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l’ex campione bianconero a porotto 

«Si vede la mano di Semplici»

Brio tra gli elogi al tecnico e l’amicizia con Discepoli

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POROTTO. Come ai bei vecchi tempi, neppure la pioggia ha fermato Sergio Brio, indimenticato stopper della Juventus di Trapattoni capace di vincere tutto in Italia ed in Europa, che ieri sera alla festa organizzata dalla società X Martiri a Porotto ha presentato la sua autobiografia Sergio Brio. L’ultimo 5topper (con il suo ‘5’ al posto della ‘s’). Brio, convinto dalla coautrice Luigia Casertano a raccontare la propria carriera, ha però pensato di donare l’intero ricavato della vendita alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus.

Brio ha raccontato tanti aneddoti della sua carriera ricca di trionfi in bianconero e si è anche prestato a premiare le squadre Pulcini che hanno preso parte al memorial Zanforlin. Immancabili le domande del pubblico sulla Spal, che Brio vedrà certamente per la sua nuova carriera di commentare per Radio Rai.

«Contro l’Inter mi ha fatto un’ottima impressione - ha detto -, non solo Lazzari. Continuando così non avrà problemi a salvarsi, d’altronde in tanti mi hanno parlato bene del suo tecnico, Semplici, e ne sto avendo la conferma in campo. Non ho mai incrociato la Spal nella mia carriera, ma me ne hanno parlato in tanti. A Torino ho avuto una lunga amicizia con un negoziante di Portomaggiore, morto purtroppo poco tempo fa: mi parlava sempre della Spal e del cibo ferrarese. So poi che Allegri ha di fatto iniziato la sua carriera qui e in estate al mare mi vedo sempre con Discepoli, altro ex allenatore spallino».

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