paloschi nel bosco
L’ultima corsa sfrenata è datata 2 aprile 2016, quando segnò per lo Swansea sul campo dello Stoke City (2-2). Poi stop. Nessun altro gol. Il muro. Poi l’Atalanta e nulla. Poi la Spal e ancora niente...
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L’ultima corsa sfrenata è datata 2 aprile 2016, quando segnò per lo Swansea sul campo dello Stoke City (2-2). Poi stop. Nessun altro gol. Il muro. Poi l’Atalanta e nulla. Poi la Spal e ancora niente in campionato. Alberto Paloschi cerca il rilancio ma s’è un po’ perso nel bosco. Ha ventisette anni, quindi nella piena maturità agonistica. Laddove maturità sta per intatta giovinezza calcistica: significa che la punta spallina ha ancora molte chances davanti. Basta prenderla con personalità, senza pensare di dover dimostrare. Senza pretendere di spaccare il mondo. La Spal è un sistema che funziona se si sorride e si gioca di gruppo. A Milano, casa Inter, ha avuto una palla meravigliosa. L’ha sprecata di brutto perché manca di tranquillità. Se ci crede, si può.
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