene alla categoria...

«Abbiamo in questo senso anche l'esperienza di adattamento dell'anno scorso che forse ci ha aiutato. Questa crescita è sicuramente importante, molti di noi lavorano insieme da tanto tempo e questo favorisce un certo tipo di intesa».

Chi non avrà a disposizione per la sfida contro il Cagliari?

«Sono i quattro noti: Meret, Floccari, Rizzo e Oikonomou».

Pensa di ragionare anche nell'ottica delle tre partite in una settimana nel fare la formazione?

«No. Per noi esiste solo il Cagliari. E' chiaro che occorrerà gestire le forze questa settimana ma dobbiamo ragionare partita dopo partita e per ora c'è solo quella con la formazione sarda. Andando avanti vedremo assieme allo staff quali cambiamenti sarà opportuno fare visto che questa settimana giochiamo domenica, mercoledì e sabato».

Felipe, Grassi e Antenucci al momento non sono ancora stati titolari, può essere questo il loro momento?

«Stanno bene, sono normalmente a disposizione e per me sono titolari come gli altri. Vediamo e valutiamo quali sono le scelte migliori da prendere».

Centrocampo confermato?

"Ci sono meccanismi affinati. Come mezze ali Mora e Schiattarella sono cresciuti esponenzialmente e le loro prestazioni sono sotto gli occhi di tutti, Grassi è arrivato tardi e poi ha avuto un problema, Rizzo ora non l'abbiamo. Con le varie sfide, darò di certo spazio se non a tutti a più giocatori».

I tanti complimenti ricevuti dopo la sfida contro l'Inter sono un bene o un male?

«Se noi diventiamo narcisi retrocediamo diretti. Non dobbiamo pensare agli elogi, le partite come quella non sono le nostre sfide. E' logico che fare quel tipo di prestazione davanti a 60.000 persone accresce la nostra autostima, ma se pensiamo di essere diventati bravi abbiamo sbagliato tutto. Il campionato è lungo e dobbiamo andare avanti con grande umiltà».

Come ha visto il fresco ex cagliaritano Borriello questa settimana?

«Concentrato come sempre. Ci tiene a fare bene ma non credo solo per questa partita. Lui è ex di tante squadre quindi non penso che abbia motivazioni extra. Lo vedo in grande crescita, sta migliorando l'intesa con i compagni di squadra e reparto. Per noi questo è molto importante perché per sviluppare un certo tipo di calcio è importante l'intesa tra gli attaccanti».

Come ha visto Paloschi?

«È normale che quando non fai gol per un attaccante non è bello ma a Milano ha avuto lui due opportunità, una deviata e una colpita male. Anche Antenucci l'anno scorso non aveva iniziato segnando poi ha dato un contributo determinante per la promozione. Serve sicuramente pazienza».

Andrea Tebaldi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google