“Rombo di tuono” a secco Il passato piace alla Spal
di Marco Nagliati
A Ferrara neppure il mitico Riva è riuscito a segnare alla squadra biancazzurra Nella massima serie due vinte ed un pari. E oggi è la gara speciale di Borriello
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FERRARA. “Rombo di tuono”, 170 gol in carriera, non ha avuto fortuna contro il biancazzurro estense. A Ferrara, contro la Spal, mai una gioia. A Cagliari un solo sigillo: il 9 dicembre del ’67 con vittoria rossoblù per 2-0. Se Riva, emblema sardo ed uno dei migliori cannonieri italiani di sempre, non ha mai sfondato la rete al cospetto dei biancazzurri, significa che un certo scudo magico protegge la Spal contro il Cagliari. I precedenti ne sono granitica conferma: i rossoblù nel tempio pagano ferrarese non hanno mai vinto in campionato. Cinque precedenti, tre in serie A, e sorrisi spallini. Il primo incontro è datato stagione 1965/66: 3-0 ferrarese con sigilli di Innocenti (doppietta) e Massei. L’anno seguente fu 0-0 e nel ’66/65 marcatura di Brenna e altra vittoria della Spal. Diversa la storia in Coppa Italia, con il Cagliari a trionfare al Mazza nella finale d’andata dell’89: 3-0. La squadra guidata da Ranieri vinse anche il ritorno al Sant’Elia (2-1) alzando la coppa. In campionato le due formazioni non si affrontano dal 1979 (campionato di serie B e 1-1 finale), mentre l’ultimo faccia a faccia in assoluto risale alla scorsa Coppa Italia con largo trionfo sardo (5-1 e poker di Borriello).
Gli incroci dell’anima
E proprio Borriello sarà chiaramente uno degli osservati speciali della partita odierna. Il colpo di coda del mercato estivo, infatti, ha portato il bomberone a Ferrara con tanto di porta sbattuta al Cagliari. Ed inevitabili polemiche, che Marco ha combattuto tramite social: “Ho letto tante cose false. Non ho mai litigato con Rastelli né con la società né con i compagni. Non ho sentito più quel fuoco che avevo dentro di me nella passata stagione. Penso che per un giocatore di 35 anni le motivazioni devono essere alla base di tutto, al campo ci si deve andare con la voglia di credere in ciò che si sta facendo. Mi reputo una persona passionale e alla continua ricerca di nuove sfide e se vengono a mancare questi requisiti allora diventa un problema. Ora il mio viaggio continua altrove ho ancora voglia di dimostrare il mio valore e dare ancora qualcosa di importante al calcio italiano”. Ferrara l’ha accolto a braccia aperte e lui ha risposto segnando il primo gol in A della Spal a 49 anni di distanza. Ovviamente non basta, ma il sentiero è tracciato.
Lo stadio e i sassolini
Si gioca al Mazza alle 15, non più in deroga temporanea come accaduto con l’Udinese. In due stagioni, forse, ci si è abituati bene perché la Spal non ha mai dovuto giocare un solo centesimo di secondo in campo neutro. Altrove non è stato così ed i “miracoli” vanno effettivamente riconosciuti come tali. La sinergia amministrazione-società è stata encomiabile, eppure probabilmente non da tutti notata. Il definitivo “via libera” della Federazione è arrivato venerdì pomeriggio, quasi all’ultimo sospiro. Ma è giunto. E l’assessore Merli qualche sassolino ha voluto toglierselo: “Una volta per tutte si archivia questo capitolo, impegnati ed uniti a far le cose per bene. E non solo stadio, eccome se si sa, anche se alcuni, a volte, preferiscono dimenticare perché viene ascoltato più chi urla da chi fa: amen. A giorni velodromo riaperto dopo trent’anni, campo scuola come nuovo dopo altrettanti anni. Ah, chiedo scusa, un sassolino: chi non li vede o non li vuol guardare è perché se ne frega o preferisce non vederli”.
Nel mondo
Spal-Cagliari avrà anche visibilità televisiva nel mondo. La gara sarà infatti trasmessa in tv in Thailandia, Cina, Svizzera, Grecia, Germania e Austria.
Gli incroci dell’anima
E proprio Borriello sarà chiaramente uno degli osservati speciali della partita odierna. Il colpo di coda del mercato estivo, infatti, ha portato il bomberone a Ferrara con tanto di porta sbattuta al Cagliari. Ed inevitabili polemiche, che Marco ha combattuto tramite social: “Ho letto tante cose false. Non ho mai litigato con Rastelli né con la società né con i compagni. Non ho sentito più quel fuoco che avevo dentro di me nella passata stagione. Penso che per un giocatore di 35 anni le motivazioni devono essere alla base di tutto, al campo ci si deve andare con la voglia di credere in ciò che si sta facendo. Mi reputo una persona passionale e alla continua ricerca di nuove sfide e se vengono a mancare questi requisiti allora diventa un problema. Ora il mio viaggio continua altrove ho ancora voglia di dimostrare il mio valore e dare ancora qualcosa di importante al calcio italiano”. Ferrara l’ha accolto a braccia aperte e lui ha risposto segnando il primo gol in A della Spal a 49 anni di distanza. Ovviamente non basta, ma il sentiero è tracciato.
Lo stadio e i sassolini
Si gioca al Mazza alle 15, non più in deroga temporanea come accaduto con l’Udinese. In due stagioni, forse, ci si è abituati bene perché la Spal non ha mai dovuto giocare un solo centesimo di secondo in campo neutro. Altrove non è stato così ed i “miracoli” vanno effettivamente riconosciuti come tali. La sinergia amministrazione-società è stata encomiabile, eppure probabilmente non da tutti notata. Il definitivo “via libera” della Federazione è arrivato venerdì pomeriggio, quasi all’ultimo sospiro. Ma è giunto. E l’assessore Merli qualche sassolino ha voluto toglierselo: “Una volta per tutte si archivia questo capitolo, impegnati ed uniti a far le cose per bene. E non solo stadio, eccome se si sa, anche se alcuni, a volte, preferiscono dimenticare perché viene ascoltato più chi urla da chi fa: amen. A giorni velodromo riaperto dopo trent’anni, campo scuola come nuovo dopo altrettanti anni. Ah, chiedo scusa, un sassolino: chi non li vede o non li vuol guardare è perché se ne frega o preferisce non vederli”.
Nel mondo
Spal-Cagliari avrà anche visibilità televisiva nel mondo. La gara sarà infatti trasmessa in tv in Thailandia, Cina, Svizzera, Grecia, Germania e Austria.
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